Tu sei qui

MotoGP, Bastianini: "ho corso 'alla morte', l'errore in curva 4 mi è costato la vittoria"

"Non ho mai smesso di crederci. Nessuna strategia Ducati, volevo vincere. Pecco? sa fare la differenza in ogni settore, non ho trovato dei punti deboli. Ai test lavorerò anche per il mio futuro in Ducati ufficiale"

MotoGP: Bastianini: "ho corso 'alla morte', l'errore in curva 4 mi è costato la vittoria"

Share


Enea regala al pubblico un finale di gara a Misano al cardiopalma. Nelle prime fasi di gara si inserisce nel gruppo di testa, e studia la situazione sgomitando tra la Ducati di Bagnaia e l'Aprilia di Vinales, anch'esso in ottima forma. Come da copione, Enea sfodera gli artigli della Bestia nelle ultime fasi di gara, ed il suo passo si fa più aggressivo. Dopo aver sorpassato l'Aprilia di Maverick, aprirà le porte a quello che sarà uno dei duelli più intensi della stagione. Le due Ducati, quella delle traiettorie perfette di Bagnaia, e quella irriverente della Bestia, si inseguono attraverso le linee del tracciato di Misano fin quasi a toccarsi, il photofinish li vede affiancati a un battito di ciglio, +0.034. Un secondo gradino del podio quindi, che Enea aspettava da tempo, ed una conferma per la casa di Borgo Panigale, che il prossimo anno lo vedrà schierato proprio accanto a Pecco.

Hai dato tutto, all'ultimo giro sei stato il più veloce nonostante un errore.
"E' stata una gara molto difficile - ci racconta Enea - le mie sensazioni nelle prime fasi di gara erano strane, ho avuto difficoltà a portare in temperatura le gomme. Ho anche dovuto usare una mappa con meno potenza nei primi giri perché perdevo trazione sopratutto nelle curve a sinistra. A metà gara poi sono riuscito ad accorciare le distanze da Pecco rimanendo nel gruppo di testa. Negli ultimi giri ho dato tutto quello che avevo, quando il serbatoio ha cominciato ad alleggerirsi sono riuscito a muovere meglio la moto. Forse avevo qualcosina in più ma non sono riuscito a sfruttarlo al momento giusto mentre Pecco è riuscito a dare qualcosa in più. Sono comunque soddisfatto di questo risultato, ne è uscito anche un bel duello con Pecco, oltre a a segnare il miglior tempo all'ultimo giro, il che è strano per una gara di MotoGP".

In quell'ultimo giro in cui hai segnato anche il miglior tempo, eri davvero al limite o avresti potuto dare ancora qualcosa?
"Penso di aver dato tutto, il modo in cui Pecco affrontava il curvone era incredibile, lì guadagnava sempre qualcosa e io non ho voluto correre ulteriori rischi".

In questo campionato hai centrato tre vittorie. In prospettiva, diresti che questa è stata la tua miglior gara, la più combattuta forse?
"Sicuramente una delle più combattute, ma anche la vittoria a Le Mans è stata bella. E' una bellissima sensazione fare podio qui a Misano, un podio che mancava da tempo, ed è stato bello ottenerlo davanti ai fans italiani, su un circuito italiano. Penso che sia un ottimo segnale per continuare a migliorare e mantenere questi risultati nelle ultime sei gare di campionato".

C'è anche un po di frustrazione per aver sfiorato la vittoria?
"Quell'errore alla curva quattro penso che me lo porterò dietro. Avevo foga di vincere perché l'obiettivo è quello, ma le gare a volte sono fatte anche di questo".

Cos'è successo in quella curva? Sei uscito di traiettoria ed il posteriore si è alzato.
"Lì ho frenato veramente duro, è stato un piccolo errore che mi è costato la vittoria. Volevo compiere un sorpasso in quella curva ma ero fuori traiettoria ed ho preferito uscire largo. Credo che Pecco volesse frenare di meno per sfruttare meglio l'uscita, io invece ho frenato bruscamente perché non volevo lasciarlo andare via. Ci ho riprovato fino all'ultima curva ma Pecco ha frenato più avanti ed è stato impossibile a quel punto".

Sei arrivato sul traguardo affiancato a Bagnaia, eravate a un soffio di distanza, si può dire che ci hai provato "alla morte"?
"Decisamente, ho corso 'alla morte'. Non ho mai smesso di crederci, nemmeno quando sapevo che al 99% non avrei avuto più chance di attaccare di nuovo. Gli sono arrivato vicinissimo nelle ultime due curve, nell'ultima curva ero indeciso ma ho preferito non rischiare, sarei caduto, quindi ho scommesso sull'accelerazione.. ci è mancato poco".

Quindi nessuna strategia? Per favorire Pecco in ottica di campionato magari?
"No assolutamente. Inizialmente avevo pensato di attaccarlo al penultimo giro, poi ho pensato che l'ultimo era meglio, non volevo che vedesse nulla di me, ma purtroppo quell'errore l'ho pagato caro".

Pecco è indubbiamente il pilota di riferimento in Ducati, uno dei pochi ad esser riuscito a totalizzare quattro vittorie consecutive in MotoGP. Quali sono i suoi punti di forza? Ha anche un punto debole?
"E' un pilota con uno stile di guida molto equilibrato, ha una buona percorrenza ed una altrettanto buona accelerazione. Riesce a fare la differenza in ogni settore della gara. Quanto ad un punto debole.. per ora non sono riuscito a trovarne".

Spingere così al massimo dietro ad altri piloti ha comportato dei problemi con le pressioni degli pneumatici?
"In realtà per me è stato l'opposto, mi aiutava a mantenere la pressione alta. A inizio gara avevo anche dei problemi con l'anteriore che si bloccava, su questo tracciato avevo lavorato molto con la morbida sul posteriore, mentre oggi alla fine ho optato per la media, ed è stato strano".

Pensi che tu, come i piloti della VR46 abbia avuto un vantaggio nel conoscere così bene questo tracciato?
"Ho girato molto anche io su questo tracciato con la Panigale, ma la MotoGP è un'altra cosa, quindi non credo che sia un vero e proprio vantaggio. Nelle prime prove libere ho dovuto comunque capire le condizioni del tracciato per sapere come interpretarlo poi in gara".

E' stata una settimana densa di eventi per te. Non solo hai ufficializzato la firma con Ducati il prossimo anno, ma sei anche tornato sul podio, l'ultimo era è stato a Le Mans. Quali sono le tue sensazioni? Anche il prossimo tracciato di Aragon favorisce le Ducati.
"Sappiamo che le Ducati sono veramente competitive, tutti questi passi in avanti, compresi i prossimi test, saranno utili anche per il mio prossimo futuro nel team ufficiale il prossimo anno. So che mi aspettano delle sfide ma sono anche ansioso di potermi mettere alla prova".

Ora il prossimo impegno saranno i test di martedì , cosa porterà la Ducati per migliorare ancora il pacchetto?
"Sicuramente proveremo delle nuove componenti, ho parlato anche con Gigi Dall'Igna, quindi sicuramente avremo molte cose da provare, anche in ottica del prossimo campionato".

La prossima tappa in campionato sarà Aragon. Un tracciato che piace alle Ducati e che a Quartararo non piace.
"Mi piace Aragon, ho delle buone aspettative per quella gara, vedremo" conclude poi con un sorriso il pilota italiano.

Articoli che potrebbero interessarti