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MotoGP, Quartararo: "Divertente lottare contro le Ducati, ho imparato tanto in Austria"

"Al Red Bull Ring ero sempre in mezzo a delle Ducati, e quando lotto con loro non posso fare la mie traiettorie. Ma anche Espargarò è veloce ovunque, quindi non è una lotta solo con Bagnaia e gli altri ducatisti"

MotoGP: Quartararo: "Divertente lottare contro le Ducati, ho imparato tanto in Austria"

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Fabio Quartararo arriva a Misano con maggiore consapevolezza dopo la splendida gara del Red Bull Ring. Certo, non ha vinto, ma il secondo posto conquistato alle spalle di Bagnaia vale forse più di una vittoria per il francese e la Yamaha, perché ottenuto su una pista che sulla carta avrebbe potuto rappresentare un problema enorme per il leader del mondiale. 

Il numero 1 di Iwata ha però dato sfoggio di classe, riuscendo a rispondere al gruppo selvaggio delle Ducati e conquistando un secondo posto davvero difficile da preventivare alla vigilia della tappa austriaca, un risultato che gli permette di guardare con maggiore serenità al resto della stagione. 

"Ho visto alcuni meme molto carini al riguardo - ha commentato in conferenza -  In Austria ero sempre nel mezzo di altri ducatisti. Hanno quasi la metà della griglia, hanno ottimi piloti. Ma anche Aleix sta andando forte ovunque, quindi non direi che è così, non è una lotta esclusiva. In Austria è stato quasi divertente, c’erano tante Ducati attorno a me".

Hai mantenuto il tuo sangue freddo al Red Bull Ring. 
"Naturalmente l’Austria è stata dura. Quando sei circondato da moto molto simili tra loro, il modo in cui gestiscono l’accelerazione e la potenza è molto simile. Io devo avere uno stile di guida molto diverso dal loro ed è molto difficile fare un sorpasso. Spesso non posso portare la velocità in curva che potrei portare da solo. Ma so di poter stare con loro. Ora la cosa difficile è superarli, ma l’Austria è stata una grande esperienza per me e penso che questo mi possa aiutare in futuro". 

Misano è una pista speciale per te. 
"Naturalmente è un posto molto speciale per me, per molti ragioni. Sia per il titolo dell’anno scorso, sia perché nel 2019 mi trovai a lottare per la vittoria. Mi piace la pista, spero di fare bene anche quest’anno. Di recente è normale lottare con Aleix e Pecco. Ma qui sono sempre stato velocissimo, l’anno scorso ho lottato con Pecco. Sono pronto, il meteo potrebbe essere complesso ma sarà la stessa cosa per tutti".

Poi ci saranno i test, ti aspetti di provare il nuovo motore?
"Sai la risposta. Proveremo la moto 2023 e naturalmente il motore 2023. Abbiamo provato qualcosa a Barcellona ma qui dovremo provare qualcosa in più e non vedo l’ora di provare queste novità". 

Dovendo scegliere una pista su cui preferiresti non correre da qui a fine anno, quale sarebbe?
"Per me Aragon. E’ una pista che non mi è mai piaciuta! In qualifica sono sempre veloce, ma poi in gara non sono mai stato veloce lì". 

Forse vedemo anche Marquez nei test a Misano. Pensi che da qui a fine anno possa essere una mina vagante nel mondiale?
"Non so, dobbiamo vedere quanto sarà veloce. Ricordo che in Portogallo quando è tornato l’anno scorso è stato veloce subito. Ha l’esperienza che serve in MotoGP ovviamente, ma non sappiamo quanto sia in forma adesso. Non riesco a rispondere". 

Questa sarà l'ultima gara di Andrea Dovizioso. 
"
Andrea lo conosco da quando lo guardavo in tv. E’ sempre stato un pilota da osservare, da cui imparare. Un grande atleta e pilota. Un nome importante che va via dalla MotoGP, ha vinto più di 15 gare in MotoGP credo, gli auguro il meglio dopo questa avventura".

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