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Mercato Moto e Scooter giugno 2022: un nuovo calo, dell'1,8%

Si continua con il segno negativo, mentre Benelli è la casa motociclistica più amata nei primi sei mesi dell'anno. Kymco spodesta Honda SH dalla vetta assoluta, lontano anche dal podio, forse per la prima volta da 20 anni

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Inutile negarlo, il momento è pessimo, almeno per alcuni produttori, che non hanno mezzi da consegnare ai clienti. Senza i noti problemi di approvvigionamento non saremmo qui a commentare un segno negativo. Lo dimostra in modo eclantante la famiglia degli Honda SH, da moltissimi anni in cima alla classifica con 125, 150  300. I dati di giugno vedono invece in testa Kymco con il suo Agility 125 (1.594 immatricolazioni) , mentre il TMAX è secondo (con 1.298) e sul gradino basso del podio assoluto troviamo una moto (cosa più unica che rara). Si tratta, ovviamente, della Benelli TRK 502, che anche questo mese mette la targa su oltre mille esemplari (1.080). Solo 4° 5° e 8° posto per gli SH, con in tutto meno di 2.300 pezzi consegnati, poco più di quanto a giugno 2021 aveva venduto da solo l'SH 125.

Sul dato dei primi sei mesi del 2022 la classifica delle moto conferma la regina TRK 502 (4.436 pezzi), davanti alla BMWR 1250 GS (2.510) e alla YAMAHA TENERE 700 (1.793). Honda sembra essere la casa che subisce più di tutte la situazione approvvigionamento, con la sua Africa Twin che sprofonda al 7° posto (solo 1.523 immatricolazioni in 6 mesi), mentre la CB500X è nona con 1.368 esemplari targati (mentre nel 2021 aveva chiuso al 20° posto). Non è un caso, dato che la produzione di questo modello avviene lontana dal Giappone e questo l'ha probabilmente favorita nell'attuale contesto.

Con 8.522 immatricolazioni registrate nel primo semestre del 2022, Benelli si aggiudica la prima posizione in classifica per numero di moto immatricolate, divenendo così primo marchio in Italia. Un risultato che vede Benelli chiudere i primi sei mesi dell’anno con un incremento di vendite del 6% rispetto allo stesso periodo del 2021, garantendosi una quota di mercato del 10,8%.

Le difficoltà di approvvigionamento che il nostro settore sta affrontando penalizzano ancora un mercato che oggi non esprime sicuramente tutto il suo vero potenziale e a questo si aggiunge anche l’annunciata inefficacia degli incentivi per l’acquisto di veicoli termici. Tuttavia, la domanda di due ruote in Italia è consistente e al Governo chiediamo con forza di sostenerla per il futuro prossimo, indirizzando tutti gli stanziamenti per gli incentivi solo sull’elettrico e correggendo le disposizioni del ddl Concorrenza in tema di polizze fuori CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) per moto, che limiterebbero paradossalmente la concorrenza e farebbero aumentare il costo per assicurare un veicolo”. È quanto ha dichiarato Paolo Magri, presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), commentando i dati diffusi in serata dall’associazione sulle immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori del mese di giugno, che segnano una flessione complessiva dell’1,8% sullo stesso mese dell’anno scorso.

IL MERCATO DI GIUGNO – Nel sesto mese dell'anno il mercato delle due ruote ristagna: -1,8% il dato complessivo di moto, scooter e ciclomotori, con 40.871 veicoli venduti. Gli scooter, ormai in territorio negativo dal mese di febbraio, perdono il 6,7% e immatricolano 21.144 mezzi; le moto segnano una flessione del 3% e mettono in strada 16.124 veicoli; in controtendenza i ciclomotori, sostenuti anche dal mercato elettrico, che fanno registrare un bel +53,1%, pari a 3.603 veicoli.

PRIMO SEMESTRE 2022 – In linea con il dato mensile anche il cumulato annuo, fermo a - 2% rispetto al primo semestre 2021. Segno meno solo per gli scooter, che perdono il 10,9%, pari a 82.021 veicoli immatricolati. Buona invece la performance delle moto, che targano 79.162 mezzi e crescono del 6,1%. Rimane ottimo l'andamento dei ciclomotori, con una crescita del 19,8% e 11.643 veicoli venduti.

MERCATO ELETTRICO – Volano a giugno gli elettrici spinti da alcune commesse e dall'effetto degli incentivi: la crescita è del 152,3%, pari a 3.561 mezzi registrati. Vicino al raddoppio rispetto allo stesso periodo del 2021 il cumulato, che fa registrare un incremento dell'82,2% e 9.171 mezzi venduti.

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