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MotoGP, Bagnaia: "Dopo Misano un inferno, Enea non è uno scudiero ma una motivazione"

"Bastianini mi aveva lasciato vincere a Misano? Cazzate. Io e lui ci spingiamo l'uno l'altro, ma oggi era più facile cadere che passarlo. Ora inizierò a pensare al campionato, però non troppo

MotoGP: Bagnaia: "Dopo Misano un inferno, Enea non è uno scudiero ma una motivazione"

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Bagnaia questa volta ha perso, ma sorride. La volata è stata di Bastianini, esattamente l’opposto di quanto successo due settimane fa a Misano, ma Pecco ha altri motivi per essere contento. Ora i punti di distacco da Quartararo sono 10, tutto è aperto con ancora 5 gare da correre. Questo non è l’unico aspetto positivo.

Dopo il traguardo ad Aragon ti sei abbracciato con Bastianini. Le polemiche sul gioco di squadra si sono definitivamente spente?
Spero proprio di sì. Dopo Misano è stato un inferno, dicevano che non era stato giusto, che Bastianini avrebbe vinto a mani basse, che poteva girare un secondo al giro più veloce… tutte cazzate. Non ci sono mai stati ordini di scuderia, ma ci è sempre e solo stato chiesto rispetto, come oggi. Enea ha vinto giocando le sue carte e non ho niente da dire. È bello così come sarà bello lottare anche nelle prossime gare. Anche se preferisco vincere io!”.

Per paradosso, è stato quasi meglio che vincesse lui per fermare tutte quelle illazioni?
No, volevo vincere io! (ride) Sicuramente la gente capirà che certe idee che uno si fa da casa, anche da chi una volta era nel paddock, sono sempre state sbagliate. Non ho scudieri in questo momento ed è giusto che sia così perché sono stato io il prima a chiederlo. Oggi è stata una motivazione avere Enea così vicino, abbiamo dato 6 secondi al 3°, abbiamo fatto veramente la differenza”.

Per ironia della sorte, non è che adesso qualcuno si lamenterà perché la Ducati non fa gioco di squadra?
Alla fine si sentono tanti discorsi inutili che non servono a nulla. Noi tutti cerchiamo di fare il massimo, battiamo i record, andiamo fortissimo, ma ci prendiamo dei brocchi. Alla fine sono davanti, sto lavorando nel migliore modo possibile”.

Ti dà fastidio?
Ieri mi è stato detto che me la prendo troppo, è un po’ vero, quindi da ora in poi vivrò questa cosa più serenamente”.

Non ti scoccia avere interrotto la serie positiva?
Il tiramento di culo ovviamente c’è, ma quando hai dato il massimo lo sai. Forse oggi avrei potuto gestire meglio l’ultimo giro, ma era più facile cadere che vincere. La mia strategia, nel caso mi avesse superato, era quella di sfruttare un suo eventuale errore, ma non ne ha commessi”.

Ripensando a quell’ultimo giro, ti aspettavi che Bastianini ci avrebbe provato?
Era qualche giro che lo sentivo vicino, lo sapevo ed ero pronto. Ho pensato solo a rimanere calmo, perché Fabio è stato sfortunato e mi ha regalato una grande opportunità di guadagnare punti. Non ho fatto benissimo quella curva in cui mi ha passato, mi sono allargato un po’ troppo, ma io e lui oggi abbiamo mantenuto un livello incredibile. Enea è stato bravissimo, più di me, quindi non c’è niente da dire. Comunque sono contento del mio risultato”.

Cosa ti dà la rivalità con lui?
In Ducati siamo 8 piloti che ci spingiamo l’uno con l’altro per alzare il nostro livello, cresciamo insieme. Enea è motivato come a me a vincere, sappiamo che quando uno è veloce allora lo può essere anche l’altro. Dobbiamo usare positivamente questa spinta.

In passato ti capitava di sbagliare quando eri sotto pressione.
“Ho cambiato la mia mentalità, ora non penso più a chi mi sta dietro ma a me stesso. Mi concentro su fare ogni cosa alla perfezione".

Ti sei accorto subito che Quartararo era fuori dai giochi?
Uscito dalla curva 7, l’ho visto sui maxischermi e poi me lo hanno comunicato sulla tabella. Da quel momento in poi la mia gara non è però cambiata, ho cercato di fare quello che mi ero prefissato. Ho fatto tutta la gara davanti e abbiamo vinto il titolo costruttori, è incredibile averlo fatto con 5 gare di anticipo, anche se siamo in 8 (ride). Fa sempre piacere”.

Hai visto l’incidente fra lui e Marquez?
Penso Fabio volesse recuperare in fretta posizioni, Marc ha avuto un piccolo scivolamento del posteriore e Quartararo era veramente attaccato: la botta è stata veramente brutta. Il problema è stato quando sono ripassato in quel punto al 2° giro, c’erano pezzi dappertutto, avrei preferito che avessero esposto la bandiera rosso. Non condivido molto quella decisione perché non capivi dove mettere le ruote, è stato pericoloso”.

Ora non puoi più dire di non pensare al Mondiale…
Sicuramente sono più vicino, 10 punti sono il più piccolo svantaggio da inizio anno. Inizierò a pensare al campionato, ma non troppo. So che in Giappone avremo meno tempo di mettere a posto la moto, con un turno di prove libere in meno, ma sono sicuro che potrò essere competitivo se continuerò a lavorare come ora”.

Fra le prossime gare ce n’è una più importante di altre?
In questo momento lo sono tutte. Forse, un po’ di più la Thailandia, dove la Ducati ha faticato negli scorsi anni, come in Malesia. Vedremo, riusciamo ad andare forte anche in piste non favorevoli, l’importante sarà non buttare via nulla”.

Secondo te, chi è il favorito per il titolo?
Enea ha risposto che sono io? Allora io dico che è Enea. A parte tutto, Fabio è ancora primo in campionato, ho recuperato tantissimi punti, ma in questo momento non c’è un vero e proprio favorito”.

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