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SBK, Redding: "Oggi per la prima volta la BMW non è stata un limite"

"Finalmente posso spingere la moto come voglio e so di poter fare. Ho fatto dei piccoli cambiamenti ed il nuovo forcellone è un enorme passo in avanti per noi. I test? Non li ho conclusi, c'è stata una tragedia in pista"

SBK: Redding: "Oggi per la prima volta la BMW non è stata un limite"

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L'aria di casa fa senz'altro bene a Scott Redding, che oggi per la prima volta da quando ha iniziato la propria avventura in sella alla BMW in SBK è tornato al vertice in classifica. Al termine del venerdì, il britannico si è infatti preso la 3a posizione alle spalle di Rea e Razgatlioglu, due avversari che fino all'anno scorso sfidava regolarmente in pista e che in questa stagione aveva visto solo da lontano. 

Un passo avanti reso possibile dal nuovo forcellone portato in pista da BMW, che Redding aveva provato relativamente poco durante i test. Da quanto abbiamo appreso oggi infatti, durante i test privati c'è stata una tragedia in pista che ha colpito un altro pilota e Redding ha deciso di non portare avanti il test per questione di rispetto. 

"Abbiamo fatto dei test, ma onestamente non ho girato molto - ha spiegato Redding - perché c’è stato una fatalità in pista e per una questione di rispetto ho deciso di tornare a casa, malgrado ci fossero cose importanti da provare. Ma ho cambiato alcune cose sulla moto, come l’apertura dei manubri e la posizione del cambio, tutte cose che mi permettono di sentirmi maggiormente a mio agio in sella. Stavo soffrendo a trovare la posizione giusta, mentre adesso ho ritrovato buone sensazioni ed il nuovo forcellone rappresenta un bel passo in avanti per noi. Magari è ancora presto, ma penso che sia assolutamente la direzione giusta ed oggi abbiamo visto come siamo andati".

In che modo il nuovo forcellone ti aiuta?
"Migliora il grip quando siamo inclinati, un aspetto che ci faceva soffrire moltissimo prima. Si sente anche maggiore grip in generale e la moto risulta più veloce nei cambi di direzione. Sento che abbiamo bisogno di ancora più accelerazione, per questo dico che è un buon inizio ma ci serve ancora qualcosa. Penso che questo sia in ogni caso il cambiamento più grande che abbiamo fatto sulla moto e sono felice del risultato, ho avuto qualcosa che stavo cercando sulla moto". 

Ma come mai questo componente è così importante?
"Quando la moto è molto inclinata, le sospensioni non riescono a lavorare bene e serve poggiarsi sulla flessibilità di telaio e forcellone ed anche dei cerchi. Poi il nuovo forcellone aiuta anche in staccata, è un componente che ha una funzione enorme sulla moto, sotto molti punti di vista. Molti Costruttori ci lavorano costantemente, in ogni disciplina. Serve anche per dare al pilota le sensazioni che cerca e non tutti i piloti si trovano bene con le stesse sensazioni. Ad esempio Tom Sykes l’anno scorso guidava questa moto con uno stile completamente diverso dal mio". 

Era il cambiamento che volevi?
"Di certo è una cosa che aspettavo dal mio primo test, ma io ho una lista molto lunga di richieste e per molto tempo questa lista è rimasta senza spunte. Adesso la lista sta diventando sempre più esile e vediamo i progressi che arrivano, si tratta di prendere e migliorare piccole cose in ogni area. Io voglio sempre migliorare, che si tratti di un decimo o di mezzo secondo non mi importa, l’importante è vedere che le cose migliorano. Questo è il primo passo, la sfida resta quella di chiudere completamente il gap da quelli davanti. Serve migliorare tanti dettagli". 

Il lavoro di sviluppo insomma non si è di certo fermato. 
"In ogni sessione in pista noi lavoriamo su qualcosa, sviluppiamo qualche aspetto della moto. Non siamo di certo alla perfezione, ma oggi per la prima volta sono riuscito a dimostrare quello che posso fare con questa moto, ho recuperato tante posizioni in classifica. Non mi sono sentito limitato dalla moto e questo rappresenta un grande passo avanti per me. Oggi mi sono sentito di poter spingermi al massimo e di base è bastato cambiare i manubri".

Il podio è un miraggio?
"Non so, il podio sarebbe perfetto. Il passo è buono ed io mi sento bene ma devo capire come lavoreranno gli altri. Jonathan potrebbe fare un passo in avanti, come gli altri. Anche io devo trovare qualcosa domani, poi so che in gara le cose potrebbero essere diverse. Questa è una gara dura, su un tracciato molto impegnativo dal punto di vista fisico. Devi essere a posto fino alla fine ed io mi sento bene". 

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