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MotoGP, Bagnaia: "Non ho bisogno dell'aiuto di nessuno per stare davanti"

"Ordini di scuderia? Non partecipo a certe discussioni, penso solo a cercare di vincere. Bastianini è a 48 punti, ma come ne ho recuperati tanti io lo può fare anche lui"  

MotoGP: Bagnaia: "Non ho bisogno dell'aiuto di nessuno per stare davanti"

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Bagnaia è arrivato in Giappone rilassato e sorridente. Non potrebbe essere altrimenti, perché la sua rimonta su Quartararo è quasi completata, con 81 punti recuperati in appena 5 gare. Inoltre Motegi, con le sue frenate e accelerazioni dalle basse velocità, sembra essere fatta apposta per la Ducati.

Dopo Aragon, le discussioni sugli ordini di scuderia non si sono placate, anche se Bastianini, con la sua vittoria ha dimostrato che in Spagna non ce ne sono stati.

Non è un argomento di cui Pecco piacciamo molto parlare: “sinceramente non credo di avere bisogno di nessun aiuto per stare davanti - ha sottolineato - Preferisco vincere in pista, non perché qualcuno mi fa passare. Comunque non partecipo a certe discussioni in Ducati, io corro e cerco di vincere, è il mio unico obiettivo, come ho fatto a Misano e Aragon”.

Anche perché matematicamente Enea è ancora in lotta per il campionato e Bagnaia non lo toglie completamente dai pretendenti al titolo.

Bastianini è uno uno dei piloti con più talento e cercherà sicuramente di finire fra i primi 3 in campionato - ha spiegato il piemontese - In questo momento, con 48 punti di svantaggio,  ha un po’ meno possibilità di vincere il titolo, ma come io recuperato molti punti anche lui può farlo”.

Comunque andrà, il ducatista in questo momento vuole concentrarsi sul presente e non su un futuro che è ancora tutto da scrivere.

In questo momento non sto pensando troppo al campionato, rimangono 5 gare: sono ancora tante e tutto può cambiare - ha continuato - Voglio fare il mio lavoro come al solito. So che sul bagnato non sono il più veloce, in Indonesia avevo finito la gara 15°, se la gara sarà bagnata sarebbe meglio avere quelle condizioni nel maggior numero possibile di turni di prove libere”.

Se invece ci fosse il sole, la Desmosedici potrebbe essere ancora una volta la moto da battere.

Sono molto contento di essere qua, è uno dei miei posti preferiti, segna l’inizio delle gare fuori dall’Europa ed è un bel tracciato - ha detto Bagnaia - Dal 2019, l’ultima volta che ho corso qui, è tutto diverso: ero un debuttante e faticavo, mentre ora penso di potere essere competitivo. Inoltre è una pista che sembra andare bene alla Ducati, normalmente è la moto da battere, perché è la più completa, ma abbiamo visto che Austria, dove siamo sempre stati veloci, Fabio lo era di più. Sarà importante prendere le  giuste decisioni e tenere d’occhio il meteo”.

L’ultima a cui ha risposto è squisitamente tecnica: quanto influirà l’abbassatore a Motegi?

“In realtà Ducati l’aveva già nel 2019, ma solo sulla moto di Miller - ha ricordato - In questi tipi di tracciato fa grande differenza, forse qui ancora di più, ma a volte può crearti qualche problema in frenata”.

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