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MotoGP, Vinales: "Ad Aragon avevo il passo per il podio, mi sono arrabbiato"

"Solo in FP4 abbiamo capito che c'era un problema sulla moto, appena sono salito sull'altra ho girato mezzo secondo più forte, ma era tardi. Per questo qui ho una moto praticamente nuova, l’hanno montata da zero. L'Aprilia mi piace perché è rigida, molto fisica, una vera moto da gara"

MotoGP: Vinales: "Ad Aragon avevo il passo per il podio, mi sono arrabbiato"

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Maverick Vinales stava vivendo un periodo magico prima della tappa di Aragon. Il podio di Misano, ad un ano esatto dal debutto sulla RS-GP nei test, sembrava la chiusura perfetta di un cerchio che l'aveva proiettato di nuovo nel ruolo di top rider della MotoGP. Ma il fine settimana al Motorland non è andato come previsto e solo al termine della FP4 nel box della casa di Noale sono riusciti a capire l'origine dei problemi.

Vinales è infatti salito sulla seconda moto a sua disposizione nel box riuscendo immediatamente a girare mezzo secondo più forte rispetto ai rilievi precedenti, ma ormai era tardi e Maverick dopo non è stato in grado di superare la Q1. Poi in gara si è trovato suo malgrado coinvolto nel caos innescato dal contatto tra Marquez e Quartararo ed anche successivamente da quello tra lo stesso Marc e Nakagami. Situazioni che l'hanno costretto a dare vita ad una rimonta per tentare di agguantare la top ten poi sfumata, ma che almeno ha mostrato quale fosse il suo vero potenziale. 

"Le aspettative sono alte qui - ha spiegato Vinales - onestamente ad Aragon abbiamo fatto qualche errore con la moto e non abbiamo trovato la quadra fino alla fine della FP4. Solo in quel momento sono saltato sull’altra moto ed immediatamente sono stato mezzo secondo più veloce, solo a quel punto abbiamo capito che c’era qualche problema tecnico con la moto. Era tardi, la mia gara è stata condizionata da queste cose, dal fatto che non sono riuscito a passare dalla Q1. Poi in gara sono successe tante cose, sono stato fortunato che non mi sia successo nulla. Ma avevo un ritmo per stare con Bagnaia e Aleix". 

Come l'hai presa?
"Mi sono arrabbiato, perché alla fine sapevo che avrei potuto fare podio anche lì. Ma mi sento forte, la moto va molto bene ed io sono veloce. Si tratta solo di mettere assieme il fine settimana senza errori. Partire davanti, e magari lottare per podio o vittoria. Sulla carta questa pista dovrebbe essere una delle migliori per me e la moto". 

Qui ci sarà una sessione in meno. Un vantaggio o uno svantaggio per te?
"Sarà importante il fatto di non avere una sessione. E per me è un bene, perché spesso con l’Aprilia entro in pista e mi trovo subito benissimo, in FP1 e FP2. Se non facciamo molti giri, alla fine emerge chi ha la migliore confidenza con la moto".

Punti sempre ad una vittoria prima di fine stagione?
"Il nostro obiettivo in Aprilia è vincere le gare, fare podio. E possiamo farlo sempre. Adesso ci sono Bagnaia e Bastianini che stanno andando fortissimo. Ma se lavoriamo bene siamo sulla stesso livello, dobbiamo essere intelligenti, fare delle belle libere e poi qualificarci bene. Basterà questo per essere in condizione di lottare con loro sempre". 

La moto che avrai qui sarà la stessa di Aragon?
"Abbiamo varie cose ancora da provare, ma non l’abbiamo fatto ad Aragon. C’è un nuovo airbox, altre piccole cose sul motore. La nostra moto va già molto bene, ma qualcosa ad Aragon non ha funzionato. Qui ho una moto praticamente nuova, l’hanno montata da zero. Alla fine quando hai un piccolo problema alla moto è meglio cambiare tutto, piuttosto che le singole cose". 

Come mai pur avendo un ottimo ritmo non sei riuscito a recuperare almeno la top ten ad Aragon?
"Quando stavo lottando a Misano con Pecco ed Enea è stato più facile. Perché lì per restare con loro ho dovuto forzare la moto e lei ha funzionato benissimo. Quando invece mi trovo a metà gruppo, non posso spingere allo stesso modo e lì soffro". 

Sembra che tu dica che questa Aprilia vada bene solo quando spingi al massimo. 
"E’ una moto molto fisica, ci vuole tanta forza. Ma anche se si tratta di lavorare duro mi piace, mi piace che funzioni così bene quando la devi spremere. E’ una moto rigida, una vera moto da gara". 

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