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MotoGP, Quartararo: "darò il massimo, a costo di dover recuperare per 5 settimane!"

"Mi piace lottare con le moto italiane. La gestione delle gomme sarà meno incisiva rispetto agli scorsi circuiti, spingeranno tutti dal primo all'ultimo giro, a costo di dovermi riprendere per tutte e cinque le settimane della pausa estiva!"

MotoGP: Quartararo: "darò il massimo, a costo di dover recuperare per 5 settimane!"

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Essere primi in classifica al giro di boa del campionato con un vantaggio non indifferente è sicuramente lo specchio della crescita agonistica e della consapevolezza di Fabio Quartararo. Essere l'unico pilota Yamaha apparentemente in grado di asservire la moto al suo volere su ogni circuito, anche con condizioni sfavorevoli è forse il principale punto di forza del pilota francese. Unitamente a una costanza di risultati che molti dei suoi rivali probabilmente gli invidiano.

Fabio non ha mai nascosto le difficoltà di dover competere contro otto Ducati, specialmente durante le qualifiche, ma la costanza dei suoi risultati in gara di quella difficoltà sembra per il momento vederne appena l'ombra. Fabio oggi in qualifica ha segnato il secondo miglior tempo, stretto tra le Ducati di Bagnaia e Martin, e viste la sua propensione alla fuga in gara, le aspettative restano alte per il pilota Yamaha.

Oggi ti sei trovato nuovamente da solo a fronteggiare la Ducati, e se comunque riuscito ad ottenere una preziosa prima fila.
"Mi sto abituando a lottare con loro, mi piace lottare con le moto italiane - ci racconta il pilota francese - quest'anno è leggermente più complicato rispetto alla scorsa stagione ottenere delle buone qualifiche. Ho spinto davvero al limite, avrei voluto provare un altro giro prima della fine della sessione di qualifiche, ma ho pensato di aver già passato il limite delle gomme. In ogni caso la prima fila è un ottimo risultato di cui sono soddisfatto".

Puoi parlarci di quella acrobazia alla curva cinque nell'ultimo giro? Sei rimasto per un momento appeso alla moto e sei riuscito a recuperare. Aleix inoltre, il tuo diretto rivale in campionato, partirà dalla seconda fila: ti vedremo prendere il largo anche qui ad Assen ed aumentare ulteriormente le distanze prima della pausa estiva?
"Quel momento è stato strano, non stavo davvero spingendo sulla moto, ma sono scivolato perdendo l'appoggio del piede, fortunatamente ho recuperato subito. Quanto al campionato, in questo momento mi concentro solamente sulla gara di domani, il campionato è solo a metà e penso ci sia più di un rivale col potenziale di lottare per delle vittorie e per il titolo. Il mio obiettivo principale per domani sarà cercare di tornare a casa con un buon risultato dopo la gara".

Secondo Aleix le moto non sono cambiate in modo rivoluzionario rispetto alla scorsa stagione. Sei d'accordo? In cosa sei migliorato come pilota?
"La nostra moto è molto simile a quella dello scorso anno è vero, ma sono rimasto stupito di esser riuscito a migliorare di alcuni decimi rispetto al passato. Penso solamente a correre, sono molto concentrato, ed anche se dobbiamo ammettere di avere alcune difficoltà rispetto ad alcuni rivali, credo che stiamo portando a casa degli ottimi risultati quindi l'obiettivo è continuare in questa direzione".

C'è la possibilità di vederti fuggir via come al Sachsenring?
"Questo circuito è molto diverso da altri come il Sachsenring o il Montmelò. Assen è si un circuito impegnativo dal punto di vista fisico, come lo sono stati i due circuiti precedenti, ma qui il consumo delle gomme non è così drastico e quindi la gestione sarà un fattore meno incisivo. E' difficile quindi fare previsioni, guardando i dati delle FP4 da quel punto di vista non abbiamo problemi, ma rispetto ad altri circuiti la gestione delle gomme sarà diversa quindi non è detto che sarà possibile fuggire negli ultimi giri. In questo momento però l'obiettivo non è la fuga, ma se si presentasse l'occasione ovviamente ne approfitterei".

Quindi se la gestione delle gomme non sarà un limite, il limite sarà il pilota stesso? O c'è dell'altro?
"Credo che domani dovrò spingere dal primo all'ultimo giro, a costo di dovermi riprendere per tutte e cinque le settimane della pausa estiva! - scherza con noi Fabio - questo circuito è uno dei più impegnativi del calendario, fisicamente sono in ottima condizione quindi sarà davvero tutti contro tutti".

Qual è stato il risultato più importante in termini di lavoro per la gara di domenica? Meglio essere primi in qualifica o lavorare sul passo gara?
"Si utilizza sempre una sessione per lavorare sul passo gara ed una per la velocità in qualifica. Nelle FP4 non conta tanto la posizione quanto lavorare in modo produttivo in vista della gara, si può anche arrivare quinti o decimi e fare comunque un lavoro migliore di altri, ma ovviamente il secondo posto in qualifica è un ottimo risultato".

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