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MotoGP, Bastianini: "la rivincita per Misano? perchè no, ma teniamo d'occhio Fabio"

"Sarà importante non intralciarci noi Ducati per non regalare vantaggi a Fabio. Sarà una gara lunga e difficile da gestire, il rischio di consumare le gomme troppo presto è dietro l'angolo"

MotoGP: Bastianini: "la rivincita per Misano? perchè no, ma teniamo d'occhio Fabio"

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Ducati si impone nelle qualifiche di Aragon occupando per manifesta superiorità le prime file. Per Enea la terza casella della griglia, a poco più di due decimi dalla pole di Bagnaia che ha anche fatto segnare il nuovo record,  è un risultato dalle molte sfaccettature. Il risultato in sé è ottimo in prospettiva di gara, ma è anche ottimo da un punto di vista della costanza, una costanza che in qualifica troppo spesso era mancata nelle prime battute del campionato. Segno questo di una crescita del pilota, ma anche di una scommessa azzeccata, quella di Ducati che l'ha voluto in rosso dal prossimo anno, proprio accanto a quel Bagnaia che oggi ha conquistato la pole, ma che a Misano ha dovuto essere perfetto per tenere a bada la 'Bestia' del team Gresini.

Tre prime file nelle ultime tre gare. Il giro secco è stato un tuo tallone d'Achille a inizio campionato ma ora le cose sembrano diverse, cosa è cambiato?
"Dopo la pausa estiva sono migliorato anche sul giro veloce - ci racconta Enea - ma a esser del tutto sincero non so spiegarmelo neanche io!"

In effetti il campionato per il giovane talento italiano era iniziato in pompa magna, da subito con la vittoria in Qatar, cui poi erano seguite quelle ad Austin e a Le Mans, ma i risultati discontinui in qualifica avevano forse interrotto la magia delle prime battute del campionato. Ora Enea affronterà il circuito di Aragon nuovamente dalla prima fila, dopo essersi quasi giocato la vittoria duellando con Bagnaia nello scorso GP di Misano con la sua Ducati 2021.

"Credo che da Silverstone abbiamo fatto un grande passo in avanti. In questo weekend abbiamo lavorato bene nonostante la scarsa aderenza ed il consumo elevato degli pneumatici. Rispetto a ieri però oggi le sensazioni erano migliori, questo risultato è un ottimo punto di partenza per affrontare la gara di domani".

La gestione delle gomme è uno dei tuoi punti di forza, hai già una strategia? Molti piloti hanno lamentato il consumo degli pneumatici, pensi che dovrai entrare in gestione già dopo i primi dieci giri?
"Sarà importare partire bene per poi gestire le gomme, ma la possibilità che gli pneumatici cedano più velocemente di quanto ci si aspetti è un rischio da considerare. La lotta sarà dura fin dai primi giri, moltissimi piloti hanno un passo davvero veloce, di norma riesco ad essere veloce ma so che non sarà una gara facile da gestire".

Chi vedi tra i rivali più pericolosi sul circuito domani?
"Non credo che vedremo solo le Ducati. Fabio è stato veloce tutto il weekend e sappiamo che sa gestire bene le gare. Penso che le due Aprilia potranno dire la loro, e non bisogna dimenticarsi neanche di Rins, che in questi giorni ha dimostrato di poter essere veloce".

Pecco ha detto che se domani tu ne avessi di più, preferirebbe lasciarti andare piuttosto che rischiare. Per lui che rincorre il titolo fare punti è più importante. Che sensazioni hai, pensi di poter prendere il via come pensa il tuo futuro compagno di squadra?
"E' presto per dirlo, ma il ritmo di tutti i piloti è stato alto durante le prove libere, e non voglio sottovalutare i miei avversari. Fabio a dispetto della qualifica sarà veloce, come anche Aleix.. e poi naturalmente ci sarà Pecco".

Non sei l'unico pilota a sottolineare la pericolosità di Fabio, eppure il tracciato e le qualifiche sembrano raccontare un futuro nebuloso per il francese qui ad Aragon.
"So che Fabio farà del suo meglio, anche quando è in difficoltà dà sempre il massimo. Basta poco, un errore od un fastidio tra noi piloti Ducati, e potremmo regalargli dei vantaggi. Il passo per essere competitivo lo ha già dimostrato".

In te c'è la voglia di rivincita su Misano?
"Ammetto che non mi dispiacerebbe, ma in gara le variabili sono tante, domani vedremo".

Le sprint races il prossimo anno rivoluzioneranno anche la scaletta delle giornate di gara. Il warmup ad esempio subirà una riduzione non da poco.
"Ho sempre pensato che venti minuti forse fossero eccessivi, con dieci o anche quindici minuti sono sempre riuscito a compiere i giri di cui avevo bisogno, quindi per ora non mi preoccupo del warmup. In realtà sono piuttosto curioso delle novità per il prossimo anno, avremo anche modo di avere un rapporto più stretto coi tifosi ed è un qualcosa che non mi dispiace".

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