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MotoGP, Morbidelli: “Quartararo mi sta aiutando ad aiutarlo, non basta copiarlo”

"Non sono riuscito a ritrovare nelle FP2 la confidenza che avevo nelle FP1. Sto studiando come guida Quartararo, ma non basta copiarlo per essere veloci come lui"

MotoGP: Morbidelli: “Quartararo mi sta aiutando ad aiutarlo, non basta copiarlo”

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Il venerdì è iniziato bene ma non è finito allo stesso modo per Morbidelli. Franco è nel bel mezzo di una sessione di training. Il maestro? Fabio Quartararo. L’obiettivo? Fornirgli un alleato contro la flotta Ducati, almeno in qualifica. Il pilota francese sta cercando di far sì che Franco possa essere in Q1, in modo da sfruttarnee la scia a caccia della pole.

Uno dei grandi limiti che Quartaro sta soffrendo con la sua Yamaha è quello di non riuscire a sorpassare le moto con un vantaggio a livello di prestazioni motoristiche, quindi praticamente tutte. Per questo motivo partire il più avanti possibile sarebbe per lui un vantaggio fondamentale, o meglio, non farlo gli potrebbe esere fatale.

Di questa situazione ha beneficiato Morbidelli, che sta avendo modo di osservare da vicino Fabio, per scoprirne i segreti alla guida. Già i test di Misano lo avevano visto competitivo, anche grazie agli aggiornamenti portati dalla casa di Iwata per l’occasione e adottati, per quanto possibile, a partire da questo Gran Premio. Le stesse buone sensazioni sono state provate dal pilota della VR46 questa mattina, purtroppo non sono state confermate nel pomeriggio durante le FP2.


Dopo i test di Misano come ti senti?
“É una giornata particolare, perché non è stato molto chiaro. Stamattina andavo abbastanza bene mentre oggi pomeriggio, soprattutto con la media, ho faticato e non avevo per niente grip, non sono riuscito a combinare niente. Con la morbida mi sentivo meglio, ho provato a fare un time attack, ma non è bastato a entrare in top ten. Mi mancano due decimi quindi siamo lì vicini, ma il feeling non è buono, quindi abbiamo margine di miglioramento".

Fabio dice che il suo piano è aiutarti più che può, in modo che poi tu possa aiutarlo. Come sta andando questa collaborazione?
“Io ho migliorato molto, anche grazie a Fabio che è l’unico che riesce a guidare questa moto. Ha fatto dei turni davanti a me, così posso vedere le sue linee. Mi sta dando una grande mano a capire come guidare questa Yamaha, anche se questa mattina eravamo molto vicini, non siamo riusciti a migliorare tra FP1 e FP2”.

Anche Cal ieri diceva che non siete voi a far male, ma Fabio a fare qualcosa di incredibile, sei d’accordo?
Sisì, lo sta facendo”.

É facile vedere cosa fa ma è difficile replicarlo. Puoi copiarlo o devi trovare la tua strada?
“Non posso semplicemente copiarlo, perchè non guiderò mai come l’originale. Bisogna capire i punti dove riesce a estrarre tutto il potenziale della moto e cercare di farlo a modo tuo: è quello che stiamo provando a fare. Oggi sono un po’ arrabbiato per non essere entrato in top ten, sentivo un grande potenziale. Ce l’ho fatta stamattina con la gomma usata ma non oggi con quella nuova".

É più l’incazzatura di non avere le sensazioni giuste, più che non essere vicino alla top ten?
“Sì”.

Hai usato il telaio nuovo?
“Sì”.
 

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