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MotoGP, Le pagelle di Carlo Pernat: Marquez vuole ma non può, che bel Bezzecchi

1ª PARTE, I VOTI A METÀ STAGIONE - Il manager genovese ha deciso promossi (pochi) e bocciati (tanti) in attesa delle gare di recupero che inizieranno a Silverstone

MotoGP: Le pagelle di Carlo Pernat: Marquez vuole ma non può, che bel Bezzecchi

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Luglio, tempo di vacanze e di bilanci. Con metà stagione ormai alle spalle, il campionato della MotoGP ha preso forma e c’è chi può concedersi il meritato riposo dormendo fra due guanciali e chi invece deve farsi un’esame di coscienza. Per giudicare le prestazioni dei piloti dal GP del Qatar a quello di Assen abbiamo chiesto a Carlo Pernat di mettersi i panni del professore e fare le sue pagelle.

Il manager genovese non ha paura di usare la penna rossa quando i risultati non sono stati soddisfacenti, ma ha anche dato delle promozioni convincenti.

Qui i voti dei piloti dal 13° al 25° posto in classifica, la Top 12 arriverà a breve.

Marc Marquez S.V.: Vorrei ma non posso

Non è giudicabile. Lui vorrebbe tornare a essere quello che era, ma non può per problemi fisici e psicologici. È nel momento più difficile della sua carriera, vedremo come andrà”.

Marco Bezzecchi 7: Cattivo e con la voglia di arrivare, lo vedremo ancora sul podio

Ha dimostrato subito di essere un pilota cattivo, nel senso sportivo del termine, e con la voglia di arrivare. È caduto tante volte, ma ha fatto esperienza ed è arrivato al podio molto presto. Se lo è meritato e credo ne vedremo altri”.

Luca Marini 6: da 8 nelle prove, ma da 4 in gara

Gli do 8 nelle prove, perché si è messo sempre in luce, ma in gara merita in 4: la media è 6. Ci mette un po’ ma sa guidare, è un pilota di MotoGP”.

Takaaki Nakagami 5½: Ha perso il treno due anni fa

Tiene sempre alta la bandiera del Sol Levante, è un kamikaze vero e proprio: quello che gli dicono di fare lui fa. Ha perso il treno due anni fa, quando era sempre nei primi 10, ad Aragon era partito in pole position ma cadde subito. Poteva fare il salto di qualità ma non lo ha fatto”.

Pol Espargarò 5: Non ha vinto nulla e continua a non vincere nulla

Avrei potuto dargli meno, ma mi rendo conto che la Honda tecnicamente non vale molto. Francamente è stata una scelta azzardata prendere un pilota che non aveva vinto nulla e continua a non vincere nulla, tanto che ormai è già deciso che andrà via”.

Alex Marquez 5: Rovinato dalla Honda

Do 5 a Marquez, ma dovrei dare 3 alla Honda che lo ha completamente rovinato. Un pilota che ha vinto due titoli mondiali, uno in Moto3 e uno in Moto2, non può ridursi così. Prenderlo nel team ufficiale e dirgli subito che l’anno successivo sarebbe in quello satellite significa rovinarlo di testa. Avrebbero dovuto fare il percorso inverso, colpa della Honda”.

Franco Morbidelli 5: Condizionato dalla Yamaha

Mi dispiace non dargli la sufficienza perché fino a due anni fa era un pilota fortissimo. Gli do 5, non merita di meno perché lui ce l’ha messa tutta, ma Yamaha lo ha condizionato levandogli la moto ufficiale lo scorso anno per darla a Valentino e cambiandogli 3 volte capotecnico. Non è sola colpa sua, ma qualcosa di più poteva fare”.

Fabio Di Giannantonio 6: Se procederà passo dopo passo arriverà

Merita la sufficienza, nonostante la prima parte della stagione sia stato un po’ sopra le righe, non dando retta a quello che gli diceva il team, quando lo ha capito ha fatto un salto di qualità. È forte, agonisticamente cattivo, se procederà passo dopo passo arriverà”.

Darryn Binder 4 ½: Bruciato dalla Yamaha

Mezzo punto in più per la gara discreta in Indonesia sul bagnato. L’errore l’ha fatto la Yamaha: ha buttato via una moto e ha bruciato un pilota. È quello che succede quando prendi un ragazzo dalla Moto3 e lo porti in MotoGP”.

Andrea Dovizioso 5 per stima: Chi gliel’ha fatto fare?

Era in Aprlia, poteva stare lì ma non ci ha creduto. È voluto andare in una Yamaha che non va e che è completamente contraria al suo stile di guida dopo 8 anni di Ducati. Ha pagato questo scotto: chi gliel’ha fatto fare?”.

Remy Gardner 4: Non corre sopra ai problemi

Ci si aspettava molto di più da lui. Dà sempre la colpa alla moto ma un debuttante deve sapere anche correre sopra ai problemi e lui non l’ha fatto”.

Raul Fernandez 4: Pseudo-fenomeno, in KTM tira brutta aria per lui

Dopo il tira e molla tra Yamaha e KTM per questo pseudo-fenomeno, ha dimostrato invece che di fenomeno c’è poco. La sua moto non è da buttare via e in KTM non tira una bella aria nei suoi confronti, deve stare attento”.

Stefan Bradl 5: Ci si aspettava qualcosa di più

È un collaudatore, prova tutto quello che gli dà la Honda e a volte si lamenta. È chiaro che ha un lavoro molto difficile da portare avanti, ma da lui ci si aspettava qualcosa di più”.

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