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SBK, È trionfo Honda alla 8 Ore di Suzuka, battuti Rea e la Kawasaki, 7° Canepa

Lecuona, Nagashima e Takahashi regalano alla Casa alata un successo atteso otto anni, 3^ la Suzuki SERT, in casa Yamaha Fritz getta all’aria il podio finendo contro le barriere a un'ora dal termine

SBK: È trionfo Honda alla 8 Ore di Suzuka, battuti Rea e la Kawasaki, 7° Canepa

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Una cavalcata trionfale, attesa ben otto anni e durata 214 tornate. La 43^ edizione della Ore di Suzuka vede infatti il successo della Honda HRC, impegnata all’Ottovolante con il tridente formato da Lecuona, Nagashima e Takahashi. Grazie a una gestione gara a dir poco perfetta e un ritmo impressionante, la Casa dell’Ala Dorata ha praticamente dominato la gara, prendendo in mano la leadership nel corso delle prime battute di gara, senza più farsela sfuggire.

Un successo che premia il duro svolto dalla Casa giapponese, che nell’ultimo anno ha sacrificato non poche energie per preparare al meglio l’appuntamento dell’Ottovolante in particolare nelle gestione degli stint. Il trionfo Honda vede festeggiare anche Leon Camier, alla prima nei panni da team manager, così come del debuttante Iker Lecuona, che mai prima d’ora aveva corso a Suzuka.

Sul secondo gradino del podio spicca invece la Kawasaki di Johnny Rea, assieme ad Alex Lowes e Leon Haslam. Per la Casa di Akashi è stata una 8 Ore tutta all’inseguimento con tanto di caduta da parte del Cannibale poco prima dello scoccare della quarta ora. Nel tentativo di recuperare, Rea è infatti finito a terra al Triangolo mentre doppiava un pilota, riuscendo però a ripartire. Peccato per lui che la corsa fosse segnata.

A chiudere il podio è invece la Suzuki Yoshimura SERT,  in azione a Suzuka con i soli Watanabe e Black, visti i forfait di Guintoli e Simeon. Un terzo posto che vale oro per lo squadra nell’anno in cui Suzuki ha deciso di disimpegnarsi dalle gare. Il terzo posto è arrivato a seguito della caduta di cui è stato vittima Marvin Fritz a un’ora dal termine.

Il pilota tedesco, impegnato a tenere alti i colori YART insieme a Canepa e Hanika, ha infatti tirato la moto contro le barriere mentre era impegnato a doppiare un pilota. Una batosta non da poco per la squadra, saldamente terza in classifica fino a prima dell’accaduto. Alla fine Niccolò e compagni si consolano con il settimo posto dal retrogusto amaro. Ritirata a metà gara la BMW.

  

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