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MotoGP, Sprint Race in tutti i GP dal 2023: "miglioreremo lo spettacolo"

Tutto quello che c'è da sapere sulla novità della MotoGP: Ezpeleta, Viegas e Poncharal rispondono a dubbi e critiche sul format che debutterà nella prossima stagione

MotoGP: Sprint Race in tutti i GP dal 2023: "miglioreremo lo spettacolo"

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Oggi, al Red Bull Ring, è stata annunciata ufficialmente l’introduzione della Sprint Race in MotoGP a partire dal 2023. Sul palco c’erano il Ceo di Dorna Carmelo Ezpeleta, il Presidente della FIM Jorge Viegas e il Presidente dell’IRTA Hervé Poncharal.

Lasciamo loro rispondere a tutte le domande sul perché è stato deciso questo cambio di format e come funzionerà.

Quando e come si disputerà la Sprint Race?

Viegas:Dal 2023 la Sprint Race si correrà il sabato pomeriggio alle 15.00 in tutti i Gran Premi e il risultato della gara non deciderà lo schieramento della domenica, che rispetterà le posizioni della qualifica. La Sprint Race avrà una lunghezza dimezzata rispetto alla normale gara, anche i punti assegnati saranno la metà. Alla termine della Sprint Race ci sarà il podio e la premiazione, stiamo ancora decidendo se varrà nelle statistiche. Venerdì ci saranno due turni di prove libere più lunghe che determineranno l’ingresso diretto in Q2, sabato mattina un turno di libere di 30 minuti seguto dalla qualifiche”.

Poncharal:Non cambieranno i numeri di motori utilizzati e neanche il numero di gomme a disposizione in ogni fine settimana per i piloti”.

Quale sarà il punteggio della Sprint Race?

Al 1° andranno 12 punti, al 2° 9, al 3° 7, al 4° 6, al 5° 5, al 6° 4, al 7° 3, all’8° 2 e al 9° 1.

Perché serve la Sprint Race?

Ezpeleta: “Il nostro obiettivo è migliorare il campionato sotto tutti gli aspetti e abbiamo valutato diverse opportunità per migliorare lo spettacolo. Ne abbiamo discusso con FIM, Case e team e li abbiamo trovati d’accordo con noi. L’obiettivo è aumentate l’interesse del pubblico, sia quello in TV che nei circuiti”.

Viegas: “Abbiamo bisogno di avere uno spettacolo migliore e più spettatori in circuito. La parte più emozionante della gara è la partenza, ne avremo due”.

Poncharal: “Non fare un passo in avanti significa farne uno indietro. La Sprint Race aiuterà tutti, anche gli affari”.

Perché non si è agito sul regolamento tecnico per aumentare lo spettacolo?

Ezpeleta:L’aerodinamica è un argomento di discussione con le Case, ma abbiamo firmato con loro un contratto fino al 2026 e i regolamenti non si possono cambiare se non c’è l’unanimità. Stiamo già parlando del prossimo accordo, ma non credo che manchino sorpassi in MotoGP, queste sono opinioni personali”.

Perché i piloti non sono stati informati prima della decisione?

Ezpeleta: “Sono i team a doverlo fare, io ho parlato con loro ieri in Safety Commissione e terrò in considerazione le loro opinioni. Non c’è un altro sport in cui gli atleti siano tanto coinvolti come nel nostro, poi è logico che ogni pilota pensi a se stesso, quindi bisogna valutare ogni opinione, da chi è stata detta e perché”.

Poncharal: “Nel nostro campionato i piloti vengono sempre consultati e tenuti in considerazione. Dopo l’incidente di Kato a Suzuka nel 2003, Ezpeleta disse che non saremmo più andati in quella pista se non avessero eliminato il muro e così è stato. Non potevamo dare ai piloti tutti i dettagli prima che ci fosse l’annuncio ufficiale”.

Sarebbe possibile un ‘sindacato’ dei piloti?

Ezpeleta:Hanno già una loro associazione, la Safety Commission. Non mi interessa cosa dicono ai giornalisti, se hanno bisogno di qualcosa devono parlare con me”.

Raddoppiare il numero delle gare non aumenterà troppo i rischi?

Ezpeleta: “So che i rischi nel nostro sport sono importanti, ma le SBK sono appena un secondo e mezzo al giro più lente delle MotoGP, fanno 3 gare a weekend e non hanno problemi. Siamo lontani dal limite dei piloti”.

Viegas: “Abbiamo sempre in mente la sicurezza dei piloti, per questo esiste la Safety Commission. Se ci avvicineremo al limite allora reagiremo, la sicurezza viene prima di tutto”.

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