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SBK, La Superbike riparte da Magny-Cours: una trappola per Bautista contro Toprak e Rea

Lo scorso anno il turco fu incontenibile sul tracciato francese, nonostante la famosa penalità: Rea è chiamato a colmare un digiuno di vittorie che dura da quasi quattro mesi, mentre per Alvaro questo è l’ultima pista nemica del calendario

SBK: La Superbike riparte da Magny-Cours: una trappola per Bautista contro Toprak e Rea

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È tempo di riaccendere i motori. Dopo un mese di stop la Superbike torna nuovamente in pista per il settimo appuntamento a Magny-Cours. In Francia Alvaro Bautista e la Ducati arrivano con un margine di ben 31 lunghezze sulla Kawasaki di Johnny Rea, primo degli inseguitori in classifica nella corsa iridata.

L’obiettivo del Cannibale è senza dubbio quello di colmare il gap che lo separa dalla vetta, considerando che il digiuno di vittorie dura dallo scorso maggio, ovvero Gara 2 a Estoril. Questa potrebbe quindi essere la grande occasione da sfruttare, dato che sul tracciato transalpino Bautista non ha mai vinto una sola volta.

Magny-Cours non sembra proprio essere la pista favorevole per lo spagnolo e la Ducati, ma al tempo stesso questo può essere l’ultimo tracciato avverso nella seconda parte di stagione, in attesa di sbarcare poi su piste certamente più favorevoli come Barcellona, Portimao o Phillip Island. Magari ci sarà da giocare sulla difensiva, evitando di perdere punti per strada, cosa che ad Alvaro è ben riuscita in questa stagione, dove è sempre rimasto saldamente ancorato alla vetta del Mondiale.

In questo confronto tra Bautista e Rea non ci possiamo certamente dimenticare di Toprak Razgatlioglu, grande protagonista lo scorso anno in Francia, nonostante quella vittoria sfumata nella Superpole Race per il passaggio sul verde. Il turco è distante 38 lunghezze dallo spagnolo di Aruba e questo significa che non si può davvero sbagliare.

A Magny-Cours la Superbike inaugura la seconda parte di stagione dopo una prima parte che ha visto Bautista, Rea e Toprak catturare i riflettori della scena. Chissà mai che insieme ai tre non si aggiunga anche Scott Redding, in luce e in netta crescita negli ultimi due appuntamenti tra Donington e Most, dove ha tra l’altro ottenuto il suo primo podio con i colori BMW.

Non possiamo infine scordarci di Michael Ruben Rinaldi, in attesa del rinnovo con Aruba, mentre si aspetta una reazione d’orgoglio da parte di Garrett Gerloff e Andrea Locatelli, entrambi chiamati a dare una sterzata rispetto alla prima parte di stagione. Alla lista aggiungiamo anche la Honda di Lecuona, apparsa in difficoltà nell’ultimo round andato in scena in Repubblica Ceca.

Di carne al fuoco ne abbiamo abbastanza, non resta quindi che accendere i motori...        

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