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SBK, Bautista: "Sulla carta Magny-Cours è una pista in cui correre in difesa"

"Non ho esperienza qui sulla Ducati in condizioni di asciutto, ma tutto può cambiare. La caduta? Un mio errore, non lo ripeterò più"

SBK: Bautista: "Sulla carta Magny-Cours è una pista in cui correre in difesa"

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Per Alvaro Bautista la pista di Magny-Cours sulla Ducati rappresenta ancora un grosso punto interrogativo. Oggi ha dovuto fare i conti con la pioggia e con una caduta in FP2 (che lo ha lasciato illeso) e non ha grandi ricordi neppure del 2019. Oggi, al termine dei primi due turni di prove libere, è 4° in classifica, ma i suoi dubbi sono rimasti.

Solo sulla scivolata ha le idee chiare.

Avevamo fatto un cambio al setup della moto perché avevo dei problemi in uscita di curva, mi mancava trazione, e la situazione era migliorata. Così sono uscito più veloce dalla curva precedente, ho frenato nello stesso punto, ma la velocità era maggiore. Invece di andare lungo, ho cercato di chiudere la traiettoria ma non era possibile. È stato un mio errore, la prossima volta non lo ripeterò” ha assicurato lo spagnolo

C’è da credergli, ma non è questo il suo principale problema. Semmai è Magny-Cours che sembra stregata per la Rossa.

È un pista in cui non ho grande esperienza sull’asciutto sulla Ducati; oggi sono riuscito a fare solamente un giro al mattino, poi è iniziato a piovere - ha sorriso - Sulla carta, è uno di quei circuiti in cui mi dovrà difendere, anche perché Toprak e Jonathan qui sono molto forti, ma vedremo quello che succederà. Non si sa mai, a Donington ho potuto attaccare, anche a Most. Sicuramente, in questa seconda parte, Magny-Cours è il tracciato più difficile per me”.

E girare tutto il giorno sotto l’acqua non aiuta.

“È stato difficile capire qualcosa - ha ammesso Alvaro - Al mattino sono partito con la nuova gomma portata da Pirelli, ma sono riuscito a fare solo un giro. Sul bagnato, abbiamo lavorato sull’elettronica e sul setup, perché questa è una pista molto particolare. Alla fine abbiamo trovato qualcosa che potrà aiutarmi, è stata quindi una giornata positiva, a parte la caduta, per fortuna non mi sono fatto niente”.

Bautista non sa se la Panigale V4 sia veramente svantaggiata sul circuito francese, o il perché.

Tre anni fa, per me era una pista nuova, non c’ero mai stato, ed era piovuto sempre. In Gara1, dopo una brutta Superpole, partivo dietro e ho dovuto scoprire la pista sull’asciutto in gara. In Gara2 stavo lottando per la vittoria, quando Toprack cadde e mi buttò fuori, quindi non so cosa dire. Devo ancora capire qual è il problema di Ducati sull’asciutto qui” ha spiegato.

Intanto oggi ha anche provato un nuovo forcellone.

È un’idea di Ducati per il prossimo anno, l’ho provato e ha aspetti positivi e negativi, ma in generale non è migliore dello standard. Alla fine lo terremo da parte, lo useremo magari in futuro e comunque gli ingegneri hanno dati per migliorarlo” ha concluso lo spagnolo.

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