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MotoGP, Martìn: "Sono rilassato adesso, avevo perso la strada"

"Felice per questo podio, mancava da troppo tempo. Mi piace correre fuori dall'Europa perché noi piloti abbiamo meno impegni mentre qui posso stare più tempo con la squadra. Meglio di 3° sarebbe stato impossibile oggi"

MotoGP: Martìn: "Sono rilassato adesso, avevo perso la strada"

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Jorge Martìn è riuscito a Motegi a salire sul podio, mancando la seconda posizione dopo aver subito un attacco magnifico da parte di Brad Binder nel finale. Lo spagnolo si è messo alle spalle la tensione dovuta alla scelta di Ducati di preferirgli Enea Bastianini per la squadra ufficiale nel 2023 e finalmente è tornato a correre con la mente libera riuscendo ad esprimere tutto il proprio talento. 

Lo spagnolo ha scelto una gomma media per il posteriore e probabilmente è stato un errore che l’ha privato della chance di tenere il passo di Jack Miller, il riferimento oggi in gara. Se avesse avuto la chance di provare la dura nel warm up, forse Jorge oggi avrebbe potuto festeggiare qualcosa in più di un terzo posto ma di certo il suo sorriso davanti alle telecamere dice tutto.

"Non male, sono contento della gara di oggi - ha spiegato Martìn -  E’ stata lunga e difficile, mancavo da tanto dal podio. Se non fosse calata la gomma dietro avrei potuto lottare per la vittoria". 

Le gomme dure sarebbero state la scelta giusta. 
"Era difficile fare una scelta giusta oggi, abbiamo fatto solo la FP1 asciutta. Se nel warm up avessi provato la dura, penso che avrei scelto quella ma non l’ho fatto ed alla fine ho fatto la gara con la media. Quando ero a metà gara derapavo ovunque, ma almeno potevo staccare fortissimo. Dovevo rischiare troppo per la seconda posizione, meglio chiudere sul podio". 

Finalmente sei tornato quello di Barcellona. Magari hai allontanato certe tensioni. 
"Questo weekend sono più rilassato, fuori dall'Europa siamo più tranquilli perché come piloti abbiamo meno impegni e possiamo stare di più con la squadra. Sono tornato alla moto di Barcellona, avevo perso la strada nel frattempo. Sono sicuro che con la gomma giusta avrei lottato per la vittoria. Sono contento e penso che stiamo lavorando bene e facendo dei passi in avanti". 

Rimpianti per la scelta sbagliata?
"Un peccato che non abbia provato la dura, sarebbe stata la chiave per vincere oggi. Ho fatto una grande partenza, poi ho dovuto iniziare a gestire la gomma posteriore dal sesto giro. Ho rallentato per trovare un ritmo costante e preservare le gomme. Ma anche così era difficile, alla fine ero nei guai. Ho provato a tenere lontano Brad. Sono felice di questo podio, l’ultimo era a Barcellona ed adesso sto riprendendo la giusta confidenza con la moto, con l’anteriore. Spero di restare così competitivo in Thailandia". 

E' stata dura resistere al ritorno di Binder. 
"Ho avuto un brutto momento a dodici giri dalla fine, stavo cadendo. Ho quasi fatto un high Side, ho iniziato a usare una marcia diversa in una curva ed ho perso due o tre decimi al giro solo lì così Brad si è potuto rifare sotto. Ma lo ripeto, va bene così. Sapevo che Brad aveva le dure e che nel finale si sarebbe rifatto sotto. Quando mi ha passato aveva più grip di me, avrei fatto un errore a tentare di superarlo di nuovo, non avrei avuto margine". 

Hai detto di avere difficoltà in frenata con la GP22, da cosa dipende?
"Non è una moto molto diversa, ma la frenata cambia molto da moto a moto ed anche da anno ad anno. Io adesso ho difficoltà a spostare il mio punto di frenata più avanti, invece Jack e Pecco ci sono riusciti. Quest’anno ho avuto tante difficoltà a trovare un assetto base, perché adesso su ogni pista mi sembrava di essere su una moto diversa. Si deve trovare quell’assetto che poi richiede solo piccolo aggiustamenti. Penso che siamo migliorati dopo i test di Misano e per questo adesso le cose vanno meglio". 

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