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MotoGP, Quartararo: "Il nuovo motore promette, ma sono ancora frustrato per Misano"

"La cosa positiva è che abbiamo ancora tempo per svilupparlo. Abbiamo anche provato i nuovi telai. Test positivi, la direzione è quella giusta ma dobbiamo colmare le lacune con le altre case. A Misano ero a limite per una P5"  

MotoGP: Quartararo: "Il nuovo motore promette, ma sono ancora frustrato per Misano"

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Alla conclusione della prima giornata di test a Misano, abbiamo avuto modo di raccogliere le prime impressioni a caldo del campione in carica francese. Fabio si dice soddisfatto dei miglioramenti e sembra che il lavoro sul motore per la stagione 2023 sia entrato nelle sue fasi iniziali. Quanto al campionato, la frustrazione è evidente per il francese, che nel prossimo circuito di Aragon dovrà affrontare senza dubbio un ostacolo ostico, sopratutto alla luce di un Pecco Bagnaia, ora suo diretto rivale in classifica, che ha centrato ben quattro vittorie consecutive, un record per la casa di Borgo panigale.

Vi abbiamo visto con sei moto nel box Yamaha, tre a testa per te e Franco. Su cosa avete lavorato?
"Abbiamo provato due nuovi telai, con due set di gomme nuove per essere sicuri al 100% dei risultati - inizia a spiegarci il campione francese - entrambi sembrano portare dei miglioramenti, anche se dobbiamo ancora incrociare i dati per capire quale sia il migliore. Nel pomeriggio invece abbiamo provato il nuovo motore per la stagione 2023. Sono soddisfatto, sembra aver fatto un passo in avanti il che è positivo considerando che abbiamo ancora molto tempo prima dell'inizio del prossimo campionato a Portimao. Infine abbiamo condotto dei test per la Michelin su delle nuove mescole all'anteriore. In totale penso di aver fatto una ottantina di giri, e domani avremo altre cose su cui poter lavorare".

Sai già su cosa lavorerai più nel dettaglio domani?
"Oggi Franco ha lavorato sull'aerodinamica, domani sarà il mio turno, ma sicuramente ci sarà dell'altro".

Il giudizio complessivo su questa prima giornata di test?
"Positivo, per la prima volta ho potuto guardare più in alto sulla tabella delle velocità. Quando il team fa un buon lavoro è giusto esserne felici, e credo ci sia ancora molto da lavorare su alcuni dettagli . Naturalmente so anche che non faremo sempre dei passi grandi come questo, ma penso che come primo passo siamo nella giusta direzione".

Hai parlato della velocità. Anche l'aderenza è migliorata?
"E' più difficile dirlo con certezza, l'aderenza era buona oggi. Oggi ho deciso di riprendere i test prima degli altri piloti nel pomeriggio proprio perché con così tanta gomma sul tracciato ovviamente i tempi sarebbero migliorati. In gara non si ha quel livello di aderenza quindi è stata una scelta calcolata".

C'è la possibilità che vedremo alcune di queste migliorie già in campo nei prossimi circuiti?
"Non è impossibile, anche se per ora mi trovo molto bene col telaio standard. Ma il telaio nuovo mi ha dato sicuramente delle impressioni positive, lo porteremo con noi ad Aragon ma non abbiamo ancora preso una decisione in merito".

Lo scorso anno hai vinto il titolo combattendo contro le Ducati. Pensi che quest'anno la presenza delle due Aprilia, che hanno fatto enormi passi in avanti, abbiamo inciso sul tuo campionato? O si tratta principalmente di dover affrontare la Ducati?
"Indubbiamente tutte le case quest'anno hanno fatto dei grandi passi in avanti, Aprilia in primis. Forse il passo della Yamaha è stato più corto, e questo significa che dobbiamo lavorare ancora più duramente per colmare le differenze perché stiamo facendo fatica a competere. In questo momento però preferisco non pensare a quante Ducati ed Aprilia io debba affrontare, devo concentrarmi sul mio lavoro di pilota e cercare di tirare fuori il massimo dal mio potenziale, a prescindere dai miei avversari".

Non ti abbiamo visto alla festa di addio del Dovi.
"Ero stanchissimo, sono andato a letto alle 1030. E' stata una gara incredibilmente frustrante per me. Di norma quando sono frustrato è per via di un qualcosa di tecnico accaduto durante la gara, la pressione dell'anteriore, lo pneumatico sbagliato sul posteriore che non arriva a fine gara... ma penso che a Misano non abbiamo fatto passi falsi ed il mio passo in gara era lo stesso che avevo durante le prove, molto vicino a quello delle Ducati, eppure abbiamo rimediato soltanto un quinto posto, correndo al limite".

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