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MotoGP, Rivola: "Il sound dei motori F1 era bellissimo. Non facciamo lo stesso errore"

L'AD di Aprilia Racing non crede nell'ibrido per la MotoGP: "Non è la soluzione al momento, lavoriamo per i biocarburanti. Ducati forse vuole l'ibrido per l'arrivo di Audi e Porsche in F1? Togliamo il forse"

MotoGP: Rivola: "Il sound dei motori F1 era bellissimo. Non facciamo lo stesso errore"

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Di Gunther Wiesinger

In MotoGP in tanti si stanno ponendo questioni sul futuro della categoria, soprattutto pensando alla direzione presa dalla Formula 1 con l'ibrido. Ma a quanto pare, ogni Casa ha una visione diversa sul futuro e dopo aver letto le opinioni di Gigi Dall'Igna (favorevole all'ibrido) e Stefan Pierer di KTM (assolutamente contrario) oggi arriva anche l'opinione di Massimo Rivola sulle pagine di Speedweek.

L'AD di Aprilia Racing ha un passato recente in Ferrari ed in Formula 1, quindi conosce molto bene le problematiche legate all'ibrido e non pare affatto convinto che questa possa essere una soluzione praticabile nel mondo delle moto. Il peso in più penalizzerebbe le prestazioni, il sound dei motori ne uscirebbe mortificato come accaduto in F1. Il rischio sarebbe dunque quello di snaturare la MotoGP e nessuno sembra intenzionato a farlo al momento. Rivola tra l'altro suggerisce che la visione di Dall'Igna sia influenzata dall'accordo di Audi e Porsche che entreranno in F1 nel 2026. 

"Possiamo omettere il forse al riguardo. E' certamente così -  ha affermato Rivola - sono d'accordo sul fatto che tra 5 anni le batterie saranno più leggere ed efficienti. Potrebbe avere dunque senso affiancare ai motori a combustione interna un 'aiuto' elettrico. Ma la domanda è: perchè? Perché dobbiamo mettere meno carburante nel serbatoio? Dobbiamo davvero farci questo problema?".

Per Rivola è imperativo non seguire la strada della Formula 1. 
"Penso che la chiave del successo in Formula 1 sia stata la rumorosità del motore, del V12, del V10 e di altri motori a combustione interna. Era un suono bellissimo. Dovremmo evitare l'errore della Formula 1 che ha cambiato totalmente il sound dei propulsori. In Formula 1, l'ibrido è una sofisticata versione super ibrida. Ma è pur sempre un motore a combustione con booster elettrico".

Una strada suggerita da Dall'Igna riguarderebbe l'utilizzo del KERS, il recupero dell'energia cinetica in frenata. 
"Forse è una strada che prenderemo in futuro. Non voglio dire "no" a questo. Ma la priorità è la riduzione delle emissioni di CO2, in tutto il mondo. Anche se vogliamo essere ambasciatori di un mondo sostenibile in termini di rumore, gas di scarico e così via, non dobbiamo mettere a repentaglio le grandi emozioni per il Motomondiale in pista. Non dobbiamo imitare la Formula 1. Il peso minimo delle vetture V6 da 1,6 litri oggi è di 798 kg. Nel 2013, con i motori V8 aspirati da 2,4 litri, pesava ancora 642 kg. Aggiungendo la batteria e l'alternatore alle MotoGP da 157 kg dobbiamo aspettarci aumenti di peso simili. Le priorità sono chiare: dobbiamo garantire un bello spettacolo e puntare a zero emissioni".

Anche Rivola è convinto che il biocarburante possa essere la strada giusta. 
"Sembra che possiamo ridurre a zero le emissioni di CO2 con il «Bio Fuel». Se potessimo farlo, sarebbe fantastico. Il nostro obiettivo è correre al 100% con carburante sintetico in MotoGP nel 2027. Se in seguito dovesse avere senso dare alle MotoGP un supporto elettrico o un booster, potremmo pensarci. Potrebbe essere un progresso tecnologico, potrebbe motivare gli ingegneri e rendere le gare più campionato. Ricordate il primo campionato di Formula E? Allora, le auto erano più lente di oggi, ma avevano un "booster" che potevano usare per aumentare le prestazioni per un breve periodo di tempo. Se pensassimo a qualcosa del genere per il Motomondiale, lo vedrei più come uno strumento di marketing".

Un accordo sul biocarburante è giù stato raggiunto, ma Rivola sarebbe d'accordo con KTM per anticipare al 2026 l'introduzione di questa novità. 
"Innanzitutto, abbiamo una priorità chiara: Repsol per Honda, Shell con Ducati, Castrol per noi Aprilia, più altre undici compagnie di olio minerale dovrebbero lavorare insieme per poter raggiungere “zero emissioni” con il carburante. Questa è la nostra priorità assoluta. KTM vorrebbe passare volontariamente al 100% di "biocarburante" già nel 2026, non solo nel 2027. Sosterrei immediatamente questo piano con Aprilia se fosse possibile. Resta da vedere come sarà la seconda priorità dopo biocarburanti. Forse altri concetti efficienti emergeranno in seguito".

Gigi Dall'Igna ha già messo in tavola il tema dell'ibrido in seno all'associazione costruttori MSMA.
"Sì, era il 2021. Era un'idea che ci è stata lanciata. E tutti gli altri cinque Costruttori hanno detto "no". Perché non è ancora giunto il momento per questo. Se Ducati vuole farlo introdurre per il 2027, ha bisogno dell'unanimità tra i produttori. E anche allora, Dorna avrebbe ancora diritto di veto. La domanda è: perché dovremmo farlo? Cosa vorremmo ottenere? Lo fai perché pensi di avere un vantaggio tecnico su un progetto come questo? Allora non è giusto. La vera motivazione dovrebbe essere: il mondo sta lottando per emissioni zero, quindi stiamo facendo la nostra parte. Come team principal della MotoGP, sono contrario ai propulsori ibridi". 

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