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MotoGP, Binder: "Io e KTM avevamo disperatamente bisogno di questo podio"

"In questa stagione stiamo lavorando duramente, ma sono arrivati pochi risultati. La pista di Motegi ci ha aiutato. Miller era di un altro livello oggi, contento di averlo nel box il prossimo anno"

MotoGP: Binder: "Io e KTM avevamo disperatamente bisogno di questo podio"

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Era da qualche gara che Brad Binder si stava avvicinando al podio, ma le qualifiche lo avevano sempre penalizzato. Non a Motegi, il sudafricano partiva dalla prima fila e questa volta non si è sfatto sfuggire l’occasione. Il secondo posto (che gli mancava dalla gara inaugurale in Qatar) è la giusta ricompensa per il lavoro fatto.

Credo sia stata una delle più belle gare e sono felice essere tornato sul podio - ha commentato il buon risultato - Devo ringraziare il team, è stato merito loro se ho fatto la scelta giusta montando  la gomma dura al posteriore. Non l’avevo mai provata in questo fine settimana, ma il mio capotecnico mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno per usarla”.

È andata bene.

È stato un weekend fantastico - ha continuato Brad - In questa stagione stiamo lavorando duramente e non abbiamo raccolto molti risultati, è una bella sensazione tornare sul podio. È stata una gara tosta, inizio gara ho faticato per capire quanto potevo spingere, seguire Martin e Miller mi ha aiutato a scoprire dove potevo migliorare e usare miei punti di forza, è andata sempre meglio. Avevamo bisogno disperatamente di questo podio e spero sia il primo di molti altri”.

La KTM sembra stia ritrovando la strada giusta.

Penso che le ultime 3 gare siano state decisamente migliori per noi e spero manterremo questa spinta anche per futuro - ha spiegato - Non avevo mai guidato una MotoGP a Motegi, venerdì è stata la mia prima volta e in gara ho usato i primi 10 giri per capire meglio tutto”.

Il lavoro, però, non è ancora finito.

Penso che la nostra moto funzioni abbastanza bene, oggi avevo un piccolo vantaggio in frenata, ma ci mancano ancora velocità di percorrenza nelle curve strette e un po’ di potenza - l’analisi di Binder - Lo sappiamo, ci stiamo lavorando, quando risolveremo questi problemi faremo un bel passo in avanti. Ogni gara proviamo qualcosa di diverso per ottenere le prestazioni che vogliamo, ma queste ultime due gare ci hanno aiutato, perché i circuiti si adattavano bene alla KTM. Dalla mia parte, ho lavorato per diminuire la tendenza al bloccaggio dell’anteriore”.

Vedendo il sorpasso su Martin, Brad può spuntare anche questa casella dalle cose da fare.

Jorge ha fatto un fantastico lavoro, guidava pulito senza fare errori - ha detto Brad - Quando l’ho ripreso, a 5 giri dalla fine, montando la morbida al posteriore la sua gomma scivolava di più, quindi aveva perso quei vantaggi che aveva all’inizio. Io ho spinto in frenata e sono riuscito superarlo”.

Sul podio Binder ha trovato Miller, che sarà il suo compagno di squadra il prossimo anno.

Gli faccio i miei complimenti, oggi era di un altro livello. Dopo avermi passato è sparito dalla mia vista in 3 giri - ha sorriso - Ha fatto lavoro incredibile,  sono contento di avere Jack nel box il prossimo anno”.

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