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MotoGP, Marquez: "Voglio correre almeno un'altra gara nel 2022, forse Valencia"

"E' un obiettivo realistico, ne ho parlato con i dottori. Il test a Misano? Ne ho sentito parlare, ma al momento non saprei, a fine agosto l'ultimo controllo. Anche Honda sta attraversando un momento difficile, ma voglio riportarla al top"

MotoGP: Marquez: "Voglio correre almeno un'altra gara nel 2022, forse Valencia"

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Marc Marquez è tornato a parlare in prima persona delle sue condizioni negli ultimi giorni ed ha rilasciato una lunga intervista a MotoGP.com che ha chiarito nel dettaglio la sua situazione. Dalla possibilità di essere in pista a Misano per i test dopo il Gran Premio all'obiettivo di correre almeno un'altra tappa in questo 2022 per riprendere il ritmo in sella alla moto e poter aiutare Honda nei test di fine stagione a Valencia.

Marc ha spiegato anche le difficoltà che sta affrontando dal punto di vista mentale e quanto sia stato importante avere suo fratello Alex al suo fianco. Il dubbio sul fatto che il braccio possa non tornare al 100% resta, ma nelle sue parole Marquez è sembrato cautamente ottimista ed anche molto sereno. 

"Mi sento bene, un po’ alla volta mi sento sempre meglio - ha detto Marc - La cosa importante è che l’osso si stia assestando bene. Naturalmente anche la riabilitazione sta andando bene, sto facendo palestra, vado a correre e posso fare nuoto. Ma di certo al momento sto prendendo le cose alla leggera. Certo, sull’aspetto ‘cardio’ sto già lavorando duramente per farmi trovare pronto. A fine agosto avrò un altro controllo medico per vedere come procede la guarigione del braccio. Dopo quel controllo, dovrei poter fare un altro passo in avanti. Ma se quel controllo dovesse farmi capire che servirà aspettare, lo farò". 

Marc sa che occorrerà un ok definitivo prima di poter tornare in sella. 
"Quando i dottori mi diranno che l’osso è a posto e che posso aumentare il carico nella riabilitazione, lo farò. Quindi appena mi sentirò pronto per guidare la moto in modo accettabile, lo farò. Perché per essere davvero al 100% devi per forza salire in moto e questo perché alleni certi muscoli in modo molto specifico". 

Suo fratello Alex è stato molto importante in questi mesi. 
"Uno dei punti chiave in questo momento è mio fratello. Viviamo assieme e lui continua ad allenarsi e questo mi aiuta. Sarebbe stato molto più difficile per me se avessi vissuto da solo. Quando stai seduto per tanto tempo sul divano, tendi a diventare pigro". 

Non si tratta di affrontare solo la riabilitazione fisica, ma anche di sostenere lo stress mentale. 
"Dal punto di vista mentale è davvero difficile, perché soffro da due anni. Non da due mesi. Anche adesso è molto difficile e non perché io non sto correndo mentre gli altri lo stanno facendo. E’ dura perché ho sempre questo dubbio in testa riguardo il mio braccio. Non posso permettermi un’altra operazione, i dottori mi hanno già detto che sarebbe davvero troppo rischiosa. Io al momento mi sento molto bene, ma resto umano e mi resta questo dubbio e saprò in un paio di mesi se il mio braccio sarà a posto e dunque se potrò continuare a correre". 

Sulla data di rientro in MotoGP Marc non vuole essere preciso, ma indica in ogni caso delle possibilità concrete. 
"Ho sentito le voci sul test di Misano ma in realtà non so come stanno le cose al riguardo. Il mio obiettivo più realistico, avendo parlato con i dottori, sarà di correre almeno una gara quest’anno. Potrebbero essere le ultime due o magari solo l’ultima di Valencia. Potrebbe servire solo per trovare il ritmo, senza pensare al risultato. Sarebbe importante per via dei test che ci sono dopo la gara a Valencia, che sono fondamentali. Servirà per poter provare la moto nuova nei test, capirla e dare i feedback corretti ai giapponesi. Ho già detto al Mugello che sarei stato a casa per molto tempo ma anche che non mi sarei staccato dal team. Ho continuato a parlare con tutti, cercando di dare il mio contributo per costruire la moto 2023. Sarò in Austria perché avremo un meeting molto importante con i giapponesi per lavorare per il futuro, perché non solo io ma anche Honda è in un momento difficile e siamo tutti una squadra. Abbiamo vinto assieme ed anche perso assieme. Ora è il momento di tornare al top assieme".

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