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MotoGP, Marquez: "il più difficile è stato decidere di rioperarmi: colpa mia o della Honda?"

"Stavo correndo e avevo dei dubbi: sono io, o è la moto? Ho seguito il mio istinto ascoltando il mio corpo. Prima di Le Mans e poi al Mugello è stato difficile, ma dopo è arrivato l'ottimismo. Anche ora ho dei dubbi: va tutto bene, ma solo quando guiderò una MotoGP capirò se è tutto OK o no"

MotoGP: Marquez: "il più difficile è stato decidere di rioperarmi: colpa mia o della Honda?"

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La conferenza stampa è stata interrotta. Piove e c'è forte vento che scuote la struttura dell'Hospitality che è esterna.

"Dal punto di vista mentale la cosa più difficile è stata prendere la decisione della quarta operazione. Stavo correndo e avevo dei dubbi: sono io, o è la moto? Ho seguito il mio istinto ascoltando il mio corpo. Prima di Le Mans e poi al Mugello è stato difficile, ma dopo è arrivato l'ottimismo. Anche ora ho dei dubbi: va tutto bene, ma solo quando guiderò una MotoGP capirò se è tutto OK o no".

Marquez: "il fatto che Alex, mio fratello, sarà in Ducati non significa che ci scambieremo informazioni"

"Alex è mio fratello, viviamo assieme, ma non mischiamo mai il concetto di stile di guida: Tutti lavorano l'uno con l'altro perché assieme si migliora, come fa Valentino Rossi nel suo Ranch. Ognuno ha i suoi segreti e io non parlerò con lui su ciò che farà la Honda certamente. Siamo contenti che con Honda ci sia Alex Rins perché ha tanta esperienza".

Marquez: "voglio una Honda vincente, ma il campionato è cambiato: forse quella del 2020 ora non funzionerebbe"

"Cosa voglio dalla Honda: una moto vincente! La moto del 2020 o 2021 magari oggi non funzionerebbe perché il campionato sta cambiando. Non sono un ingegnere ma qualcosa deve cambiare e credo nei miei ingegneri"

"Rientrare quando? La prossima settimana dopo la visita avremo la risposta. Mi diranno a che punto è l'osso e a quel punto tornerò perché è importante preparare il 2023".

Marquez: "la Honda deve cambiare sistema di lavoro, ma non sarò io a digli cosa fare. Io faccio il pilota"

"Non voglio dire che la Honda deve lavorare come le case europee. Nel passato con il loro metodo hanno vinto molto, ma è vero che il mondo ed il campionato sta cambiando. E' importante non farsi prendere dal panico, che è il peggior nemico. Io sono completamente fiducioso del loro lavoro, ma è vero che per raggiungere questo target bisogna lavorare tutti assieme".

"Ma non sarò io a dirgli cosa cambiare: io faccio il pilota".

"Quando intendo 'cambiare il team' non inrtendo le persone ma il concetto. La Honda sta lavorando molto, più di sempre. Il budget c'è: non si può dire che non lavorino. Bisogna trovare la via di lavorare. L'HRC ha più titoli di qualunque altra casa, ma è vero che devono riorganizzarsi, con meno test il lavoro in fabbrica diventa sempre più importante di quanto si fa in circuito".

"Di cosa ha bisogno la moto? Non guidandola è difficile dirlo. Non è un problema piccolo è grande. Ma non è la moto è tutto il progetto, la comunicazione e le informazioni devo scorrere in tutte le aree. Se le informazioni viaggiano e se la gente è motivata si risolverà. Il target è capire dove si dovrà andare col progetto 2023".

Marquez: "quando capirò di poter guidare una moto, lo farò. E' la parte più importante del recupero"

"Dopo l'operazione per 6 settimane non ho mosso il braccio. I dottori erano d'accordo sull'essere conservativi. Poi ho iniziato con gli elastici, ora ho aumentato i pesi, ma finché non avrò il permesso di spingere di più, allora faremo il piano e capirò quando potrò riprendere. Una cosa è l'osso, un'altra il muscolo. Se dovrò aspettare una settimana di più lo farò: quando sentirò di essere capace di guidare una MotoGP lo farò perché la parte più importante della riabilitazione è guidare la moto".

"La Honda è in un momento difficile. Il progetto non è nel suo miglior momento, ma ho l'esperienza del passato e quando sono tornato tutto era cambiato. Io sono sempre in contatto con Bradl. Certo c'è anche mio fratello, ma preferisco stare in contatto con il mio team. Certo ora sono qui, parlerò con tutti, ma non è come guidare. Però voglio essere coinvolto perché nei momenti difficili bisogna lavorare assieme. Un solo uomo non può fare la differenza".

"Sono contento di essere qui. Al Mugello vi ho informato della mia decisione, ora sembra che le cose stiano migliorando. Ora i dottori si stanno preoccupoando di farmi recuperare lentamente per la mia sicuramente. Alla fine è un braccio che ha ricevuto quattro operazioni! Ora funziona bene, riesco a fare esercizi che prima non potevo fare e prima della fine del mese mi faranno una TAC per vedere se posso aumentare i carichi. Al momento siamo ottimisti. Ogni settimana aumento il lavoro e il braccio risponde bene".

Sta per iniziare la conferenza stampa di Marc Marquez, la prima in pubblico dopo la quarta operazione all'omero del braccio dentro. Intanto fuori il tempo è nuvoloso e le previsioni atmosferiche non promettono niente di buono per le libere di domani.

ALLE ORE 15.30 l'inizio della conferenza stampa su Sky Sport Canale 208

Il 3 giugno scorso Marc Marquez ha subito la quarta operazione al braccio destro. L’intervento è stato portato a termine dall’equipe medica della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, Stati Uniti, e descritta come un successo.
 
Durata tre ore ha comportato la rotazione di 30° dell’omero, che si era saldato male. L’operazione è stata eseguita dal dottor Joaquin Sanchez Sotelo e dal suo team. Da allora Marc non è certamente sparito ed anzi ci ha tenuto aggiornati sulle sue condizioni pubblicando immagini della sua ripresa. Dapprima con un tutore al braccio, poi mentre faceva esercizi con gli elastici, sino alla ripresa dell’attività cardio sul tappeto mobile ed in bicicletta.

Marquez mostra il braccio operato


In questo periodo Marquez non è stato certo zitto: ha espresso il suoi dubbi sulla ripresa totale del braccio; poi ha confessato che senza la quarta operazione sarebbe stato costretto al ritiro e successivamente ha affermato di voler tornare a gareggiare perlomeno nell’ultima gara della stagione, a Valencia.
Insomma: non è stato in silenzio ed esaurite le informazioni che poteva darci sul suo stato di salute, in attesa di un ulteriore controllo che sarà fatto a fine mese, ha iniziato anche a dire la sua sul mondiale che si sta correndo senza di lui, spezzando una lancia a favore del suo rivale Fabio Quartararo, esortando la Yamaha a dargli una mano.
Oggi però affronterà i giornalisti al Red Bull Ring, dove si è recato per doveri di sponsor ma anche per stare vicino alla sua squadra che attendo con ansia il suo rientro, mentre la Honda probabilmente a Misano ufficializzerà l’ingaggio di Joan Mir ed il rinnovo del suo accordo con la Repsol.

Marquez con 'Ginetto' suo storico meccanico, ex di Casey Stoner in Ducati ed Honda

 

 

 

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