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MotoGP, Bagnaia vince ma non è il più veloce, brillano Vinales e Bastianini

L'ANALISI - I passi di gara mostrano la gestione perfetta di Pecco, Maverick ha perso la possibilità di batterlo nei primi giri, Enea il sabato in qualifica

MotoGP: Bagnaia vince ma non è il più veloce, brillano Vinales e Bastianini

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Il Gran Premio di Silverstone ha riservato molti spunti interessanti, non solo per come è cambiata la classifica Mondiale. Pecco Bagnaia ha vinto la gara ma non è stato il pilota più veloce in assoluto, Maverick Vinales ha fatto vedere che la sua intesa con l’Aprilia è quasi perfetta ed Enea Bastianini è stato protagonista di una bella rimonta nonostante alla sua Ducati mancasse un’ala.

Abbastanza per mettersi ad analizzare cosa è successo.

Bagnaia: non era il più veloce, ma ha vinto

Che Bagnaia fosse capace di essere velocissimo lo si sapeva già, ma in Inghilterra è stato capace di fare qualcosa che non gli era mai riuscita prima: vincere senza essere il più competitivo. Per accorgersene, basta guardare la classifica dei giri veloci in gara. Pecco è solo in 13ª posizione.

Il suo miglior giro è identico a quello di Oliveira, 6 decimi abbondanti più lento di quello di Alex Rins (che per altro ha fatto segnare il nuovo record in gara), perfino Remy Gardner (18° al traguardo) è stato più rapido di lui. Tutto ciò, però, non è un demerito ma semmai l’opposto. Il piemontese della Ducati ha infatti aggiunto un’altra freccia al suo arco: ora sa gestire alla perfezione la gara, non facendo affidamento solamente sul cronometro ma anche sulla testa.

Se guardiamo i suoi cronologici ci sono altri dati interessanti. Bagnaia è stato il più veloce in pista per due giri: all’8° quando era alla caccia di Rins e all’ultimo. Negli ultimi passaggi Vinales gli si era rifatto sotto, aveva tentato il sorpasso al penultimo giro, e in quel momento Pecco ha messo sul tavolo tutte le sue carte. A differenza di quanto successo in passato, non si è fatto innervosire dalla rimonta dell’avversario e si è tenuto il margine necessario per tenerlo a bada.

Vinales: è tornato a essere il pilota di una volta, suoi 6 giri veloci su 20

Passiamo ora Vinales, autore della sua migliore gara da quando corre con l’Aprilia. Partire in prima fila lo ha aiutato fino a un certo punto, perché al via ha perso 4 posizione, ritrovandosi al 6° posto. La lotta con Martin nei primi giri e i 3 dietro Quartararo prima di sorpassarlo lo hanno sicuramente penalizzato, ma sicuramente farà tesoro di certe pecche.

Maverick, comunque, è stato il più veloce in pista per ben 6 dei 20 giri totali, mettendo in mostra il meglio di sé da metà gara in poi. Quando però il distacco da Bagnaia superava già il secondo e, contando che il distacco a fine gara è stato poco superiore ai 4 decimi, è chiaro dove lo spagnolo ha perso le sue possibilità di vittoria.

Nonostante tutto, Vinales sta iniziando a fare sull’Aprilia quello che lo aveva reso competitivo con Suzuki e Yamaha, dando il meglio di sé sul finale: e non è un caso se dal 17° al 19° giro il migliore è stato lui. Silverstone è una delle piste in cui si esprime meglio (lì la sua prima vittoria in MotoGP nel 2016) ma il più sembra fatto.

Bastianini: un passo di riferimento, la gara l’ha persa in qualifica

Non rimane che Bastianini, il cui contatto alla prima curva è costato carissimo. Non solo perché ha perso una ala (trovandosi così una moto ‘sbilanciata’) ma anche perché nel primo giro ha perso 3 posizioni: passando dall’8° al 13° posto. In termini di tempo pagava già 1”3 da Bagnaia al primo passaggio sul traguardo, che sono diventati 1”9 al secondo, fino a raggiungere i 2”2 al quarto. Inoltre Enea è rimasto dietro a Brad Binder per 8 giri prima di iniziare la sua rimonta. Al 9° giro aveva 2”8 da Bagnaia, al 10° 2”9, poi ha iniziato a recuperare terreno (pur dovendo superare) e al traguardo è arrivato a 1”6 da Pecco.

Per il pilota del team Gresini il momento migliore è stata dal 12° al 15° giro, quando è stato sempre il più veloce in pista. Come Bagnaia e Vinales, la Bestia montava la gomma dura al posteriore, ma a differenza loro la morbida all’anteriore (la stessa scelta di Miller, che è arrivato sul podio). Enea ha sempre mostrato una gestione delle gomme perfetta e anche a Silverstone non si è smentito.

Alla fine dei giochi, si può dire che Bastianini non si sia giocato il podio (e, perché no, la vittoria) in gara, ma il sabato. Le qualifiche sono ancora il suo punto debole e partire dalla terza fila (era 8°) rende più facile ritrovarsi in mezzo ai guai.

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