Tu sei qui

Politica e mobilità, cambio di rotta in vista con FdI e Giorgia Meloni

Con il risultato delle elezioni politiche si aprono scenari meno orientati ad una elettrificazione "a tutti i costi", ma in concreto cosa potrebbe accadere?

Auto - News: Politica e mobilità, cambio di rotta in vista con FdI e Giorgia Meloni

Share


I risultati delle elezioni, ancora in fase di completamento in quanto ad ufficialità, porteranno però in modo quasi certo Giorgia Meloni (la foto di apertura è un selfie da lei recentemente postato in occasione del GP di Monza di Formula 1) a ricoprire il ruolo di nuovo premier. Questo comporta, tra tutte le considerazioni ed ipotesi che si vogliono fare, anche ad una nuova politica rispetto alla "transizione verde" in corso. Inutile nasconderlo, se da un lato avevamo una parte politica ferma sulla posizione che avrebbe portato (almeno in teoria) verso una elettrificazione sempre più spinta, la posizione della leader di FdI e dei suoi alleati è decisamente più "moderata" sul tema, aperta anche a valutare qualcosa di diverso. Nel recente passato, ma anche in campagna elettorale, si era infatti esposta contro l'ipotesi di tassare o vietare l'uso di auto termiche. Dall'altra parte, ad esempio, il segreterio del PD Enrico Letta, è stato tra i maggiori sostenitori in Italia della decisione della UE di fissare al 2035 la data ultima per l'uscita di scena dei motori a benzina e gasolio, definito invece “un clamoroso autogol, che porterebbe a dipendere totalmente da Paesi, come la Cina" da Giorgia Meloni. La leader di FdI si è da sempre detta schierata a difesa delle aziende italiane, sia nel settore delle due che delle quattro ruote, che nella elettrificazione vedono più un rischio che un'opportunità, almeno ad oggi.

Non solo, è di attualità stretta la vicenda del furgone elettrico, un "vecchio" Mercedes Sprinter a gasolio trasformato in elettrico, che da "sponsor" dell'elettrificazione, visti i problemi di autonomia e di ricarica, è diventato strumento di denuncia per le ancora scarse infrastrutture per i mezzi ad emissioni zero. La Premier in pectore ad un’intervista al Tg2 Motori del 2019 si era invece presentata con una grintosa Mini Cooper S.

Questa transizione, resa ancor più attuale dalla crisi energetica in atto, si apre ora a scenari quindi da definire, dove l'Italia potrebbe assumere un ruolo anche da protagonista (in positivo o in negativo lo vedremo), vista la posizione della coalizione che si appresta a guidare il nostro Paese. 

Articoli che potrebbero interessarti