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MotoGP, Vinales: "Sapevo dal primo giorno in Aprilia che ce l'avrei fatta"

"Sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo ma non ci fermeremo perché vogliamo vincere e possiamo farlo. La Yamaha soffre? Cosa posso dire, adesso ho un gruppo fantastico e ne sono orgoglioso"

MotoGP: Vinales: "Sapevo dal primo giorno in Aprilia che ce l'avrei fatta"

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Maverick Vinales a Misano ha debuttato sull’Aprilia poco più di un anno fa ed oggi è salito sul podio di una gara che ha dimostrato ancora una volta quanto sia stata indovinata la scommessa del Top Gun e di Massimo Rivola. Il processo di adattamento al V4 italiano sta portando i suoi frutti, ed oggi lo spagnolo è stato molto più efficace del suo compagno di squadra Aleix Espargarò, che si trova a dover fare i conti con un compagno di squadra finalmente più che competitivo. 

Un terzo posto che forse sarebbe potuto essere anche qualcosa in più per Maverick, che nella prima parte di gara ha impegnato Bagnaia in un duello furibondo prima che Bastianini lo passasse per poi perdere il trenino della vittoria solo a pochi passaggi dal traguardo. La sensazione è in ogni caso di trovarsi davanti ad un pilota destinato ad essere protagonista ogni fine settimana da qui a fine anno in sella alla RS-GP. 

"Loro avevano qualcosa in più - ha raccontato Vinales - ricordavo la gara del 2020 ed ho provato a mettere pressione su Pecco, ma oggi è stato perfetto e non ha fatto neanche un minimo errore, direi che è migliorato parecchio. All’inizio gara mi sentivo benissimo, ma quando Enea mi ha passato ho iniziato a soffrire un pochino e dopo ho capito che oggi il terzo posto era la cosa giusta per me. Sono felice di come stiamo lavorando in Aprilia, stiamo crescendo e lavorando nel modo giusto. E’ questo il modo giusto per arrivare alla vittoria, passo dopo passo". 

Cosa ti è mancato per restare in lotta fino alla fine?
"Loro avevano un pochino di grip in più. Io forse devo fare una strategia leggermente diversa, perché è già qualche gara che arrivo alla fine con un minimo di problemi in più, ma cosa posso dire. Sono seduto qui e sono orgoglioso per Aprilia, adesso è il momento di fare un altro passo. Sono felice per questi due ragazzi al mio fianco, hanno fatto una gara fantastica". 

Sei orgoglioso di te stesso più che dell'Aprilia?
"Più che orgoglioso, sento di non aver mai mollato mai. Ho sempre saluto quale fosse il mio potenziale e dal primo giorno sapevo che con questa moto avrei potuto tornare presto al top. Sono contento per questo risultato e per come sta andando la stagione. E sono felice di aver iniziato bene la gara con ottimi giri dall’inizio". 

Hai avuto problemi forse a stare tanti giri in scia a Bagnaia?
"Sono stato spesso vicinissimo a Pecco e le gomme hanno sempre lavorato benissimo per tutta la gara. Abbiamo lavorato bene con Michelin per tutto il fine settimana e sento ogni gara che diventiamo sempre più consistenti, quindi non posso proprio lamentarmi". 

Quando hai visto l'attacco di Enea a Pecco, hai pensato che potesse succedere una frittata?
"Si, ci speravo onestamente! Ma sai, in pista può succedere. I rivali possono fare errori e se sei vicino puoi approfittarne, ma per fortuna non è successo niente e penso sia stato meglio così". 

La Yamaha soffre, mentre tu sei in gran forma con l'Aprilia. E' anche una sorta di vendetta per te?
"Cosa posso rispondere, difficile farlo. Noi stiamo facendo un grande lavoro, che è iniziato esattamente un anno fa. Sapevo da subito che sarei potuto essere molto veloce con l’Aprilia, ma è sempre un processo lungo che richiede tempo. La moto è diversa, completamente. Mi sento sempre meglio, mi abituo sempre di più. La cosa importante è che adesso inizio bene il fine settimana e dopo posso migliorare fino alla domenica. Adesso i tempi che faccio in FP4 li ripeto in gara e questo ti regala un sacco di confidenza. Trasmette calma e di base ora sono veloce sempre, sono consistente. Ma questo dipende dal gruppo, dall’atmosfera. Tutto il gruppo sta lavorando benissimo, ma vogliamo continuare perché sappiamo di poter arrivare alla vittoria". 

Anche la tua vita privata è adesso più serena, da quando sei diventato papà. 
"In qualche modo sento l’atmosfera positiva attorno a me. Mi aiuta a pensare al presente a quello che faccio in pista. Adesso il mio unico obiettivo è portare Aprilia alla vittoria. Come ho detto tanto tempo, questo è il mio sogno, e sono felice ed orgoglioso di quello che stiamo facendo. So che possiamo migliorare ancora. Sento anche che la stabilità a casa è importante, io lavoro tantissimo in palestra a casa e lo farò sempre". 

L'anno prossimo dovresti avere Manuel Cazeaux nel box. Sarà la chiave per l'ultimo passo in avanti?
"Non ci sono conferme al momento. Avevo un ottimo feeling con Manuel, si. Questa possibilità c’è, so che è il tipo di persona che da tutto per la vittoria. Ma cosa posso dire ora è che il mio gruppo è fantastico, ho tanta fiducia in loro. Onestamente sono fiero di quello che stiamo facendo, mi fanno sentire a casa". 

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