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MotoGP, Gran Premio di Motegi: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Miller beve da una scarpa, Bagnaia da un calice amaro. Marquez ritrova il suo braccio, l'Aprilia prova una nuova strategia per ridurre i consumi

MotoGP: Gran Premio di Motegi: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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La Ducati vince, la Ducati perde. Miller si scopre dominatore e Bagnaia ricade nei vecchi errori. Luci e ombre a Motegi, in una gara in Marquez esce (quasi) dal tunnel, mentre Quartararo ha la conferma che la sua Yamaha è ancora dentro.

Domenica di passione per tanti, anche per Aleix Espargarò che deve arrendersi alla fallibilità umana. Nessuno è perfetto (tranne Jack) e in Giappone lo abbiamo capito.

IL BELLO – Marc Marquez è tornato e questa volta vuole restare. Il quarto posto sull’asciutto è un grande risultato per chi ha passato gli ultimi tre mesi a guardare le gare in tv, ma soprattutto è il suo braccio ad avergli consegnato il premio più prezioso. Non gli fa più male, gli permette di guidare come è capace e al resto ci pensa lui. Una bella notizia, per tutti.

IL BRUTTO – Un cerchio che si rompe, una moto flambé, mancava solo che cadesse un meteorite sul box. Suzuki non sta vincendo nulla in questa stagione, ma il premio simpatia è suo. L’ultima passerella nel GP di casa e stata un calvario, non se lo meritava.

IL CATTIVO – Del senno di poi sono piene le vie di fuga. Doveva o non doveva provarci, se sì quando e dove e perché. Quello di cui non si può discutere è che Bagnaia sia caduto nel momento sbagliato quando si trovava nel posto (quasi) giusto. Si è già messo da solo dietro alla lavagna, in ginocchio su ceci e con il cappello d’asino sulla testa, sperando che non debba pagare un prezzo ben più salato per il suo errore.

LA DELUSIONE – Quando un uomo con la Yamaha incontro un uomo con un’Aprilia o una Ducati, quello con la Yamaha è un uomo sconfitto. Alla legge del West non può sfuggire neanche Fabio Quartararo, che non si arrende e ci prova, ma la buona volontà non dà cavalli.

LA CONFERMA – Date una KTM veloce a Brad Binder, perché allora ci sarà da divertirsi. Finalmente il sudafricano e partito senza l’usuale paesaggio di schiene di avversari davanti agli occhi e ha finito la sua domenica sopra al podio. Meritato per tutto il lavoro fatto in questa stagione e per il suo talento.

L’ERRORE – Con quello che costa la benzina, in Aprilia hanno deciso di risparmiare. La mappa eco della RS-GP promette consumi da ciclomotore, facendo della MotoGP un ottimo commuter urbano. Per il GP di Thailandia debutteranno valigie e bauletto coordinati e un parabrezza più protettivo in caso di pioggia.

LA SORPRESA – Ha deciso di regalarsi una vittoria in vista delle nozze ed è venuta fuori la sua gara più bella di sempre. Spietato nei sorpassi e nell’imporre il suo ritmo, senza nemmeno una sbavatura. Se il matrimonio fa questo effetto a Jack Miller, dovrebbe considerare il fatto di sposarsi una volta al mese.

IL SORPASSO – Nella giornata di Miller, è suo anche il miglior sorpasso: doppio su Marquez e Oliveira. Chapeau!

LA CURIOSITA’ – I commissari giapponesi hanno il gusto per lo spettacolo e si esibiscono in coreografie così brutte da sembrare belle. In una MotoGP in cui manca lo show, loro ce la mettono tutta per risollevare l’audience.

IO L’AVEVO DETTO – Partirò all’attacco, il mio obiettivo è cercare di vincere”. Bagnaia ha scoperto che volere non sempre è potere.

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