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SBK, Toprak: "Mentre passavo Redding ho pensato al 2021...per fortuna non siamo caduti"

"Gli ho chiesto scusa perché l'ho mandato largo, ma è tutto a posto tra di noi. Siamo amici e queste sono le gare. Il secondo posto di oggi va bene, Bautista aveva un altro passo e almeno Rea è arrivato dietro"

SBK: Toprak: "Mentre passavo Redding ho pensato al 2021...per fortuna non siamo caduti"

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Dopo aver conquistato la magnifica tripletta a Donington, oggi Torpak Razgatlioglu avrebbe sognato come minimo di finire di nuovo sul primo gradino del podio per continuare la propria rincorsa iridata. Ma l'Alvaro Bautista visto oggi a Most ha dimostrato di meritare la vetta della classifica iridata ed il turco dovrà sperare di rifarsi domani. In Gara1 Toprak ha dato come sempre spettacolo nei suoi duelli, soprattutto in quello con Scott Redding che ha ricordato moltissimo quanto avvenuto proprio su questa pista l'anno scorso. Anche in questa occasione Razgatlioglu ha prevalso, ma in questa circostanza la lotta era per il secondo e terzo gradino del podio e non per la vittoria. 

Con Scott è andata quasi come l'anno scorso.
"Non come l’anno scorso! Ma ok, l’ho passato e un po’ l’ho mandato largo, quindi dopo sono andato a chiedergli scusa. Ma sono le gare, è tutto ok e parlerò con lui. Siamo amici". 

Raccontaci la tua gara. 
"Rea è partito molto bene, mi ha passato subito. Poi ha iniziato a piovere e sono iniziati ovviamente i problemi in uscita di curva in accelerazione, specialmente all’ultima curva. Poi le gomme hanno anche iniziato a calare. Il secondo posto è una buona posizione per me, Alvaro aveva un ritmo troppo superiore per restare con lui. Qui il mio obiettivo era restare con Rea e Scott e ce l’ho fatta. La seconda posizione non è male alla fine". 

Forse hai stressato troppo la gomma nella lotta con Rea?
"Non credo di aver stressato troppo la gomma nella lotta con Rea, ma ho sentito molto presto di soffrire in accelerazione quindi ho iniziato a spingere tanto sul posteriore per cercare di non perdere troppo in accelerazione". 

Con la pioggia è sembrato che tu non avessi un ritmo costante, come mai?
"Sinceramente sulla pioggia mi sono concentrato a seguire chi mi stava davanti tendendo il suo ritmo. Quando mi sono trovato a girare piano era perché chi mi precedeva stava andando piano e viceversa quando ho girato più forte". 

Ti sei preoccupato di non tenere il passo neanche di Rea e Redding oggi?
"Quando ho pensato che Jonathan potesse tentare di allungare l’ho passato e non è stato facile. Non avevo neanche la possibilità di forzare moltissimo in staccata e mettendo questo con i problemi in accelerazione, non è che fossi in una situazione ottimale. E’ stata bella la lotta con Jonathan e Scott, ho tenuto d’occhio entrambi perché sapevo che che Redding sarebbe stato in partita. Quando ha smesso di piovere è stato facile passare Rea e poi attaccare Redding, che oggi era fortissimo nel terzo e quarto settore. Ho capito subito che l’avrei potuto passare solo nel secondo settore della pista, negli altri la sua moto andava veramente forte oggi ed anche lui ha guidato molto bene. Ci ho provato e per un attimo mi sono sentito come l’anno scorso, ho anche pensato che sarebbe caduti entrambi. Siamo andati larghi ma almeno nessuno dei due è caduto e siamo saliti entrambi sul podio". 

Qualcuno ha definito questa come la pista più pericolosa del mondiale. Tu che ne pensi?
"Non voglio pensarci troppo, sono solo concentrato su quello che devo fare in pista". 

Non è andata come ti aspettavi?
"Credo che non sia stata la gara che ci aspettavamo né io né Jonathan. Ha iniziato a commettere qualche sbaglio ed anche io non sono stato perfetto. In ogni caso non è stato facile passarlo, dopo averlo fatto mi sono sentito costantemente sotto attacco da lui nel terzo e quarto settore. Domani servirà migliorare la moto per pensare di lottare per la vittoria". 

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