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SBK, Redding: “Toprak mi ha sorpassato con il muro a 10 metri”

“Cosa volete che gli dica? Mi ha superato nel punto più pericoloso di tutto il calendario. Ora con la BMW mi diverto, oggi potevo anche cadere, non avevo nulla da perdere”

SBK: Redding: “Toprak mi ha sorpassato con il muro a 10 metri”

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Questo sabato non se lo dimenticherà così facilmente Scott Redding. A Most il pilota britannico è riuscito a conquistare un podio con i denti, riuscendo nell’impresa di tenere indietro un osso duro come Johnny Rea. Da parte del portacolori BMW c’è quindi grande soddisfazione per aver ottenuto un podio che fino a un paio di mesi fa sembrava essere un lontano miraggio.

“Oggi non avevo nulla da perdere – ha esordito – ho corso dando tutto ciò che avevo dentro. Se fossi finito a terra avrei detto: “pace, almeno ci ho provato”. Ho pensato solo a spingere, anche se nel momento in cui è iniziato a piovere ho evitato di rischiarare.  In sella alla moto avevo comunque delle belle sensazioni, dato che riuscivo a essere efficace colme volevo. Inizialmente ho passato Toprak, poi è stata la volta di Johnny”.

Peccato che poi il turco gli sia tornato sotto…

“Il punto in cui mi ha attaccato Toprak è il più pericoloso di tutto il calendario. Mi chiedo perché sia entrato lì, quando poteva attaccarmi dopo. Cosa volete che gli dica. Dopo il traguardo ci siamo parlati,  gli ho detto che mi ha superato con il muro a soli 10 metri da me. Come detto in più occasioni qua a Most la sicurezza della pista è al limite. Noi sappiamo che Toprak  è un pilota aggressivo, ma in alcuni circuiti sarebbe meglio evitare certe manovre, dato che poteva provarci alla curva seguente.

Il volto sorridente di Scott Redding al termine della gara ha bisogno di ben poche parole.

“Oggi, durante la corsa, ho sempre pensato: non hai niente da perdere, mentre gli altri hanno solo da perdere. Che dire: sono davvero felice per tutti i progressi che abbiamo fatto da Donington.  Queste sono le sensazioni che volevo trovare in sella alla moto e sono convinto che potremo spingere di più per lottare nuovamente per il podio. A Donington la mia è stata una gara di sopravvivenza, qua invece ho avuto fiducia, ho cercato di attaccare ed è così che piace a me”.

A Scott viene poi domandato quanto sia stato utile il nuovo forcellone portato da BMW.

“Basta parlare del forcellone, ho il vomito. È una semplice componente della moto che rappresenta il 20%. C’è molto di più dietro al lavoro che abbiamo fatto, considerando che alla fine sono io a salire in sella alla moto. La cosa importante è che ora ho la confidenza, avverto il limite e mi diverto in sella alla BMW”.

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