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MotoGP, Tante staccate e rettilinei corti: i freni Brembo alla prova di Misano

VIDEO - Ci sono tantissime frenate ma solo 3 di queste presentano decelerazioni di almeno 100 km/h, per 29 secondi al grio i freni sono in azione

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Secondo appuntamento stagionale in Italia per la MotoGP dopo il Mugello di fine maggio. Nell’ultimo biennio il Misano World Circuit Marco Simoncelli ha ospitato 4 GP vinti da altrettanti piloti differenti, mentre quest’anno torna ad essere teatro di un’unica gara. Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con il 100 per cento dei piloti del Mondiale MotoGP, rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. 

In una scala da 1 a 6 si è meritato un indice di difficoltà di 4 malgrado l’assenza di rettilinei superiori ai 530 metri che impedisce di superare i 300 km/h. Ne discendono tantissime frenate ma solo 3 di queste presentano decelerazioni di almeno 100 km/h.

Zero attriti né torsioni con la pompa radiale Brembo per la MotoGP - La pompa radiale Brembo è adottata da tutti i 24 piloti della MotoGP. Con essa sia la forza delle dita sulla leva sia quella della leva stessa sul pistoncino agiscono nello stesso senso, ovvero radialmente rispetto al punto di ancoraggio della pompa sul manubrio senza generare attriti né torsioni. In tal modo non vi sono sprechi di energia. 

Brembo depositò nel lontano 1985 il primo brevetto della pompa radiale, nata per soddisfare le esigenze del racing, in particolare quella di un minor ingombro. L’anno dopo equipaggiò la Yamaha YZR OW di Eddie Lawson che proprio quell’anno si aggiudicò il Campionato del Mondo della classe 500.

Traendo ispirazione dalla lunga esperienza maturata in MotoGP, Brembo ha realizzato la pompa radiale R19RCS Corsa Corta, perfetta per chi guida la moto nel tempo libero, sia su strada che in pista. Una delle particolarità è la possibilità offerta al pilota di regolare la corsa a vuoto (cioè il bite point) su 3 diversi livelli. In altre parole, il guidatore può regolare la fase non attiva della frenata, decidendo il punto in cui il sistema frenante inizia a generare pressione, in funzione del proprio stile di guida o delle condizioni dell’asfalto o meteorologiche. Con la R19RCS Corsa Corta si può inoltre settare l’interasse di azionamento a beneficio del feeling del pilota che a seconda di asfalto, meteo e percorso può scegliere il setup che preferisce.

Due staccate in più della Superbike - In 10 curve del tracciato di Misano i piloti della MotoGP utilizzano i freni per un valore complessivo sul giro di 29 secondi, pari al 31 per cento della durata della gara. Anche per la Superbike che qui ha gareggiato a giugno le staccate sono 10, ma le loro velocità di punta sono inferiori di una trentina di km/h e i tempi sul giro superiori di oltre 3 secondi. 

Le tre frenate più dure del tracciato sono però le stesse per le due categorie e sono tutte comprese nelle prime 8 curve. Oltre alla curva 8, anche alla curva 1 lo spazio di frenata è di almeno 200 metri e la decelerazione di 1,5 g. Significativi anche i valori della curva 4: il carico sulla leva del freno Brembo è di 5 kg e la pressione del liquido frenante di 10,7 bar.

Delle 10 frenate del Misano World Circuit Marco Simoncelli 2 sono classificate come impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà e le restanti 4 sono scarsamente impegnative. La staccata più dura per le MotoGP è alla curva 8: i prototipi passano da 294 km/h a 79 km/h in 4,8 secondi in cui percorrono 225 metri. Per riuscirci i piloti esercitano un carico di 5,8 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freno raggiunge i 12,4 bar. g. La pressione del liquido freno Brembo HTC 64T arriva a 13,6 bar.

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