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DL Infrastrutture: cosa cambia per patente e Codice della Strada

Novtà in tema patenti moto, per passare dalla A1 alla A2, e dalla A2 alla A senza limitazioni. Ecco cosa cambia

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Ci sono novità per il Codice della Strada e per le Patenti. Sì poiché il Decreto Legge Infrastrutture 68/2022, art. 7 ha rivisto diverse cose interessanti. Parliamo di novità sia per quanto concerne la circolazione che la patente. Iniziamo con quello che riguarda le moto. Per passare dalla A1 (125 di potenza fino a 11 kilowatt) alla A2 (massimo 35 kilowatt), non servirà più sostenere un’ulteriore prova. Attenzione poi, poiché l'esonero vale anche per il passaggio dalla A2 alla A (senza limiti di potenza). Basterà solo avere uno storico di due anni, previa frequentazione di un regolare corso presso una comune autoscuola.

Neopatentati

Passiamo ora ai nepatentati, per parlade dell'art. 117 del C.d.S., aricolo che negava a la possibilità di mettersi al volante di auto aventi un rapporto tra potenza e tara superiore ai 55 kW/t. Ora il limite passa a 65 kW/t, con riferimento all’alimentazione “green”, ovvero l’elettrico e l’ibrido plug-in. Resta la soglia inerente alle autovetture, fissata in 70 kW. Parlando sempre di patente B, arriva l'ok per la guida di mezzi senza rimorchio adibiti al trasporto delle merci, aventi una massa massima superiore a 3.500 kg e pari o inferiore a 4.250. Attenzione anche qui: è richiesta la patente da almeno due anni e l’eccesso di peso rispetto alla soglia di 3.500 kg sia da attribuire, solo e soltanto, al sistema di propulsione alternativa, invece delle forme di combustione tradizionale, cioè la benzina e il diesel.

Chiudiamoo con il comma 6-bis dell’articolo 120 del Codice della Strada, dove si parla di criteri morali per il conseguimento della licenza di guida. Questo sancisce che il Prefetto ed il Giudice avranno il potere di negare ai “delinquenti abituali”, la guida alle biciclette a pedalata assistita (finché gravano condanne). Saranno previste sanzioni da 2 mila a 7 mila euro (più confisca del mezzo). Infine, parliamo di patente scaduta da oltre 5 anni. Chi la detiene avrà l’onere di sottoporsi a: visita medica e esperimento di guida (una manovre e tre comportamenti nel traffico). In caso di test negativo, scatterebbe la revoca della patente. L’eventuale assenza comporterebbe la sospensione della patante, già dal giorno successiivo.

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