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Pirro: “La Ducati MotoE? Ero prevenuto, invece è un caccia”

VIDEO - “L’ho portata in pista per la prima volta a dicembre ed è stato sorprendente, le sensazioni sono vicine alla MotoGP. La Race of Champions? Occhio agli anziani come me e Bautista”

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Michele Pirro non poteva mancare alla presentazione della Ducati MotoE, andata in scena a Modena nella suggestiva cornice di Casa Maria Luigia. È stato proprio lui il primo a portare in pista la Rossa elettrica lo scorso dicembre, poco prima di convolare a nozze con la moglie Paola.

Per l’occasione abbiamo scambiato qualche battuta con il collaudatore pugliese, che ci ha spiegato l’ultima nata.   

“La Moto E somiglia a un caccia, a un jet – ha detto – questa moto rappresenta una nuova era, dove Ducati vuole essere all’avanguardia nel mondo delle competizioni. A dicembre 2020 l’ho portata in pista per la prima volta. All’inizio avevo qualche pregiudizio, ma poi è svanito, dato che a Borgo Panigale sanno fare moto di un certo livello”.

Ovviamente non sono mancati gli ostacoli da superare nel lavoro di sviluppo.
“La cosa più importante è essere riusciti a fare una moto con un’erogazione simile a una moto con combustione interna tipo Desmosedici o V4. Non avendo il cambio hai tutto nella manopola, in staccata avverti l’inerzia del peso, ma le reazioni sono quelle di una moto classica”.

Il focus è quello di avvicinarsi alla SuperSport in termini di prestazione.
“La base di partenza è quella e penso sia un inizio incredibile, considerando tra l’altro l’evoluzione della MotoGP. Avere una moto elettrica di questo livello credo sia fantastico, considerando che la SuperSport è un grande riferimento”.

Al momento i crono registrati restano top secret, anche se Michele sorride sornione.
“I tempi non possiamo dirli. Siamo a buon livello, ma possiamo fare molto di più”.

Intanto tra tre settimane sarà già tempo di nuovo sfide, perché al WDW andrà in scena la Race of Champions che vedrà impegnati i piloti SBK e MotoGP Ducati.  
“Rispetto a qualche anno fa non parto più con i favori del pronostico. Adesso i giovani sono i favoriti, però occhio agli anziani come me e Bautista. Noi potremmo essere le sorprese di giornata, magari se ci fosse anche Bayliss…”.

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