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SBK, Rea: "Finita l'epoca d'oro della MotoGP? Valentino Rossi era Mr MotoGP"

"Non credo che la situazione sia così drammatica, ma prima c'erano rivalità diverse. Con Stoner, Marquez, Lorenzo, Rossi era un'altra cosa, oggi tra i piloti regna l'armonia. Eppure quelli di oggi sono ancora più veloci"

SBK: Rea: "Finita l'epoca d'oro della MotoGP? Valentino Rossi era Mr MotoGP"

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Jonathan Rea ha passato l'intera carriera a sfiorare la MotoGP. Ha anche disputato due gare in sostituzione di Dani Pedrosa, ma il treno giusto non è mai arrivato e Rea si è dovuto accontentare, per così dire, di una sfilza di record in SBK che saranno estremamente difficili da battere in futuro per chiunque. Però, pur non correndo contro i piloti della MotoGP, Jonathan ha sempre osservato con attenzione le gesta dei suoi colleghi in sella ai prototipi e durante una intervista rilasciata ai colleghi di Motorsport-Total ha affrontato diversi temi molto interessanti. 

In particolare Rea ha fatto una riflessione sul perché sembra che l'epoca d'oro della MotoGP sia finita, come testimoniano le immagini di un Mugello davvero vuoto nella prima edizione del Gran Premio d'Italia senza Valentino Rossi in pista. Ma Jonathan è convinto che non sia esclusivamente per il ritiro di Rossi la mancanza di pubblico in tribuna, almeno in Italia. 

"Non la metterei così drammaticamente. Valentino Rossi era un'attrazione enorme. Anche senza di lui, il colore giallo domina sugli spalti. È Mister MotoGP. Ma io sono un fan di quella vecchia epoca, l'epoca di Nicky Hayden, Casey Stoner, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e Marc Marquez. Ma non possiamo dire che la nuova generazione sia più lenta o abbia prestazioni peggiori. Questi ragazzi sono davvero veloci. Sono ancora più veloci. L'era di Quartararo, Rins, Mir e Bagnaia lascerà la propria eredità".

Il punto, secondo Rea, è la mancanza di rivalità forti. 
"Con Rossi, ma anche con Marquez, Schwantz, Lorenzo e Casey, c'erano problemi e rivalità. Ora in MotoGP sembra che tutto sia molto armonioso. Questo fa sì che ci sia meno dramma, meno contrasti rispetto al passato. Non credo che l'uscita di scena della Suzuki avrà un impatto sulle corse. Il fattore più influente è la fine della carriera di Valentino Rossi".

In SBK ci sono tre piloti a giocarsi il podio ad ogni singola manche. In MotoGP lo scenario è ben diverso, con piloti che vincono una domenica e la gara successiva faticano ad arrivare sesti. Una situazione difficile da comprendere anche per Rea. 
"È pazzesco. Non riesco a spiegarlo. Ho il sospetto che il pilota non faccia la differenza e che la moto sia più importante. La finestra per sfruttare le prestazioni è così piccola. In alcune gare Quartararo è in vantaggio di dieci secondi. Una gara dopo deve lottare duramente per arrivare sesto. È lo stesso per KTM. Vincono e poi improvvisamente si ritrovano in fondo al gruppo. È difficile da spiegare. Non lo capisco nemmeno io. Mi piace come tifoso".

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