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MotoGP, Bagnaia: "Elettronica? Preferisco usare gas e freno, ho meno filtri"

"A Motegi è difficile riuscire a scaricare tutta la potenza, ma il passo avanti di Ducati rispetto al 2019 è enorme. Oggi ho inziato male e ho raddrizzato la situazione, una volta non ci sarei riuscito"

MotoGP: Bagnaia: "Elettronica? Preferisco usare gas e freno, ho meno filtri"

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Nella prima parte del primo, unico e lunghissimo turno di prove del venerdì a Motegi (ben un’ora e un quarto) Bagnaia sembrava essersi perso. Un inconveniente su una moto, i tempi che non arrivavano: era facile farsi prendere dal nervosismo e peggiorare le cose. Invece, sotto la bandiera a scacchi, Pecco ha staccato il 2° tempo, appena 28 millesimi più lento del compagno di squadra Miller.

“Oggi è stata dura - sospira - A inizio turno ho avuto un intoppo e ho perso tempo, poi è ha cominciato a cadere qualche goccia di pioggia, però dopo sono riuscito a migliorarmi a ogni uscita. Alla fine sono contento della giornata: una volta quando partivo in difficoltà  era per me difficile raddrizzare la situazione, invece ora riusciamo a farlo in fretta”.

Come mai quelle difficoltà?
Un po’ è stato dovuto dal fatto che non siamo venuti in questo circuito da due anni. È stato un po’ strano e poi ho dovuto anche fermarmi per un intoppo con una delle due moto, mancava una cosa. Ho avuto bisogno di tempo per migliorare le mie sensazioni sulla moto e nelle ultime due uscite ci sono riuscito, anche il passo è stato buono.

Quindi sull’asciutto il bilancio è positivo?
Siamo quasi pronti nel caso si corresse sull’asciutto, ma la cosa più importante oggi era stare nei primi 10 perché sembra che domani pioverà. Penso siamo all’80% del nostro potenziale, ma è difficile dirlo, avrei bisogno di più giri”.

Questa è una pista che si adatta bene alla Desmosedici?
Penso che sia un buon circuito per Ducati per via delle frenate, ma in accelerazione è difficile mettere tutta la potenza a terra a causa dell’impennamento e questo rende le cose complicate. Come si migliora? Sono i tecnici che si occupano di come migliorare certi aspetti, io riporto solo le mie sensazioni, ma di solito a me piace avere meno elettronica e controllare la moto con il gas e il freno posteriore, in modo da avere meno filtri”.

È la prima volta che corrette qui dall’introduzione degli abbassatori, quanto è cambiata la Ducati in tre anni?
Ho già battuto il mio giro più veloce del 2019, ma quell’anno non avevo nemmeno una moto ufficiale. Era stato un fine settimana complicato, avevo faticato, ora è tutto diverso, la moto è molto più competitiva, il passo in avanti rispetto a quella che usavo tre anni fa è enorme. È un insieme di cose che mi aiuta e fra quelle c’è sicuramente l’abbassatore posteriore, qui dà una grossa mano”.

Ti è piaciuto questo unico e lungo turno di prove?
“Non lo so. Oggi, per quanto mi riguarda, se non fossimo riusciti subito a risolvere il problema sarebbe stata complicata. In una sessione sola, se ti va male, tutto può diventare più problematico”.

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