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Moto3, Paolo Simoncelli: "Mollerei tutto per aprire un chiringuito a Bora Bora"

"Riccardo Rossi ha avuto un black out, Fellon ha firmato per un'altra squadra senza dirmelo. Metabolizzerò il problema e ci rimetteremo in sesto. Complimenti a Foggia: merita la Moto2"

Moto3: Paolo Simoncelli: "Mollerei tutto per aprire un chiringuito a Bora Bora"

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Il Gran Premio di Silverstone è stato avaro di soddisfazioni per la Squadra Corse SIC58. Nonostante Riccardo Rossi scattasse dalla seconda fila, ha chiuso la sua gara al 14° posto, dietro al compagno di squadra Lorenzo Fellon.

Certi risultati non posso rendere contento Paolo Simoncelli che, nel suo diario che scrive dopo ogni GP, non ha nascosto la sua delusione.

“Una delle più belle gare mia viste negli ultimi dieci anni della Moto3. Veramente da cardiopalma, sorpassi, all’ esterno, all’ interno, staccate all’ ultimo sangue, nessuno è riuscito ad andarsene via in solitario. Questa gara ha avuto un’unica sola pecca: noi, lì davanti a giocarci le prime posizioni, non c’eravamo. Bensì nelle retrovie stando attenti a non recuperare posizioni.

Dopo una gara così ti aspetti che i tuoi piloti escano dicendo: 'La moto fa schifo, non ha accelerazione…' invece no, Fellon é uscito dicendo che andava tutto bene, moto perfetta. Mentre Rossi (che partiva 4º insieme a tante nostre speranze) che semplicemente ha avuto un black out, non riusciva a riprendersi né a prendere in mano la situazione. Latitavano entrambi tra il 17º è il 19º posto quando poi per varie cadute di quelli davanti hanno chiuso a punti, Rossi 14º e Fellon 13º.

Non so cosa dire… Sono anche venuto a sapere che Fellon ha già firmato per un’altra squadra l’anno prossimo, il che non mi avrebbe creato nessun problema visto che comunque le nostre strade si sarebbero divise, però sapete.. dopo due anni insieme penso ci sia modo e modo di dirsi le cose. 

Comunque ci tengo a fare i miei complimenti a tutti: dai rookie ai più esperti, ma a Foggia in primis per come ha condotto la gara, é stato fortissimo si merita la Moto2. Sono convinto che se ci facessero correre sempre prima della Motogp l’audience si alzerebbe drasticamente perché quello che offre la Moto3 é oggettivamente puro spettacolo. 

Oggi ho un po’ l’umore sotto i piedi, mollerei tutto per aprire un chiringuito a Bora Bora. Ma siccome inizio ad essere grandicello so bene che appena hai un problema, appena ti succede qualcosa (a seconda della gravità) c’é un periodo di tempo in cui vedi tutto buio, non vedi la luce, non trovi via d’ uscita tutto ti sembra più grande di te e insormontabile. Poi pian piano, giorno dopo giorno metabolizzi il problema, lo spezzetti e lo fai tuo e inizi a vagliare le papabili soluzioni, ti dici 'ok si può risolvere' si chiama rimettersi in sesto. Ed é quello che farò, insieme a Grana e alla Sic58 iniziando a lavorare per il futuro: Next stop Austria!”.

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