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MotoGP, Bagnaia: "Per me Marquez sarà ad Aragon, è l'allenamento che gli serve"

Test a Misano finiti per Pecco: "Ducati e Yamaha stanno facendo lavori opposti: io cerco maggiore velocità a centro curve, non mi importa di perderla in rettilineo"

MotoGP: Bagnaia: "Per me Marquez sarà ad Aragon, è l'allenamento che gli serve"

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I test di Pecco Bagnaia sono finiti e questa sera sarà a Monza per partecipare alla Partita del Cuore contro la Nazionale Cantanti. Il piemontese ha avuto novità importanti da provare, due telai in vista del 2023 per riuscire a limare i difetti della sua Desmosedici. I tempi sono stati buoni (dopo il turno del mattino è 2° nella combinata, a 56 millesimi da Quartararo) e anche le sue sensazioni.

In mezzo a tanto lavoro, ha avuto anche l’occasione di incrociare Marquez in pista: “ma quando stavo rodando le gomme da bagnato, quindi non ho potuto seguirlo - dice Pecco - Comunque in questi giorni ha fatto quello che mi aspettavo. Secondo me correrà Marc ad Aragon, magari farà un po’ di fatica in gara, ma alla fine lui deve allenarsi e quello che gli serve è farlo su una MotoGP.

Sei soddisfatto di quello che ha portato Ducati per questi test a Misano?
Stiamo lavorando in modo opposto a Yamaha, a loro serve potenza e a noi velocità a centro curva e riuscire a chiudere maggiormente le traiettorie in uscita. Stiamo concentrandoci su questo già da inizio anno e stiamo continuando nella stessa direzione”.

La velocità in rettilineo non è tutto?
È una cosa importante, ma non la principale. La Yamaha è migliore di noi per agilità e stabilità, magari aumentando la potenza perderanno un po’ in quelle aree. In questo momento abbiamo noi e loro abbiamo due modi di pensare diversi, infatti noi ci stiamo concentrando sul telaio. Dall’esterno la Ducati sembra lo moto perfetta, ma in curva la Yamaha è migliore, anche se perdessi un po’ di velocità preferirei avere maggiore agilità”.

Spingi molto su Ducati in questo senso?
“Io chiedo sempre moltissime cose per riuscire a migliorare la nostra moto. La differenza più grande dallo scorso a quest’anno è stata migliorare la guidabilità a discapito della velocità. Su certe piste, per via della carena più rastremata, abbiamo perso 6 Km/h, ma siamo andati più forte. La velocità non è tutto, la nostra moto è ancora abbastanza difficile da guidare e dobbiamo renderla più facile”.

Però Quartararo ha detto spesso di volere i vostri cavalli…
Io cerco di non guardare alle altre moto, è facile dire che la Suzuki ha più velocità di percorrenza, la Yamaha più agilità e che la Honda è migliore in frenata. Non è quello che serve, dobbiamo pensare a noi e io credo che la nostra moto sia molto equilibrata e costante, ma anche che gli manchi guidabilità”.

Sei pronto per Aragon? Per raggiungere Quartararo non ti resta che continuare a vincere…
Ed è la cosa più difficile! (ride) Se fossi io in vantaggio di 30 punti sarei più contento, ora posso solo pensare di fare il massimo e guadagnare altro terreno, sento la spinta per riuscirci. Fabio, invece, può permettersi di gestire: se arrivasse sempre 2° io dovrei vincere tutte le gare per batterlo, sarebbe tosta”.

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