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MotoGP, Quartararo: “Sono frustrato dopo questa gara, dobbiamo svegliarci”

“Non sono preoccupato per il distacco in campionato di Bagnaia. Oggi non ho avuto problemi, ma per me non era possibile superare. Più di così non potevo fare, spero in qualcosa di sorprendente" 

MotoGP: Quartararo: “Sono frustrato dopo questa gara, dobbiamo svegliarci”

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Misano lascia pochi sorrisi a Fabio Quartararo. Sulla pista dove un anno fa il francese festeggiava il titolo iridato, questa volta non si può fare altro che incassare il colpo. L'iridato chiude quinto la gara e vede il proprio margine in Campionato scendere a 30 punti sul primo degli inseguitori, ovvero Pecco Bagnaia.

L’alfiere Yamaha resiste in vetta, ma le minacce sono sempre più persistenti e lui ne è ben consapevole.

“Più di così non potevo davvero fare – ha detto - oggi ero al limite e sono davvero frustrato e arrabbiato, perché non ho potuto dare quello che è il mio 100%. Il passo era simile alle libere, non era normale, ma comunque impossibile da rimanere vicino ai piloti di vertice”.

Fabio entra quindi nel dettaglio.
“Sulla moto mi trovavo bene e forse sono stato più costante di Pecco, infatti non avevo problemi alla moto. Tra l’altro non ero nemmeno molto distante dalle Ducati. Il problema è che non eravamo prestazionali e siamo finiti al quinto posto, complice tra l’altro la potenza del motore. Questo è quanto accaduto"

All’orizzonte c’è il Motorland ad aspettare El Diablo.
“Aragon sarà dura, mentre fuori Europa non sappiamo, dato che è tanto che non corriamo. Spero che avremo qualche grande sorpresa”.

Intanto Bagnaia continua ad avvicinarsi alla vetta.
“Lui stato molto bravo. Non sono preoccupato, ma calmo. Al di là del risultato, oggi penso di aver fatto una gara positiva. Non è stata una grande posizione, siamo stati solo più lenti. Dobbiamo svegliarci…

Per Fabio il GP di Misano è stato alla rincorsa.
“Tutto dipende da come sei posizionato sullo schieramento e quanto riesci a superare o meno. Qua a Misano, giusto per fare un esempio, non ci ho nemmeno provato. Ho passato Aleix, ma perché lui ha commesso un errore e forse non era del tutto a posto in termini di grip. Io di più non ho potuto fare niente”.

Adesso sguardo rivolto alla due giorni di test.
“La Ducati è forte, sono cresciuti molto e abbiamo visto anche quanto fatto da Bastianini. Noi stiamo facendo un bel lavoro, ma non è abbastanza. Oggi ero veramente al limite, davanti a me avevo Marini, ma per me non era possibile superare”.

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