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MotoGP, Vinales: "Mai sentito così bene con una moto come Aprilia in carriera"

"Il modo in cui stiamo lavorando in Aprilia è fantastico, sento che in futuro sarò davvero molto forte. Duello all'ultimo giro con Aleix in gara? Per la vittoria lo passerei, non siamo ancora alla fine del mondiale"

MotoGP: Vinales: "Mai sentito così bene con una moto come Aprilia in carriera"

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Maverick Vinales sembra oggi un pilota completamente diverso rispetto a quello che nel 2021 aveva debuttato in sella ad un'Aprilia durante un weekend di gara. Lo spagnolo aveva completato solo i test a Misano, non aveva ancora confidenza con la moto italiana e ricordiamo bene quanti errori commetteva nelle prime sessioni di quel venerdì, sembrando quasi impacciato.

Ma quello visto oggi ad Aragon è senza dubbio un Vinales completamente diverso, completamente padrone della sua moto, efficace nella guida ed in grado di sfruttare tutto il potenziale di una RS-GP che nel frattempo è cresciuta al punto da essere una delle moto più competitive del lotto. Oggi ha chiuso il venerdì in settima posizione, ma è stato costantemente tra i migliori in pista ed ha mostrato un passo da riferimento, proprio come già fatto a Misano. Un cambiamento enorme, che si legge anche nelle parole di un pilota sempre più entusiasta di questa avventura targata Noale. 

"Non mi sono mai sentito così bene su una moto nella mia carriera - le prime parole di Vinales oggi -  Il modo in cui mi sento in sella, la confidenza che ho quando sono in moto è qualcosa di fantastico, stiamo lavorando alla grande in Aprilia. E siamo solo all’inizio. Penso che in futuro sarò davvero molto forte". 

L'anno scorso qui hai sofferto tanto, avresti pensato di poter essere così veloce oggi?
"Mi aspettavo di fare quei tempi, lo sapevo. Da quando sono in Aprilia, il modo in cui mi considerano e mi trattano, mi rende orgoglioso e felice. Quando una squadra crede in un pilota, lui riesce a dare di più ogni giorno. Certo, serve avere anche una moto veloce perché senza quella non vai da nessuna parte e la nostra moto è veloce. Puoi fare magari un giro veloce, ma non avere la costanza. Ma adesso con la moto stiamo raggiungendo un livello altissimo, anche io dal punto di vista della guida sento di essere migliorato tanto". 

Stamattina sei rientrato ai box e poi uscito subito senza motivo. Ci spieghi cosa è successo?
"Nell’ultimo run le gomme erano molto usate, l’anteriore era distrutto. Quindi sono entrato nei box pensando che volessero montarmi gomme nuove, ma mi hanno chiesto di rientrare in pista e continuare a girare con quelle. E’ stato un bene, girare tanto su gomme usate in mattinata mi ha dato tanta confidenza. Poi nel pomeriggio ho montato un motore nuovo e le sensazioni ed i tempi sono stati incredibilmente diversi. Io penso che continuando a lavorare così, domenica lotteremo per la vittoria. La pista mi piace, qui posso spingere fortissimo". 

Il consumo gomme sembra uno dei temi.
"La gomma cala velocemente, questo è vero. Stanotte dovremo lavorare molto sui dati raccolti. Devi trattarle con cura. In ogni caso andrò in gara per poter spingere al massimo dal primo giro all’ultimo". 

Sei ancora in tuta, hai già avuto una riunione lunga con gli ingegneri?
"Ho avuto un briefing molto lungo con i tecnici. Voglio migliorare in alcuni punti, capire come farlo ed abbiamo passato molto tempo a guardare la telemetria. Sai, per capire i punti di staccata, le percorrenze. Finita la sessione ci siamo messi subito al lavoro, non ho avuto tempo di cambiarmi. Appena finito qui, lo farò! E’ il mio lavoro alla fine". 

Dove pensi di poter migliorare?
"C’è una curva dove sento di poter migliorare molto, guardare i dati ti permette di capire se serve ad esempio frenare più forte o di meno. Sono cose che puoi fare quando ti senti molto bene con la moto. Si deve lavorare sui dettagli. Abbiamo Baiocco che ci guarda in pista, poi abbiamo alcune immagini interne. Lavoriamo su tutti gli aspetti. Sappiamo di dover essere perfetti per vincere e stiamo lavorando per esserlo". 

Qui magari sarà più facile passare Bagnaia rispetto a Misano. 
"Sarà dura anche qui, ho visto le velocità massime delle Ducati e so che sarà dura. Ma di certo qui ci sono più punti di sorpasso che a Misano. Qui ci sono dei punti dove affondare in staccata senza rischiare sempre che ti ripassino da dietro". 

Duello all'ultimo giro con Aleix per la vittoria. Cosa fai, lo passi o no?
"Se dovessi arrivare all’ultimo giro in lotta con Aleix penso che cercherei di vincere. Io ho sensazioni speciali qui, è una pista dove so di poter vincere. Non siamo ancora alla fine del mondiale, credo che cercherei di vincere. Sono stato fortissimo anche in Moto2 qui, è sempre stato così".

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