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De Angelis: "la Ducati MotoE ti allunga le braccia!"

VIDEO "Con la Ducati MotoE devi usare tutti e tre gli stili delle classi del motociclismo. Vedo un futuro elettrico e Ducati lo dimostra. Prima di criticarla questa MotoE va provata"

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“Quando esci dai box e togli il pit limiter l’accelerazione della Ducati elettrica ti allunga le braccia!”

Così Alex De Angelis inizia a spiegare i segreti di guida della Rossa siglata V21L al cui interno non si nasconde né un pompone bicilindrico, né una motore V4, bensì un pacco batterie corrispondente a circa 150cv, per rimanere a misure a noi note, capace di spingere questa MotoE a oltre 275 Km/h.

“Con la Ducati MotoE devi usare tutti e tre gli stili delle classi del motociclismo - spiega Alex -  Più la curva è stretta, come il Tornantino di Vallelunga, più devi spigolare, al contrario dopo il traguardo nel curvone ,devi farla scorrere come una Moto3. La mia esperienza con tutte le categorie mi ha aiutato molto”.

“Ovviamente il peso incide, più una moto è leggera e più puoi frenare dopo. Ma anche la Moto elettrica ha il freno motore, che è regolabile attraverso diverse mappe”.

“All’incirca la carica della batteria dura 10 giri, ma non c’è alcun calo di potenza in questo lasso di tempo. Ho fatto i miei giri veloci negli ultimi due giri della simulazione”.

“C’è una spia per segnalare la diminuzione della potenza, i piloti però non la vedranno mai”

“Le gomme sono come quella della MotoGP ma di mescola molto morbida perché le MotoE non fanno il warm up lap e devono essere subito pronte”.

“La batteria raffreddata ad acqua consente di ricaricare la moto immediatamente, non c’è problema di temperatura, soprattutto durante i test è un incredibile risparmio di tempo”.

Vedo un futuro elettrico e Ducati lo dimostra. Prima di criticarla questa MotoE va provata. Parliamo di cambi di categoria: tutti ricordiamo i motori 2 T, bellissimi, poi sono arrivati i 4Tempi ed abbiamo detto: sono più facili. Ora è arrivato l’elettrico è ha una accelerazione incredibile”.

Non poteva mancare la sua opinione sul mondiale MotoGP che vede Bagnaia in lotta per il titolo con Fabio Quartararo e Aleix Espargarò.

"Sono contento del ritorno di Marquez, dopo quattro operazioni immagino quello che ha passato.L'incidente con Fabio e Nakagami? Chi ha visto bene capisce che non ha avuto colpe. Interessantissima questa lotta fra Bastianini e Bagnaia subito dopo la notizia del loro futuro assieme nel team Ducati ufficiale, non me la aspettavo".

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