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MotoGP, Puig: "Non riusciamo a liberarci dei problemi che abbiamo in Honda"

Alberto commenta il Gran Premio di Silverstone di HRC: "Dobbiamo migliorare di sabato, in questo campionato è troppo importante qualificarsi bene. Stiamo provando tante cose, vogliamo tornare ai nostri livelli"

MotoGP: Puig: "Non riusciamo a liberarci dei problemi che abbiamo in Honda"

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Alberto Puig sta cercando di gestire al meglio una stagione che per Honda è semplicemente disastrosa. Un disastro che però di gara in gara sembra peggiorare, con all'orizzonte il ritorno di Marc che rappresenta una sorta di luce in fondo ad un tunnel oggettivamente troppo lungo. Stiamo parlando di HRC e del più grande costruttore di motocicli al mondo ed al momento occupa l'ultima posizione in classifica per quanto riguarda il mondiale Costruttori, un'onta che il saggio Soichiro avrebbe difficilmente accettato. 

Non ci sono soluzioni tecniche che funzionano, nessuno dei piloti in pista attualmente sarà confermato per il 2023 e non c'è neanche la firma di Joan Mir per la prossima stagione. Se aggiungiamo a questa equazione tutti i punti interrogativi legati al rientro di Marquez, la trama si infittisce al punto da diventare una sorta di horror per chi si siede in cabina di regia, ed in questo caso è proprio Alberto Puig, che di certo non nasconde la propria delusione. 

"Anche per noi è stato un fine settimana infruttuoso - ha commentato Alberto dopo Silverstone -  Non siamo ancora riusciti a liberarci dei problemi che abbiamo e questo sta influenzando le nostre prestazioni e limitando il potenziale dei nostri piloti. Continuiamo a cercare queste nuove soluzioni che possano aiutarci a tornare alla normalità e a correre ai livelli a cui siamo abituati".

Secondo lo spagnolo uno dei problemi più gravi sono le qualifiche.
"Se parti dalla quinta o dalla sesta fila della griglia in questo campionato, le tue possibilità di fare una buona gara sono molto basse perché all'inizio perdi molto tempo. Non puoi sorpassare e quindi se non sei competitivo in qualifica non puoi ottenere una buona posizione in griglia, e tutto è difficile. Quindi, alla fine, tutto è una conseguenza di questo e la gara è il risultato finale. Chiaramente, dobbiamo migliorare sabato".

Unica nota positiva è stato il tempo complessivo di Pol Espargarò, di 5 secondi più rapido rispetto alla gara del 2021.
"Non direi che questo sia positivo. Penso che dobbiamo ancora trovare un modo per migliorare sabato, per non iniziare le gare da così lontano. Quindi potremmo avere qualche opzione in più, ma è complicato".

Almeno da Suzuka sono arrivate buone notizie per Honda, ma Puig ricorda l'incidente di Gino Rea che non lascia spazio a festeggiamenti eccessivi. 
"E' importante e siamo molto contenti di questa vittoria a Suzuka. Ma dobbiamo continuare a pensare anche a Gino Rea e siamo molto dispiaciuti per il suo incidente e speriamo che possa riprendersi. Noi invece siamo in MotoGP e il nostro dovere è essere di nuovo competitivi e portare una moto che possa iniziare a vincere le gare".

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