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Marc Marquez ancora di salvezza non solo di Honda ma anche della MotoGP

HRC ha bisogno del suo campione per uscire dalla crisi, il campionato per ritrovare lo spettacolo perduto e riaccendere la rivalità in pista e fuori

MotoGP: Marc Marquez ancora di salvezza non solo di Honda ma anche della MotoGP

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Marc Marquez ha avuto dai medici il via libera per aumentare l’intensità dei suoi allenamenti, il suo omero è guarito. È il primo passo verso il ritorno in sella, per cui i tempi non sono ancora stati svelati. In Austria, il pilota spagnolo era stato cauto: “se servirà una settimana in più, aspetterò”. La fretta è stata cattiva consigliera in passato e non vuole certo ripetere un errore che gli è costato molto caro.

La sua (giusta) pazienza, però si scontra con le esigenze di altri, che vorrebbero averlo in pista nel minore tempo possibile. Stiamo parlando di Honda, ma anche di Dorna.

Il perché HRC abbia bisogno di Marc è chiaro, basta guardare la classifica. Benché Marquez abbia corso solo 7 dei 13 fin qui disputati, è il pilota Honda con il maggior numero di punti in classifica. Ne ha 60, contro i 45 di Takaaki Nakagami, i 42 di Pol Espargarò e i 29 del fratello Alex. La RC213V avrà sicuramente dei problemi - nessuno lo mette in dubbio - ma gli altri piloti non sono all’altezza del compito. Senza dimenticare che almeno due (Pol e Alex) sono in partenza, il che complica ancora la situazione.

Alberto Puig ha lanciato un SOS: “se Marc non fosse ai test a Misano, per noi sarebbe un problema. Senza di lui continueremmo a procedere alla cieca”. Un ammissione di come in due anni, da un punto di vista manageriale, non si sia riusciti a creare una line-up che potesse sopperire (almeno in parte) alla mancanza della propria stella.

Inutile parlare del passato: il presente dice la che la moto non va bene e che bisogna lavorare per migliorarla in vista della prossima stagione. Per riuscirci, però, il contributo di Marc è fondamentale. I due giorni di test a Misano sarebbe perciò molto importanti per avere le prime indicazioni da parte sua, in modo da seguirle in vista di quelli di Valencia a fine stagione.

Marquez ha avuto il via libera dai medici solo due giorni fa, il che significa che i tempi sono molto stretti. I test sono in programma martedì 6 e mercoledì 7 settembre, quindi in due settimane lo spagnolo dovrebbe lavorare sulla sua muscolatura e (probabilmente) organizzare una giornata in pista per capire come si trovi in sella. Difficile, ma non del tutto impossibile. Se tutto andrà liscio, avrà salvato Honda ancora una volta.

E Dorna cosa c’entra? Anche lei ha un disperato bisogno di Marquez. Quest’anno le cose non stanno andando benissimo: a parte qualche eccezione (leggi Le Mans), il pubblico nei circuiti è diminuito e lo stesso quello davanti allo schermo delle TV. Non per nulla si è deciso di introdurre la gara sprint dal prossimo anno per cercare di risollevare le sorti del campionato.

Non che la MotoGP attuale sia brutta, ma manca un po’ di… pepe. Lo ha detto anche Marc in una recente intervista a DAZN: “al pubblico piace la morbosità”. Intendeva quelle rivalità che a volte vanno oltre righe, senza il buonismo a tutti i costi. Quartararo, Bagnaia ed Espargarò non fingono, sono davvero pilori rispettosi uno dell’altro e anche amici, per quanto lo possano essere dei rivali. In verità la scintilla non è ancora scattata, perché tra loro non c’è stata mai una vera e propria lotta, un corpo a corpo per la vittoria, invece ci sono stati tanti duelli a distanza.

Cosa si ricorda degli ultimi anni? Le battaglie all’ultimo giro tra Marc e Dovizioso (i cui rapporti sono sempre stati buoni, per altro), quelle fra Valentino e Lorenzo o Stoner. Quel tipo di spettacolo in queste ultime stagioni è mancato e in tanti pensano che Marquez possa riportarlo.

Anche perché, solitamente nello sport i nuovi arrivati devono battere il leader per farsi un nome (come ha fatto Verstappen contro Hamilton in F1, polemiche a parte) ma questa volta non è stato possibile. Con l’incidente a Jerez nel 2020, Marc ha lasciato campo libero. Nè Mir prima, né Quartararo poi possono dirlo di averlo battuto. Solo Bagnaia, lo scorso anno ad Aragon, può vantarsi di avere vinto un braccio di ferro contro di lui (anche se non era al pieno della sua forma).

Per quanto facciano (e Fabio, Pecco e Aleix stanno facendo cose straordinarie) sembra non sia mai abbastanza. Vero o no che sia, l’unico modo per convincere (un certo) pubblico del contrario è quello di sfidare il campione, cioè Marc Marquez.

Lui è pronto ad accettare la tenzone, in attesa di capire se lo sarà anche il suo corpo. Sicuramente ha spalle larghe, perché sembra dovrà sostenere il peso della Honda e quello della MotoGP.

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