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Fogarty: "penso che non ci sia più una Superstar in MotoGP"

"Guardo i piloti e non so più quanto siano bravi perché le moto sono tutte buone. Le moto sono così buone e la tecnologia è così buona che in un certo senso è stata tolta al pilota. Non so più chi sia il pilota migliore"

MotoGP: Fogarty: "penso che non ci sia più una Superstar in MotoGP"

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Carl Fogarty rimane secondo solo a Jonathan Rea in termini di campionati mondiali e vittorie in gara in Superbike, e come Johnny a parte un blitz a Donington con la Cagiva non ha avuto l'opportunità di passare alla MotoGP.

Forse per questo ‘Foggy’ è stato piuttosto critico nei confronti della MotoGP. Su Crash ha dichiarato: “sulla MotoGP io la vedo in modo diverso. Guardo i piloti e non so più quanto siano bravi perché le moto sono tutte buone. Le moto sono così buone e la tecnologia è così buona che in un certo senso è stata tolta al pilota. Non so più chi sia il pilota migliore. È buffo commentare questo aspetto, perché se si spegnesse tutta l'elettronica, cosa che ovviamente non faranno mai, allora vedrei chi è il pilota più talentuoso. Non si vede più un pilota perdere il posteriore o fare un highside a causa delle moto. Tutti girano insieme e aspettano solo l'ultimo giro o due. Quindi non lo so, mi fa un po' ridere. C'è sempre stata una superstar in MotoGP o in Superbike dagli anni '70 con Barry Sheene, Kenny Roberts, Rainey, Doohan, poi Valentino Rossi, Marquez e Lorenzo", ha aggiunto Fogarty.

"Ma ora ci sono circa otto ragazzi che possono vincere le gare e questo è dovuto al fatto che le moto sono così buone o semplicemente non c'è un pilota superstar che possa emergere? Non lo so. La penso in modo un po' diverso da tutti gli altri, anche se mi piace guardarli”.

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