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MotoGP, Quartararo: "la vera sfida sarà tornare ad Aragon con la moto 2022"

"il motore è già migliorato, ma abbiamo tempo e margini ulteriori. Ho avuto dubbi ma ho sempre mantenuto la fiducia in Yamaha.,ora  l'atmosfera nel team è di chi non vuole accontentarsi"

MotoGP: Quartararo: "la vera sfida sarà tornare ad Aragon con la moto 2022"

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Il campione in carica francese, Fabio Quartararo, si è speso molto duramente in questi test per provare la prossima evoluzione del motore Yamaha in vista del campionato 2023. Da subito è apparso sorridente e soddisfatto dei passi in avanti, segno evidente che i dubbi intravisti a inizio stagione sono un lontano ricordo e che la fiducia nel lavoro della casa nipponica è rinnovato. Gli occhi però non perdono di vista la classifica attuale, che vedono una Ducati in forte rimonta ed un prossimo GP che promette una gara in salita per la Yamaha di Fabio.

"La mattinata di test è stata molto positiva - ci racconta sorridente Fabio - sono felice perché abbiamo avuto la conferma che il nuovo motore è migliorato, ho preso una scia dietro a Morbidelli e la velocità massima ce ne ha dato la conferma. Abbiamo anche lavorato anche sull'elettronica perché il carattere di questo nuovo motore è leggermente diverso. Ora dovremo osservare bene i dati perché la pista gommata dopo quattro giorni da tantissima aderenza, per darvi un'idea ho girato sull'1.31.3 con una gomma usata da 26 giri. Metti un treno di gomme nuove ed è come non averle. Nel complesso sono molto soddisfatto, il prototipo ha dato i risultati che speravamo il che significa che stiamo lavorando bene".

Fabio è anche stato tra i più veloci piloti della giornata, è stata una sorpresa vederlo in cima alla classifica delle velocità massime.
"La scia ha aiutato a segnare quel 298km\h, ma guardando ai valori medi abbiamo guadagnato qualcosa. Anche osservando i risultati dei nostri avversari, il miglioramento è stato evidente rispetto ai tempi di quest'anno".

Questo nuovo motore è un qualcosa che vorresti venisse già messo in produzione, o manca ancora qualcosa?
"Si, ma c'è ancora tempo per ulteriori margini di miglioramento. Siamo solo a settembre, abbiamo ancora diversi mesi di distanza dai test prima del prossimo campionato".

Raccontaci di questo nuovo motore, a giri bassi è ancora una Yamaha?
"Si, è leggermente diverso ma nel carattere resta Yamaha. E' ancora leggermente pigro in accelerazione che è quello su cui abbiamo lavorato questa mattina per renderlo un poco più aggressivo. Nel pomeriggio invece passeremo all'aerodinamica".

Ti abbiamo visto parlare con Luca Marmorini.
"Nei box abbiamo tutti le cuffie, quindi potendomi rivolgere a tutti ho parlato anche con lui. Questa è una delle prime volte in cui ho visto un grosso cambiamento negli sguardi di tutto il team. C'è il desiderio di lavorare per migliorare ancora. Non sono le facce di chi pensa di aver già raggiunto un risultato accettabile, di chi si accontenta, e questo sta contribuendo a creare davvero una bella atmosfera nel team. La concentrazione di tutti è ai massimi livelli. Quanto a Luca, quando ero più giovane mi chiedevo a volte perché non venisse, ma so che stanno lavorando".

Quindi si può dire che tu abbia ritrovato la piena fiducia in Yamaha, dopo un inizio stagione pieno di dubbi?
"Il vero problema sarà tornare ad Aragon con la moto 2022 - scherza, ma neanche troppo, Fabio Quartararo - non è mai stato un discorso di fiducia, ma di dubbi ne ho avuti, che poi è stato il motivo per cui ho preso del tempo prima di rinnovare il contratto. Già quando ho rinnovato ho percepito la voglia di crescita, ed ora con questo nuovo motore percepisco sempre più determinazione da parte mia e di tutto il team".

Hai avuto modo di osservare Marquez nuovamente in pista?
"Purtroppo no, in realtà non ho avuto modo di vedere molto, ero troppo impegnato coi test. Ho visto però le Ducati girare con le gomme da pioggia, chissà, forse lo fanno per non dover usare gomme preriscaldate in vista della gara di Aragon".

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