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SBK, Bautista: “Ho scelto Honda non per soldi, sono tornato in Ducati senza aspettative”

“Se potessi tornare al 2019 cambierei molte cose, terrei la moto delle prime tre gare per tutto l’anno. Sulla Honda non mi sono mai sentito una sola volta sicuro alla guida”

SBK: Bautista: “Ho scelto Honda non per soldi, sono tornato in Ducati senza aspettative”

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Alvaro Bautista tra passato e presente, proprio così! In una lunga intervista rilasciata ai colleghi di Crash.net, lo spagnolo ha parlato dell’inizio di stagione,  che lo vede comandare la classifica iridata con un margine di 36 lunghezze nei confronti di Johnny Rea.

In questa seconda vita in Rosso tutto sta andando nel verso giusto: “Ovviamente sono molto felice di questa nuova avventura con Ducati Aruba – ha detto – la Panigale V4 la sento mia, ho molta fiducia e anche un feeling istantaneo. Questo l’ho subito capito dal primo test invernale che avevamo fatto. Il mio stile di guida si addice molto, infatti sono ben sollevato in sella alla moto come piace a me”.

E pensare che al suo ritorno Alvaro non aveva particolari aspettative: “Sono tornato in Ducati senza particolari aspettative – ha detto – la mia priorità era quella di ritrovare il piacere nella guida e le sensazioni a cui ero abituato. Volevo soltanto riscoprire il piacere e divertirmi”.

L’attenzione torna poi sul 2019: “Se potessi tornare indietro cambierei molte cose di quell’anno – ha detto – la prima è che terrei la moto delle prime gare per tutto il Campionato, senza apportare tutti quei cambiamenti che abbiamo fatto. Il fatto di voler andare continuamente alla ricerca del limite ci ha portato fuori strada e poi è diventato difficilissimo tornare indietro alle sensazioni a cui ero abituato, infatti nelle ultime gare ho sofferto”.

In tutto ciò c’è il passaggio in Honda: Ho scelto la Honda non per i soldi, ma perché mi piaceva il loro progetto con il forte sostegno di HRC – ha ricordato – dentro di me avevo grandi motivazioni, ma purtroppo non è andata come sperava. Mi sentivo incassato nella CBR 1000 RR-R, inoltre non mi sono mai sentito una sola volta sicuro alla guida. Ad ogni curva avevo paura di finire a terra, perché temevo di andare oltre il limite. Quell’esperienza mi ha comunque aiutato, perché nelle difficoltà si cresce e questo aspetto sarà certamente utile per il mio futuro”.   

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