Tu sei qui

MotoGP, Bezzecchi: "La bandiera di Rossi era per Bagnaia, ma l'ho rubata io!"

"Il commissario voleva darla a lui, ma stava salutando il pubblico. Devo ringraziare Vale, senza di lui oggi non sarei qui. Bello il podio, ma resto un rookie e so che arriveranno alti e bassi, mantengo il mio approccio"

MotoGP: Bezzecchi: "La bandiera di Rossi era per Bagnaia, ma l'ho rubata io!"

Share


Il primo podio in MotoGP è sempre un momento molto importante per un pilota, ma se questo podio arriva su una pista come Assen, il senso diventa ancora diverso. Marco Bezzecchi è oggi riuscito nell'impresa di chiudere al secondo posto alle spalle di Bagnaia una gara perfetta, in cui ha sfruttato al meglio la grande occasione che gli è stata servita su un piatto d'argento da Fabio Quartararo. 

Un secondo posto che vale oro e che lo proietta ulteriormente nel ruolo di rookie dell'anno in una stagione che lo sta vedendo crescere ad ogni gara, confermando tutto il suo talento e regalando più di un sorriso alla Ducati, consapevole di avere un altro talento cristallino in scuderia da far crescere negli anni. L'emozione sul suo viso è chiarissima nelle interviste al termine della gara, i ringraziamenti a Valentino Rossi un gesto gentile da parte di un ragazzo dotato di un potenziale velocistico enorme che sta esplodendo alla grande. 

"Non so come raccontare questa emozione - ha dichiarato un sorridente Bezzecchi -  E’ stato fantastico, sono partito bene ma non benissimo. Ho dato delle sportellate, volevo stare con i primi perché sapevo di poter andare forte. Stavo riprendendo Fabio e Aleix, ho visto la porta aperta ed ho provato ad andare dietro a Pecco, spingendo come un dannato. Alla fine avevo sempre un buon grip, non ho dovuto gestire più di tanto le gomme, direi che è andata proprio bene. Quando ho visto la pioggia, vedevo le gocce ed ho capito che era poca roba. Ho visto Pecco avvicinarsi, ho cercato di restare concentrato ed ho semplicemente continuato a spingere al massimo". 

Un podio arrivato su una pista speciale. 
"Qui ad Assen mi sentivo contento, mi piace moltissimo correre qui. Nei curvoni mi sono sempre trovato bene, mentre dove c’è da fare staccate forti ancora non sono perfetto. Ma qui ero efficace ovunque, quindi voglio guardare bene i dati ma spero di aver imparato a sufficienza per essere competitivo sempre. Mi devo ancora abituare bene a forzare tanto sul davanti. La nostra moto, più la spremi in staccata meglio si comporta. Serve confidenza per farlo, ci sto arrivando. Volevo salutare Vale, gli mando un abbraccio. Mi hanno dato la sua bandiera in pista, grazie". 

Raccontaci della bandiera. 
"
Penso che il commissario volesse dare la bandiera a Pecco, ma l’ho presa io perché lui è andato a salutare i tifosi! E’ stato fantastico, Vale e tutta l’Academy hanno fatto un lavoro incredibile. Senza di lui non sarei qui, mi ha preso quando avevo 15 anni. Essere qui è fantastico, questo è per lui e per l’Academy, ci supportano tanto e penso che quest’anno abbiano fatto un passo in avanti incredibile".

Ti aspettavi il podio proprio ad Assen?
"Non ero mai salito sul podio ad Assen, ma ci ero già andato vicino. Onestamente pensavo di poter lottare per il podio. Ne ho parlato con la mia ragazza, mi stavo domandando dove potrei mettere il mio primo trofeo MotoGP in casa! Devo dirlo, prima del Mugello avevo sognato di fare la pole e ci sono andato vicino. Qui ho sognato di fare podio ed eccomi. Penso che il lavoro del box è stato grandioso, io ho solo cercato di non spremere troppo le gomme morbide. Ho seguito Pecco ed ha funzionato".

Pensi che questo podio rappresenti il classico click per te?
"
Questo podio è importante per me, un qualcosa che sognavo di conquistare. Non mi aspettavo di farlo così presto, ma alla fine resto un rookie. La mia mentalità è questa, quando inizierà la seconda parte della stagione non voglio aspettarmi di fare tutte gare come questa, perché so già che arriveranno piste dove soffrirò tanto ed altre dove soffrirò meno. Il miglior modo di andare avanti è cercare di fare il massimo e quando ci saranno le opportunità, sfruttarle. Ottenere il massimo in ogni giornata, anche se fosse un 11° posto. Il podio sarebbe meglio, ma sono un rookie quindi credo sia normale fare degli up e down. In questo weekend ho imparato tanto perché sono stato sempre davanti, ma il vero click arriverà quando imparerò altre cose e ne mancano tante". 

Cosa hai pensato quando hai visto l'errore di Fabio?
"Ho visto Fabio, ha cercato di passare Aleix alla 5, quando cerchi di chiudere la traiettoria diventa difficile. Forse era un pelo troppo veloce, magari ha tirato troppo forte il freno per non prendere Aleix. Quando li ho visti fuori, ho solo pensato ad andare via". 

Come giudichi la tua prima metà di stagione?
"La prima parte della stagione è stata fantastica, avrei voluto fare di più solo a Barcellona. Andavo forte, ma poi ho sbagliato in gara. Ho fatto un errore simile a quello di Austin e questo non va bene. Imparo sempre qualcosa, ed anche qui so che ho imparato tanto". 

Stoner ha detto delle cose molto belle su di te, ti sei mai confrontato con lui?
"Ho incontrato Stoner a Valencia, ma non ci ho parlato molto. Ci siamo salutati e basta. Non ho parlato con lui delle sue parole, ma ho letto la sua intervista ed è stato un piacere leggere le sue parole su di me. Non so cosa abbia visto, ma spero qualcosa di buono, magari qualche qualità". 

Articoli che potrebbero interessarti