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MotoGP, Aleix Espargarò: "senza la collisione con Quartararo avrei potuto vincere io"

"Fabio si è scusato, errori che succedono. Ho saputo approfittarne, ora a 20 punti da lui quando vinse il titolo, significa che sono migliorato. Ho sorpassato tutti alla chicane, ero imprendibile in quel punto, c'era anche una componente di rabbia. Ho lottato con in testa l'idea di non aver nulla da perdere"

MotoGP: Aleix Espargarò: "senza la collisione con Quartararo avrei potuto vincere io"

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Assen ha incoronato la Ducati di Bagnaia, in fuga verso la vittoria in solitaria. E se la Ducati giustamente festeggia, complice la caduta di Fabio leader del mondiale, Aleix Espargarò con la sua altrettanto italianissima Aprilia si può a tutti gli effetti definire il vincitore morale del circuito olandese. Lo spagnolo di casa Aprilia, incolpevole vittima dello scivolone del francese, è dapprima sprofondato nelle ultime file, quindicesimo. Aleix però aveva ben altri programmi, e giro dopo giro ha riconquistato le prime file battendo un ritmo impressionante, tale da fargli guadagnare il quarto posto. Il doppio sorpasso all'ultima curva su Binder e Miller racconta ancora una volta dell'idillio creatosi tra un pilota e la sua moto, un idillio che a metà stagione ha portato Aleix e la sua Aprilia secondi in classifica, a 21 punti dal leader Quartararo.

La gara è iniziata con un colpo di sfortuna, ma sorpassando tutti quei piloti devi esserti divertito parecchio. E' stata la gara della vita?
"No, meglio L'Argentina, lì ho preso 25 punti! - scherza con noi Aleix - purtroppo non danno punti per questa cosa, essere il più veloce in pista mi è mancato nelle ultime quattro gare, in qualifica non sono riuscito ad esserlo ma penso che in gara il mio passo sia stato il migliore. Oggi non ho vinto, per via della caduta di Fabio, si è subito scusato poi, senza quell'incidente forse la vittoria sarebbe potuta essere mia. Sono cose che possono succedere in gara, la cosa più importante è finire il weekend con queste sensazioni positive, sapendo di aver fatto un'ottima prestazione".

E' sembrato che per te i sorpassi fossero più facili che per gli altri piloti, qual è il tuo segreto?
"Da un lato ho lottato con in testa l'idea di non aver nulla da perdere. Dall'altro, e con questo non voglio sembrare arrogante, oggi il mio passo era migliore e questo ovviamente fa la differenza. Significa che stai facendo qualcosa meglio degli altri, nell'ultima chicane ad esempio frenavo più tardi e nel settore più veloce nessuno teneva il passo".

Dici di non aver nulla da perdere, ma sei secondo nel campionato, e col ritiro di Fabio oggi hai accorciato le distanze.
"Intendevo dopo l'incidente con Fabio. A quel punto ero quindicesimo ed ho pensato di non aver più nulla da perdere. Non avrebbe fatto alcuna differenza prendere pochi punti, quindi dovevo spingere e cercare di ottenerne almeno una decina, se nel tentativo fossi caduto avrei sempre potuto dire che è stata colpa di Fabio! - scherza ancora il pilota spagnolo - e mi sono detto: oggi è il giorno in cui devi dimostrare di essere veloce! E quando ho visto che riuscivo a mantenere il passo gara alto, giro dopo giro, ho sorriso".

Ti ha colto di sorpresa l'errore di Fabio in quella curva o ti aspettavi un suo attacco in quel punto?
"Penso che Fabio sapesse che in quel settore ero forte. Il motivo per cui ha tentato quella manovra è perché ha un feeling così perfetto con la sua moto che gli permette di chiudere le traiettorie, ma oggi l'ho chiusa anche io e c'è stato quel contatto. SI è subito scusato poi, so che Fabio non è un pilota scorretto, ci siamo sorpassati molte volte nei primissimi giri ed eravamo entrambi al limite quindi il suo errore è dipeso anche da questo".

Invece per quanto riguarda quel sorpasso all'ultima curva che ti ha fatto guadagnare ben due posizioni? Jack non ne è sembrato entusiasta.
"Ci siamo parlati a fine gara, gli ho detto che in fondo non sono stato così aggressivo, e lui mi ha risposto scherzando che in realtà ce l'aveva con Binder per averlo colpito sul braccio. Negli ultimi giri ormai ero al limite, sono passato alla mappa 3 e ho puntato tutto sulla velocità in curva, ed ha funzionato. E' stato incredibile, la moto girava 20kmh più veloce delle loro, l'inerzia era incredibile e sapendo che Brad non era molto forte in frenata ho deciso di buttarmi. Sono particolarmente soddisfatto di quel sorpasso, si è rivelato molto importante per i punti in classifica".

Ci stai dicendo che in quella curva prima giravi più lentamente?
"In realtà in effetti penso di aver compiuto tutti i miei sorpassi in quella curva, credo di aver superato un pilota in quel punto ad ogni giro".

Come hai mantenuto la calma per tornare in gara? Cosa hai pensato in quel momento?
"La calma è fondamentale per rimanere concentrati, senza di quella non sarei riuscito a mantenere quel passo. Ma c'era anche una componente di rabbia, perché volevo assolutamente fare bene, ed anche quella sicuramente ha contribuito. Sapevo di avere un passo migliore quindi avevo le potenzialità per recuperare".

La nuova aerodinamica della carena ha influito su questa tua prestazione in gara?
"Moltissimo. Fin dall'inizio delle prove libere eravamo molto più veloci degli altri, sopratutto nel settore veloce. Perdevamo qualcosa in altri settori del tracciato, ma in quel punto la differenza era netta".

Già nelle prove libere avevi intuito che Fabio avesse un passo migliore ma che mantenerlo senza fare errori sarebbe stato difficile. L'obiettivo della tua gara sarebbe dovuto essere quindi quello di non lasciargli aumentare il vantaggio in classifica. Obiettivo raggiunto quindi.
"Mi piace molto analizzare gli altri piloti, spesso li guardo nei video, quindi conosco bene il suo stile di guida. Fabio è un pilota estremamente costante, fino ad oggi non aveva mai commesso errori, quindi se ne avesse fatti sarebbe stato di importanza fondamentale approfittarne".

Ieri Fabio scherzando ha detto che avrebbe spinto al massimo, a costo di riprendersi per tutta la pausa estiva. Vale anche per te?
"Sinceramente sto accusando molto la stanchezza in questa stagione, non solo dopo questa gara. Sto lottando per il titolo e questa è una situazione nuova per me, quindi anche mentalmente non avevo mai provato questo tipo di pressione".

Senti più di aver perso una vittoria, o di aver vinto un quarto posto?
"E' una risposta difficile da dare. Ho solo una vittoria in carriera, e sono abbastanza convinto che oggi ne avevo abbastanza per ottenerne una seconda. Guardando però alla classifica, è stato comunque un risultato molto positivo, ho recuperato quindici punti ed anche quella può essere considerata una vittoria".

Ti senti sorpreso del livello delle tue prestazioni in questa stagione?
"Oggi Fabio, prima della gara, aveva gli stessi punti che aveva lo scorso anno prima di vincere il titolo. Dopo la gara tra me e lui in classifica c'è una differenza di soli venti punti, quindi significa che il mio livello in questa prima metà di campionato è stato incredibile".

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