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MotoGP, Tardozzi: Quando Alex Marquez proverà la Ducati chiederò a Marc 'come va?'

VIDEO - Davide al WDW: "Abbiamo un ottimo rapporto con il Marquez uomo, ma lui è un pilota Honda. Qui a Misano devo ringraziare i nostri piloti, sono stati i veri protagonisti della festa Ducati"

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Davide Tardozzi è un uomo Ducati da tantissimi anni ed ha sperimentato sulla propria pelle l'emozione del WDW in tante circostanze diverse. Quest'anno si è anche concesso il lusso di salire in sella alla Ducati biposto, solo che a guidarla era Pecco Bagnaia, per la prima volta nel ruolo di rider della Ducati X2. Con Tardozzi abbiamo parlato della grande festa rossa, del grande impegno dei piloti Ducati per renderla perfetta ed anche dell'arrivo a Borgo Panigale di Alex Marquez, che di certo parlerà a suo fratello Marc della Desmosedici. Davide è curioso di conoscere la sua opinione al riguardo. 

Oggi sei stato passeggero di Pecco, come è andata?
"Bellissima esperienza! Pecco è stato favoloso, ha guidato la biposto in modo perfetto e non è affatto semplice riuscirci. Portare un peso sul sellino per uno che non è abituato non è facile. Credo anche che abbia spinto abbastanza forte ed è stato veramente emozionante". 

Il WDW resta un evento unico, i piloti sono stati osannati dal pubblico. Cosa significa per te?
"E’ stata una emozione anche per noi, ho fatto personalmente i complimenti ad alcuni di loro ma voglio ringraziare pubblicamente tutti i piloti perché sono stati di una disponibilità unica, hanno capito il senso di questa festa e l’amore dei ducatisti. A volte può capitare che sembri invasivo è chiaro che si tratti di tutto l’affetto che provano per loro. Non c’è stato un pilota che si sia lamentato di tutto il programma che gli è stato affidato. Ognuno aveva un programma serrato e si sono dedicati con dedizione. Sono stati loro i veri protagonisti". 

Gestire la Race of Champions è stato facile? Alla fine sono piloti e voglio vincere sempre. 
"Quando al pilota dici gara…cosa vuoi che succeda? Ci ha tenuto Claudio Domenicali a fare un briefing personalmente. Ha dato la sua versione di quello che sarebbe stata la gara, se vogliamo è lui l’inventore di questa gara. Ha messo dei paletti, ma come ho detto se c’è una gara e dei piloti, succede quello che deve succedere, ma dire che è andata benissimo". 

Magari tra due anni festeggeremo anche un pilota Ducati campione del mondo al WDW?
"Io credo che ci sarà un campione. C’è tutto adesso per vincere, anche quest’anno possiamo ancora riuscirci. Credo che in questo momento sia Pecco che altri abbiano dimostrato di essere supercompetitivi. Poi abbiamo un avversario come Fabio Quartararo che ha dimostrato di essere non solo un campione, ma anche un campione che si ripete. Sarà il nostro avversario anche nei prossimi anni".

Marc Marquez non lo vedi come il rivale del futuro?
"Marc ha tutto il mio rispetto e tutti pensano che Marc in pista sia ancora il Marquez di una volta. Ho parlato con lui anche di recente, chiedendogli come stesse procedendo e sinceramente spero che torni quello di prima perché un campionato del mondo vinto anche contro Marc Marquez è una cosa che vale ancora di più".

In Ducati arriverà suo fratello Alex, cosa ne pensi?
"Io credo che il Team Gresini sia un ottimo team che riesce a far rendere il pilota oltre il suo 100% e non tutti ci riescono. Credo che Alex dopo tre anni di MotoGP non abbia mai dato il massimo. Per noi è una bella pubblicità, diciamolo a livello scherzoso ovviamente, con il fratello. Secondo me Alex riporterà al fratello la differenza che c’è tra la Ducati e la Honda. Vediamo cosa gli dirà, sarà una bella sorpresa. Ma io ho una ragionevole certezza che Alex andrà molto meglio e che dirà buone cose sulla nostra moto". 

Un gancio per arrivare a Marc in futuro? Resta un sogno di Ducati?
"Noi i nostri piloti li abbiamo e ci crediamo. L’ho detto prima e lo sottolineo, con Marc si scherza spesso. Lui è Honda, noi siamo Ducati, ma c’è un ottimo rapporto con Marc Marquez uomo, per cui ogni tanto ci prendiamo anche in giro spesso sotto il podio e al parco chiuso. C’è un rapporto bello e divertente con lui. Quando Alex proverà la moto e quando, credo e spero, farà certi risultati, sarà mio dovere andare da Marc e chiedergli ‘come va?’".

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