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SBK, Canepa: "Toprak al posto di Morbidelli nel 2023? Tutto può succedere"

VIDEO - "Vinales l'anno scorso aveva vinto con la Yamaha e poi è andato via, oggi in MotoGP passi da essere un fenomeno ad essere zero in un niente. Ma in Yamaha tutti vogliono Franco tornare forte, anche io ovviamente"

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Niccolò Canepa è stato ospite della nostra diretta dopo i test per la 8 Ore di Suzuka, durante i quali il Team YART è stato più che brillante. Con Canepa abbiamo trattato molti argomenti, dalla SBK alla MotoGP passando ovviamente per l'Endurance. QUI potete leggere la prima parte dell'intervista, mentre oggi vi riportiamo alcune considerazioni di Niccolò fatte sulla MotoGP e sul test di Toprak Razgatlioglu ad Aragon. 

Il turco non potrà ovviamente approdare in MotoGP prima del 2024, visto che l'anno prossimo le due selle delle M1 Factory sono già impegnate e che il Team RNF ha lasciato la Casa di Iwata per diventare il team satellite Aprilia utilizzando le RS-GP. Ma il test di Aragon è andato bene e la possibilità di vedere Toprak sbarcare in MotoGP nel 2024 è intatta. 

"Non ero presente ad Aragon per i test di Toprak - ha detto Canepa -  ma ho sentito parecchie voci riguardo quella giornata. Ha girato solo la mattina, perché nel pomeriggio pioveva. Ha girato forte, a circa un secondo da Crutchlow, che è forte con la M1. Quindi non ha preso un secondo da un collaudatore lento, ma da ottimi riferimenti. Io ricordo che quando ho provato per la prima volta una MotoGP sono rimasto sotto shock, mi sembrava di dover imparare a guidare da zero. Quindi secondo me è andata molto bene a Toprak, ha confermato di essere un pilota di alto livello". 

Per il 2023 non ci sono porte aperte in MotoGP, ma c'è un Morbidelli che sta soffrendo moltissimo con la Yamaha. Secondo te è uno scenario plausibile che ad Iwata decidano di fare spazio a Toprak prima del tempo?
"Negli anni ne abbiamo viste di tutti i colori. Basta ricordare Maverick Vinales che a metà 2021 aveva già vinto con la Yamaha e poi ha deciso di andarsene. Tutto può succedere, ma la vedo difficile. In Yamaha, come anche io, tutti vogliono che Franco riesca a dimostrare il suo valore tornando ad andare forte come faceva nel 2020, d’altra parte però tutto può succedere. Al momento non lo vedo uno scenario praticabile". 

Forse organizzare altri test per Toprak dimostrerebbe la volontà di Yamaha di portarlo in MotoGP in futuro. 
"Un secondo test sarebbe un bel messaggio. Una grossa dimostrazione di interesse per Toprak. Chiaro che in questo mondo siamo abituati a vedere le valutazioni su un pilota cambiare molto rapidamente. Passi da essere fenomeno a brocco in un niente. Penso che se Toprak dovesse continuare ad andare forte, sarebbe del tutto normale per Yamaha pensare a lui per il futuro in MotoGP. Ha vinto un mondiale SBK che mancava da tanto ad Iwata, ed è una persona eccezionale oltre ad un pilota eccezionale. Il fatto è che oggi con la MotoGP non è affatto facile organizzare dei test, il regolamento è particolare. Non sarebbe facile farlo provare tanto, ma sarebbe un bel messaggio da parte di Yamaha organizzare altri test per lui".

Tu credi che ad Iwata possano decidere di rivoluzionare la M1, magari passando al V4?
"Ho letto qualcosa, ci sono tutte le possibilità aperte. Chiaro che quando fai un cambiamento del genere ci vuole tanto tempo per sistemare tutto quello che c’è attorno. La moto è costruita attorno al motore, quindi si ripartirebbe quasi da zero per l’elettronica, la ciclistica. Ci vorrebbe un programma di test molto fitto, un budget importante ed anche tanto tempo per lavorare. Ma d’altra parte  si deve sempre capire se vorranno farlo davvero. Hanno vinto nel 2021, stanno vincendo anche quest’anno. Fabio è davanti anche se ha avuto gare difficili, quindi la moto funziona. Di certo intraprendere la strada del V4 comporterebbe di dover aspettare prima di avere risultati di alto livello". 

Da cosa dipende secondo te l'aumento del gap prestazionale tra i V4 ed il 4 in linea?
"Adesso in MotoGP l’aerodinamica e l’abbassatore fanno una grossa differenza. Probabilmente i rivali sono stati più bravi a trovare una soluzione ottimale prima in questi ambiti. Succedeva lo stesso quando è arrivata l’elettronica, si vedevano differenze abissali tra le moto. Poi con il tempo queste differenze sono diminuite. Ma alla fine oggi tutti dicono che la Ducati è la migliore moto del mondo, che l’Aprilia è la migliore moto del mondo, però nel mondiale c’è Quartararo davanti a tutti".

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