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MotoGP, Martin: "Dopo la caduta di Portimao sono meno pazzo e più razionale"

"Ho più paura di andare a terra e rispetto per gli infortuni. Vorrei essere nel team ufficiale nel 2023, ma in Pramac avrei lo stesso trattameto. Mi piacerebbe tornare a lottare con Marquez, significa essere a un livello alto"

MotoGP: Martin: "Dopo la caduta di Portimao sono meno pazzo e più razionale"

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Jorge Martin lo scorso anno aveva impressionato tutti: nel suo anno di debutto in MotoGP, aveva conquistato la sua prima pole position e il suo primo podio alla seconda gara. Poi il brutto incidente in Portogallo lo aveva fermato a lungo, ma riuscì comunque a vincere in Austria e a fine la stagione con un altro podio a Valencia.

Questo 2022 è stato più difficile per lui, un po’ per i postumi dell’incidente dell’anno prima e un po’ per un adattamento più difficile del previsto alla GP22. Così lo spagnolo di Pramac è salito solo due volte sul podio, perdendo la sfida a distanza con Bastianini, che con la moto dell’anno prima ha conquistato 3 vittorie.

Martin ha riflettuto sulla sua stagione in una lunga intervista concessa ad AS: “mi aspettavo qualcosa di più, ma dopo l’operazione non ho potuto fare molto - ha ammesso - Alla fine non ho finito delle gare e credo che questo sia stato il fallimento. Alla fine, se avessi finito ogni gara nella posizione in cui mi trovavo quando sono caduto, sarei nei primi 4 in campionato, quindi la mia posizione  è realistica. Ora mi sto riprendendo e inizia la rimonta.

Jorge non ha nascosto che il terribile incidente in Portogallo dello scorso anno lo ha cambiato.

Ora ho più paura di cadere e soprattutto ho più rispetto per gli infortuni - ha spiegato - Credo che questo sia il grande cambiamento che sento quando corro. Se non vedo le cose chiare non spingo, preferisco tenermi un margine e non andare a terra, prima forse ero un po' più pazzo. Ma credo che mi abbia anche aiutato a essere più razionale e a riflettere meglio sulle cose prima di farle”.

Anche Marc Marquez ha dovuto fare spesso i conti con gli infortuni e il pilota di Pramac vorrebbe tornare ad affrontarlo in pista.

Abbiamo già avuto occasioni in cui abbiamo potuto lottare insieme, come in Austria o a Silverstone - ha ricordato gli episodi dello scorso anno - dove ci siamo toccati. Alla fine della giornata, essere lì a lottare con lui significa che il tuo livello è alto e che stai migliorando ogni anno. Ora è ovvio che sta attraversando un brutto momento, ma quando è stato bravo lo si è visto vincere gare come l'anno scorso. Penso che possa tornare a esserebmolto forte e spero che io abbia il livello per poter combattere contro Marc”.

Magari nel 2023 e Jorge non sa ancora quali colori vestirà.

Onestamente non ne ho idea - ha allargato le braccia - Se potessi, vi direi dove sarò l'anno prossimo, ma non lo so. Se me lo aveste chiesto sei gare fa, avrei avuto le idee più chiare di adesso, ma dopo tutto quello che è successo, tutto si è un po' offuscato. Ora cercheremo di lottare nella nostra posizione per essere dove voglio essere, cioè sulla Ducati ufficiale. In questo caso ho ancora due gare per stare davanti al mio rivale e spero di riuscirci. Farò il mio campionato indipendentemente dal fatto che io sia in Pramac o nella squadra ufficiale. In entrambi i casi avrò lo stesso materiale, che è quello che conta per me, e vedremo cosa succederà. Ovviamente in termini di immagine e di lotta per il Campionato è meglio essere nella squadra ufficiale, ma in termini di materiale sarebbe lo stesso. Non mi influenzerebbe rimanere in Pramac.

Martin aveva anche detto che se non fosse stato in rosso, avrebbe cercato un altro team ufficiale. Ormai non è più possibile, ma quale moto avrebbe scelto?

Penso che potrei adattarmi a tutte, ma forse a Yamaha o Honda. Ma, come ho detto, non è una cosa a cui sto pensando in questo momento” la risposta.

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