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SBK, Bautista: "Sul podio ho cercato di non piangere, Ducati può vincere ovunque"

"E' stato magnifico correre davanti ai tifosi, questa è la mia gara di casa. Sono felice anche per Rinaldi e per la vittoria di Miller. Bagnaia? Non ho visto tutta la gara, ma penso solo che ci abbia provato. Ducati è forte, può vincere sia in SBK che in MotoGP"

SBK: Bautista: "Sul podio ho cercato di non piangere, Ducati può vincere ovunque"

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di Gianluca Dozza

Alvaro Bautista ha centrato la tripletta nella tappa SBK al Montmelò, in Catalogna. Il pilota spagnolo, in sella alla Ducati Aruba, dopo le vittorie in Gara1 ieri e nella Superpole Race di questa mattina, si è ha confermato anche in Gara2 davanti al compagno di squadra Rinaldi e al turco Razglatioglu, aumantando così a 59 punti il suo vantaggio in classifica generale su Johnny Rea, oggi 4°, e a 67 sullo stesso pilota della Yamaha campione del mondo uscente.

Con questa tripletta, inoltre, il ducatista ha centrato il traguardo delle undici vittorie stagionali in questo 2022, rifilando distacchi abissali in tutte e tre le gare sul circuito di casa, riscattando il weekend agrodolce di Magny-Cours, che lo aveva visto vincere Gara1 e giungere secondo in SuperPole Race, per poi cadere in Gara2 in seguito al contatto col nordirlandese della Kawasaki (poi penalizzato con il long lap penalty). Una tripletta che Alvaro non riusciva a cogliere dal 2019, quando nelle prime tre manches della stagione (Australia, Thailandia ed Aragon), riuscì a vincere tutte e nove le gare in programma.

“Sì, ovviamente sono contento soprattutto perché, come ho detto ieri, questa mattina dovevamo provare qualcosa per la Superpole Race perché ieri in Superpole ho sentito di nuovo il decadimento nella performance della gomma e nella sua durata in vista della Superpole Race - il commento di Bautista - Questa mattina abbiamo utilizzato un setup differente, l’ho sentito di più di quanto mi aspettassi ed ero anche veloce, non solo consistente ma anche veloce, e sono più felice di questo perchè in Gara 2, più o meno, conta più la maneggevolezza e la consistenza della gomma della velocità. Oggi il piano è stato lo stesso: provare a fare una buona partenza, provare a non consumare le gomme nel misto, controllare la costanza della gomma e consumare il meno possibile. Sono molto contento, avere fatto tre su tre è veramente incredibile per me. Sono molto felice perché,oltre alla gomma, avevo potenza”.

Barcellona è usualmente una buona pista per Ducati, come confermato anche dalla prestazione di Rinaldi.
“Sì,perché specialmente oltre le frenate questa pista premia la potenza, abbiamo dato il massimo e sono molto felice. È normale che il secondo posto di Michael crei frustrazione ai miei principali avversari per il titolo, ma credo che il risultato abbia dato maggior confidenza non solo a lui ma anche alla squadra. Sta facendo un ottimo lavoro e penso che nelle prossime gare possa lottare per la vittoria”.

Per Alvaro si è trattato di una vittoria in casa.
“Sì, vincere qui è stato speciale, davanti alla tua famiglia, ai tuoi amici e ai tifosi è stupendo. Questa è stata la prima volta col pubblico qui in Catalogna poiché lo scorso anno il pubblico non  poteva venire alle gare, non solo qui in Catalogna ma su ogni pista della Superbike a causa della pandemia, perciò è ancora più speciale. .Non ho sentito nulla sul podio, ho provato a non piangere, ma appena ho passato la linea del traguardo ho sentito maggiormente il supporto del pubblico, e molti supporters anche nel paddock ed è stato molto emozionante”.

Bautista era incappato in cadute nelle gare precedenti, Donington e Magny-Cours, i suoi due risultati peggiori.
“Penso di aver fatto quarto a Donington. In realtà, sulla mentalità  penso sia la combinazione di ambedue le cose: rispetto a due anni fa, la mia mentalità è cambiata e approccio differentemente le cose. Prima non avevo esperienza e avevo poche corse alle spalle. Ero davvero veloce, ma cadevo spesso e non so perché.  Però ora penso di conoscere molto meglio la gomma, conosco molto meglio i limiti e cerco di non superarli. Questo viene dalla esperien za. Il mio obiettivo non è il campionato, non ancora, soprattutto negli ultimi due giorni: li ho passati soffrendo molto. Stavo pensando alla possibilità di cadere e di non poter guidare come so. Ora per me l’importante è dare il massimo, divertirmi,  non superare i limiti. Ora mi sto preparando fisicamente e mentalmente non per vincere, o pensando se posso vincere o meno, ma per dare il massimo, godermi il momento e sentire la moto. Lo so, è strano da dire e da spiegare, ma è così, ora la mia mentalità è questa”.

Sulla questione del cambiamento della moto e sulle modifiche rispetto ad Aragon, il ducatista ha risposto chiaramente.
“Abbiamo fatto cambiamenti soprattutto dal lato elettronico, per cercare di risparamiare la vita della gomma. Abbiamo fatto un enorme step, trovato più cavalli e potenza, e ho visto che la moto, soprattutto in curva nel settore centrale, girava maggiormente nelle curve a destra e meno in quelle a sinistra e ho capito che quello fosse il massimo.  Ad Aragon abbiamo fatto dei piccoli step, ma nel modo sbagliato: non potevamo tornare totalmente sulla moto a Misano perché dai test invernali avevamo capito che fossimo nella direzione sbagliata, non potevamo lottare a Misano, ma venendo nelle quattro piste a noi maggiormente favorevoli è cambiato tutto, ma non avevamo dato il massimo e ho pensato che forse servisse maggior potenza per essere maggiormente competitivi già dalla prima parte di stagione. Siamo tornati a Misano e le cose sono andate molto meglio”.

Sulla domanda se ci sia una top 3 dei weekend preferiti o se questo fosse troppo, il ducatista ha fornito una risposta chiara.
“Beh,tre anni fa avevo fatto tre ottimi weekend. In Thailandia ero andato bene sin dalle sessioni di prove. Penso che vincere tre gare nello stesso weekend sia più difficile,ma tra queste ci metto queste tre vittorie in casa e anche nel weekend a Magny-Cours, anche se non ho finito gara 2, è stata molto speciale per me, perciò non so scegliere quale sia la gara più speciale per la mia carriera”.

Bautista ha anche parlato del fine settimana giapponese di Motegi conclusosi con la vittoria di Miller e la caduta di Bagnaia, il ducatista non ha nascosto la sua delusione per il risultato di Pecco.
"Sì, mi dispiace e sono triste per Bagnaia,non ho visto tutta la gara ma credo che ci abbia provato e sia caduto. Ma credo che la rimonta sia ancora possibile. Penso che la Ducati sia molto forte e spero che possa vincere in entrambe le categorie”.

Alvaro ha chiarito anche quali passi avanti ha fatto la sua Panigale V4.
“Beh, abbiamo provato nel fine settimana ma abbiamo provato anche un differente sistema elettronico ma non è stato quello il maggiore sviluppo. Sai, quando c’è un limite se viene superato è peggio, e qui abbiamo cercato di non superarlo creando una moto più consistente. È più importante avere maggior consistenza perché hai più performances. Perciò no, non abbiamo fatto grandi cambiamenti”.

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