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MotoGP, Jack Miller: "aiutare Pecco Bagnaia? Lascerò giudicare a voi"

"Enea nel team factory? non ho avuto alcun peso sulla scelta, ma non ho invidiato la tensione che lui e Jorge hanno dovuto sopportare. L'ultima gara di Dovizioso: "se ne va un amico sincero, un pilota che è stato a lungo il mio riferimento in Ducati"  

MotoGP: Jack Miller: "aiutare Pecco Bagnaia? Lascerò giudicare a voi"

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Reduce da un ottimo podio e col campionato che si avvia alla sua conclusione, Jack 'thriller ' Miller è sicuramente uno dei piloti in griglia di maggiore esperienza. Un'esperienza che lo ha portato attraverso le file Ducati fino ad approdare nel team factory, in cui ha poi militato per anni. Che il rapporto dell'australiano con la casa di Borgo Panigale sia stato ottimo negli anni lo si evince anche dalla serenità con cui il pilota ha poi annunciato, dapprima privatamente e poi ufficialmente, il prossimo capitolo della propria carriera motociclistica, che il prossimo anno lo vedrà tornare agli albori su una KTM, condividendo il box con Pol Espargarò. Con cinque podi all'attivo in stagione , l'australiano ha dimostrato quindi di saper mettere a frutto la propria esperienza, ma con Fabio in fuga a 200 punti in classifica, non è impossibile che per le ultime battute del campionato si possa intravedere forse anche un minimo di strategia in casa Ducati, per favorire il proprio compagno di squadra, che proprio lo scorso anno si rese protagonista di una incredibile rimonta proprio sul francese, sfiorando il titolo per una manciata di punti.

"E' un momento positivo sicuramente - ci racconta Jack - approdare qui a Misano dopo un paio di podi è un ottimo inizio. Il clima non sembra essere dei migliori però quindi so che sarà un weekend di gara impegnativo. Condizioni del circuito a parte, tutto sta funzionando al meglio, la moto si è dimostrata competitiva e sono in ottima forma, sono pronto ad affrontare Misano!".

Quindi ora sarebbe il momento perfetto per conquistare una vittoria in vista del GP d'Australia.
"Rispetto all'inizio della stagione, sono decisamente migliorato. Misano è il Circuito di casa dei piloti italiani, quindi mi aspetto di vederli molto competitivi. Ma anche i prossimi circuiti di Aragon, Motegi in Giappone, e quello in Thailandia sono tracciati in cui penso di poter fare un buon lavoro".

L'anno prossimo correrai in KTM, che schiererà tre piloti d'esperienza, con Pol Espargarò e Brad Binder. Quanto a Yamaha invece, Fabio potrà contare soltanto sui dati di un altro pilota  con esperienza, Franco Morbidelli. Quanto ha fatto la differenza quest'anno, poter contare sui dati di ben otto piloti Ducati?
"Penso ci siano lati positivi e lati negativi .Quando sei in difficoltà puoi contare sui dati di altri sette piloti, è vero, e quindi puoi confrontarli per capire dove stai commettendo degli errori. Ma quando sei il migliore, in pista hai anche sette piloti avversari che sanno esattamente cosa stai facendo. Per quanto mi riguarda, sicuramente tornare ad uno scenario con quattro moto con KTM cambierà qualcosa nell'affrontare il prossimo campionato. Quanto a Fabio invece, è la miglior Yamaha in pista, non credo che abbia bisogno di guardare i dati di altri piloti per poter migliorare ancora".

Pochi giorni fa dicesti che sulla sella della tua Ducati avresti visto meglio Enea. Ora che il suo passaggio nel team factory è stato reso ufficiale, sei soddisfatto dalla decisione presa?
"Ho preso la decisione di dare una svolta alla mia carriera molto tempo fa, ciò che avrebbero deciso in Ducati riguardo alla mia sella non era ovviamente una scelta su cui avevo alcun peso. La mia decisione non è stata in alcun modo influenzata da chi avrebbe presto il mio posto, ho scelto di cambiare per una sensazione dovuta all'istinto ed alla voglia di cambiare direzione nella mia carriera motociclistica. Sinceramente non ho invidiato per nulla la tensione cui sono stati sottoposti Enea e Jorge per settimane, quel costante dover cercare di dimostrare il proprio valore coi risultati".

Sei stato anche in Pramac in passato, c'è davvero una differenza così grande per un pilota, nello stare in un team factory piuttosto che in un team satellite?
"La mia miglior stagione è stata proprio in Pramac, ottenni diversi podi anche lì, come sto facendo quest'anno nel team factory. Il supporto dalla casa madre è esattamente lo stesso. Ovviamente ci sono delle piccole differenze, dei piccoli lati positivi e negativi, come in ogni cosa. Nel team ufficiale hai più staff attorno sicuramente, ma credo che alla fine l'unica vera differenza la faccia il prestigio. E' il sogno di ogni pilota poter correre con una moto del team factory, anche se adesso le cose stanno cambiando, ormai anche i team satellite hanno delle moto ufficiali".

E' possibile vincere un titolo con una moto di un team satellite?
"E' perfettamente possibile, è successo in passato, ed anche ora sul podio stiamo vedendo sempre più piloti diversi".

Questo sarà l'ultimo weekend di gara per Dovizioso. Ad Aragon sulla sua sella tornerà un tuo amico, Cal Crutchlow.
"Dovizioso è stato a lungo uno dei piloti cui guardavo con ammirazione, specialmente quando mi facevo strada in Ducati, perdo un amico per ritrovarne un altro. Penso che ci mancherà, è sempre stato molto onesto e aperto ed un buon amico, anche al di fuori delle competizioni. Quando mi feci male fu tra i primi a scrivermi, è una di quelle persone che quando dice di essere felice per te sai che lo è veramente. E' ancora un pilota alla "vecchia maniera". Ovviamente mi fa piacere poter rivedere Cal (Crutchlow n.d.r.)".

Pecco a Silverstone ha avuto il supporto di Casey,  anche tu hai spesso contatti con lui?
"Qualche volta è successo sui social, tempo fa ho postato una foto in un coffee shop e lui mi ha scritto "benvenuto nel club". Alcune persone a volte hanno bisogno di un aiuto esterno. Con questo non dico che io non possa averne bisogno a volte, ma in genere sono in grado di fare da me, e di solito non sono il tipo di persona che chiede aiuto".

L'anno scorso lo abbiamo intravisto in alcuni circuiti.
"Si, è venuto ed abbiamo anche discusso di ciò che si potrebbe fare in termini di lavoro. Avere una persona della sua esperienza nel team aiuterebbe sicuramente sotto alcuni aspetti".

Pensi ci sarà il modo di aiutare Pecco nelle ultime gare di campionato?
"Questo lo lascerò giudicare a voi" ha poi concluso l'australiano.

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