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MotoGP, Honda firma prima con Repsol e poi con Mir, mentre Ducati ha già scelto ma...

MERCATO ALLA CONCLUSIONE Il rinnovo con Repsol ha sciolto le riserve (economiche) di HRC su Joan Mir, mentre Ducati ha dato ancora due Gran Premi a Jorge Martin per legittimare una scelta che è del marketing di Borgo Panigale

MotoGP: Honda firma prima con Repsol e poi con Mir, mentre Ducati ha già scelto ma...

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Con otto Gran Premi alla conclusione di questo mondiale Honda e Ducati si trovano di fronte a due decisioni difficili da prendere, ed entrambe riguardano chi gareggerà al fianco di colui che (al momento) è la prima guida designata: Marc Marquez e Pecco Bagnaia.

L’HRC in realtà una decisione l’ha già presa da tempo: sarà Joan Mir, due volte campione del mondo ad affiancare Marc Marquez nel 2023.

La decisione non è stata ancora resa ufficiale perché c’è stata una lunga trattativa fra i vertici giapponesi e Paco Sanchez, il manager del maiorchino. Tanto tesa che ad un certo punto Sanchez ha anche minacciato un anno sabbatico per il suo protetto.

Che il denaro fosse uno scoglio, del resto, si era capito quando Mir, tramite Sanchez, aveva rifiutato un offerta di tre milioni di dollari da parte del manager della Suzuki Livio Suppo quando il ritiro della casa di Hamamatsu era di là da venire.

Dopo il ritiro, comunque, Paco Sanchez si era rifiutato di ’svendere’ Joan, ma d’altro canto l’HRC non poteva promettere alcunché visto che essa stessa si trovava in scadenza di contratto con la Repsol, che appoggia il colosso giapponese ininterrottamente dal 1995. Ora che la casa petrolifera pare intenzionata a confermare la sponsorizzazione per altre due stagioni, sino alla fine del 2024 quindi, il matrimonio potrà essere celebrato anche se pare che l’ingaggio sia lievitato, ma non quanto la coppia spagnola avrebbe voluto.

L’annuncio è atteso a breve ma non è detto che sia ufficializzato già al Red Bull Ring dove la presenza di Marc Marquez la farà da padrone, mediaticamente parlando. Più probabile prima di Misano.

Una data, quest’ultima, attesa anche dalla Ducati per l’annosa decisione della scelta fra Martin e Bastianini, con una grande differenza: entrambi i piloti, fin da Jerez, hanno ricevuto e firmato un contratto grazie al quale sono già da oggi piloti ufficiali, con un contratto con sei zeri.

Sia Jorge che Enea non hanno fatto mistero di desiderare entrambi la livrea rossa, ma con i chiari di luna che ci sono, e fra le mani una moto competitiva come la Ducati, stanno facendo buon viso a cattivo gioco.

Del resto la Ducati se dovesse solo guardare i piazzamenti di quest’anno avrebbe già dovuto scegliere, ed il sorpasso dell’italiano sullo spagnolo a Silverstone sul finale del Gran Premio è stato, come suggerito dalla ‘Bestia’ dopo la gara un suggerimento a chi deve decidere.

La realtà è che stiamo parlando di una decisione altamente impopolare per la casa di Borgo Panigale a cui il marketing suggerisce senza ombra di dubbio l’accoppiata Bagnaia-Martin, peraltro maggiormente gradita allo stesso Pecco. Il Red Bull Ring e Misano, dunque, sono le ultime due gare nelle quali lo spagnolo può legittimare la sua scelta con due belle prove. Solo dopo quantomeno due podi (davanti a la Bestia) la Ducati si potrà sentire un po’ più libera di decidere. Ma diciamocelo: ci sarebbe piaciuto un po’ più di coraggio da parte di Ducati nelle proprie azioni e scelte.

 

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